
Ragazzi, innanzitutto voglio scusarmi con voi, per il fatto che ieri non ho postato, e per il semplice fatto che ero reduce dalle cure in ospedale, che certamente non sono state leggere, anzi....
Non ero in gran forma, e per una volta ho preferito lasciar stare il blog, ma ora che mi sono leggermente ripreso, se così si può dire,ri-incominciamo.
Continuiamo con la rubrica “uomini (purtroppo) liberi, e stavolta parliamo di un uomo, una persona un po' particolare, che ancora non è stato giudicato in nessun grado di giudizio. Voi direte che fin quando non ce una sentenza, l'individuo in questione deve essere sempre considerarsi innocente, d'accordo. Però vedete ci sono anche persone che, soltanto parlando ti danno la sensazione, di quello che realmente sono, che nonostante i tuoi continui tentavi di recitare la presunta innocenza, alla fine tutto questo lascia spazio a discussioni che lasciano presagire che tu effettivamente sei coinvolto in quel tipo di reato, ma che al tempo stesso non te ne penti, e anzi dimostri che siccome tu ne hai combinate nella tua vita, rimarrai comunque ben saldo nella tua poltrona, perché nel nostro paese delle meraviglie funziona così. Il simbolo di tutto questo è sicuramente colui che sta governando indisturbato la Sicilia, il suo nome è TOTO CUFFARO.
Per incominciare però, raccontiamo un po' la sua storia, almeno nelle sue fasi salienti:
E un uomo che in pratica e stato cresciuto e coccolato nella DC Siciliana, prima da iscritto e poi da dirigente, nel 1980 e stato eletto a Raffadali, provincia di Agrigento, suo paese di nascita, dove ha rivestito la carica di capogruppo. Successivamente ha incominciato la sua carriera politica a Palermo, eletto come consigliere comunale, nel 94 diviene deputato del collegio di Palermo all'assemblea regionale Siciliana, e indovinate quale altra carica ha ricoperto quello stesso anno? Quello di VICE PRESIDENTE DELLA COMMISIONE ANTIMAFIA SICILIANA! E già ragazzi, quella antimafia che ora è presieduta da gente come Pomicino e Vito, ma di questo ci occuperemo prossimamente...
Ora continuando con il “meraviglioso” racconto del nostro totò, nel 96 e stato nuovamente rieletto, stavolta come deputato all'assemblea regionale Siciliana, e nella stessa legislatura, ha rivestito la carica di assessore per l'agricoltura e le foreste nei governi regionali dal 50imo al 54imo, e in particolare, partecipa al 52imo e al 53imo governo regionale in quota al centro-sinistra, e in entrambi il buon toto e assessore all'agricoltura e foreste. E pensate che lo stesso centro sinistra pensa di candidarlo come sindaco di Palermo, poi però toto rifiuta la proposta, e ritorna nel suo ovile, cioè nel centro destra e nel CDU. E infatti nel Luglio 2001 viene premiato il suo ritorno, con la poltrona di presidente della regione Sicilia, poltrona che ha poi mantenuto ben salda nelle elezioni 2006 vincendo le elezioni contro Rita Borsellino.
Però che bella carriera politica ha fatto il buon totò, e indovinate chi è stato il suo maestro e mentore? Lillo Mannino, politico Siciliano DC, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, e altri reati..
Però!. In questi casi si dice che chi incomincia e a metà dell'opera! E infatti il buon totò si mette in testa di fare meglio, ma MOOOOOOOOOOOOOOLTO meglio del maestro!
Infatti,dopo la sua prima presidenza nella regione, viene immediatamente sospettato di concorso in associazione mafiosa, in particolare di aver allacciato rapporti con le famiglie mafiose di Brancaccio, un quartiere di Palermo.
