giovedì, 14 febbraio 2008,10:29
 hitler

 

 

 

 

 

 

 

putin assasino dell

 

 

 

 

 

 

 

 

Se nel nostro paese delle meraviglie le cose vanno come vanno, non è che nel resto del mondo si sta tranquilli anzi!


In particolare incomincerò dal terrorista democratico Putin, che come forse sapete ha minacciato di puntare i missili sull'ucraina, se Kiev entrerà a far parte della NATO. La notizia in sé è stata trattata giornali ma in una maniera soft che più soft non si può, e dai nostri pseudo politici, così come i loro colleghi esteri, anzi mi correggo, da parte loro silenzioso assenso. Putin sta diventando sempre di più l'Hitler o Stalin di nuova generazione, ma rispetto ai suoi “grandiosi” predecessori, lui ha totale libertà, può tranquillamente assassinare gli scomodi Anna Politoskaya e Alexander litvinenko, torturare la Cecenia e il suo popolo, organizzare a suo piacimento il mercato-pizzo-terroristico del gas, con metodi che spaventerebbero perfino gli stessi Nazisti e Fascisti e mafiosi. La differenza e che in qualche modo si è riusciti a fermare i nazi-fascisti, al contrario per l'uomo terrorista democratico dell'anno insieme ad altri sui celebri colleghi (facciamo pure un nome, Gheddafi), la libertà e assoluta, quello che fanno lui e i suoi amichetti e diventata routine, ancora più piacevole se la morte profuma di denaro!


Ora passiamo all'altra questione: parliamo tanto da noi di shoah,olocausto ecc, e ogni anno diciamo da bravi bambini “mai più”. Bene, anzi malissimo, perché in tanti paesi shoah olocausto, viene praticato alla grande. La carta dei diritti umani è sempre più carta straccia, l'occidente fa affari con la Cina di regime che sta tenendo in ostaggio Tibet e Birmania, che fa affari con il Sudan che sta eseguendo olocausti continui in Darfur. Come forse saprete alla fine la gran Bretagna ha rinunciato al suo grandissimo “progetto” di proteggere il suo principale partner commerciale, impedire ai propri atleti di parlare politicamente della Cina, e alla fine anche Steven Spielberg ha rinunciato di seguire le realizzazione della cerimonia d'apertura delle olimpiadi di regime cinese che inizierà ad Agosto. Sarà anche vero che il boicottaggio non ha certo risolto le cose, come insegna il boicotaggio degli Americani prima a Mosca e poi dei Sovietici a San Francisco, però, che gusto c'è per un'atleta disputare un'olimpiade in un paese così, e con questo, e tengo a specificare, certamente non voglio offendere il popolo Cinese, ma c'è l'ho con la Cina in quanto dittatura, nella quale ho già avuto la possibilità di parlarne in questo precedente post.


E ora per concludere in bellezza, concludiamo proponendovi una parte del e-mail che i ragazzi dell'associazione  “italian blogs for Darfur" mi hanno mandato, questo per dimostrarvi quando i fantasmini Nato e ONU, ci tengano a far terminare l'olocausto in Darfur:

<<Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, un monito pesante alle vecchie e nuove generazioni affinché non si ripeta il fallimento dell' umanità negli anni bui del secolo scorso.

Continuiamo a ripetere "Mai più", come fosse ormai uno slogan pubblicitario, un'icona del nostro tempo, la marca di un vestito alla moda. Proprio come un abito da sera, lo indossiamo solo per le grandi occasioni. Così, il giorno dopo, il "Mai più" pronunciato senza pudore suona invece come una condanna per gli oltre due milioni di sfollati e i 200.000 profughi del Darfur, vittime di un genocidio che la comunità internazionale stenta a riconoscere. Ma anche Somalia, Zimbabwe, Congo, Cecenia, Vietnam, Tibet, Cambogia, Filippine, Iran: un mare di dolore e silenzio in cui smarrirsi, ma nel quale navigano intrepidi eroi della solidarietà, laici e religiosi.

Abbiamo già denunciato, in un recente rapporto, come il contingente UNAMID (26.000 uomini, che si sarebbero dovuti dispiegare in Darfur entro la fine di dicembre secondo quanto stabilito dalla risoluzione 1769 delle Nazioni Unite) sia ben lontano dall'essere operativo. Ad oggi solo 2000 caschi blu si sono uniti ai 7000 dell'Unione Africana, già presenti nel territorio, senza armi e mezzi di trasporto. Ora sta per partire una missione europea, 3700 uomini, provenienti per lo più dalla Francia, storicamente legata al destino dei due Paesi, ma anche da Olanda, Polonia, Svezia, Austria, Belgio e Irlanda, che saranno impiegati lungo il confine con il Ciad e la Rep. Centrafricana, sotto la guida di Parigi che fornirà anche 10 elicotteri. L'Italia parteciperà con un centinaio di uomini del personale militare medico e delle trasmissioni e attraverso la quota di finanziamento richiesto dall' Unione Europea per coprire i costi previsti della missione, pari a 99.200.000 euro, per una durata di almeno 12 mesi: in questo periodo dovrà garantire protezione e sicurezza ai profughi del Darfur.

A febbraio