E secondo gli stessi inquirenti, Totò, in collaborazione con Domenico Miceli, quest'ultimo già assessore UDC nel comune di Palermo e condannato a 8 anni per associazione mafiosa(ma pensa un pò!), aveva rapporti molto stretti con il boss Giuseppe Guttadauro, che peraltro era anche il suo medico, e seguendo le intercettazioni fatte in casa Guttadauro, si scopre i due avevano praticamente i rapporti più che stretti con lo stesso Cuffaro, anzi, secondo la perizia presentata in tribunale durante il processo Miceli, si confermano le varie testimonianze, che affermano che la moglie di Guttadauro, da il merito al fedele totò per il ritrovamento delle microspie in casa loro. Ma non finisce qui! Infatti Cuffaro, non soddisfatto e anche indagato per affari illeciti insieme all'imprenditore Siciliano,Michele Aiello, quest'ultimo peraltro indagato anche lui per associazione mafiosa
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Nel settembre 2005, Totò e stato iscritto ufficialmente nel registro indagati, con il reato di associazione mafiosa, e secondo il GUP, ci sono addirittura le prove che Cuffaro e Aiello, si incontravano molto spesso, in zone isolate, e lo stesso totò, informava il suo amico dello sviluppo delle indagini che lo riguardavano, ma avvisava anche che le sue due “talpe” che aveva nella questura, erano state entrambe scoperte. Totò per la cronaca si è difeso dicendo che si parlava solo di tariffe, vabbè, ma allora perché in un luogo isolato e non in ufficio?
Ancora, nel 1991, lo stesso Cuffaro incontra Angelo Siino, che però allora era solo un consigliere comunale Democristiano, e ne chiese i voti, secondo la difesa i due parlavano solo di consulenze, e Totò successivamente disse, una volta accertate l'appartenenza mafiosa di Siino, che non sapeva che quest'ultimo era mafioso e che in realtà pensava che costui fosse un pilota, magari la prossima volta Totò per prendere i voti da un pilota, farebbe meglio ad andare a Maranello nella sede della Ferrari, magari può farsi prestare l'aereo di stato da Matella.......
Voi dite che fin quando l'imputato non è stato condannato c'è sempre la presunzione di innocenza, giusto? Bè in questo caso si può tranquillamente dire Totò non fà nulla per dichiararsi innocente, anzi....
Gli esempi, soprattutto televisive, c'è ne sono a go go, ancora oggi mi ricordo quella sua apparizione ad anno zero dove si mette la coppola, facendo degli atteggiamenti e discorsi da vero mafioso o quando andò da Celentano attaccando Falcone e il pool anti-mafia e non era certo la sua prima volta e tante altre “prodezze....
Ma il buon Totò non si fa mancare nulla, nemmeno la casta, facciamo degli esempi:
nel campionato 2005-06 le squadre Siciliane che giocavano in serie a, Palermo, Catania e Messina, hanno avuto in “regalo, dalla regione di Cuffaro, una somma pari 105.492 euro di soldi pubblici, chissà come saranno stati contenti i tifosi delle rispettive squadre. Per non parlare poi delle spese assolutamente folli fatte per costruire le varie “case Sicilia”, delle specie di consorzi Siciliani costuite in giro per il mondo, che secondo Totò dovevano far vedere al mondo il vero volto della Sicilia, E non dimentichiamoci i soldi spesi per i suoi sfizi personali, le auto blu, gli stipendi dei dipendenti raccomandati, ecc.
Insomma ragazzi, su Totò ci si potrebbe dire ancora tante cose, magari si potrebbe dire che è uno che “c'entra” sempre, come il motto del suo partito, su questo non c'è alcun dubbio...
Ora per concludere, vorrei farvi vedere due filmati che riguardano da vicino il nostro Totò Cuffaro:
Questo, e un Cuffaro giovanissimo,era il 1991 ma che già fa capire cosa sarebbe diventato, attaccando Falcone e Borsellino
Quest'altro invece fa vedere dov'era Totò durante la commemorazione della morte di Giovanni Falcone
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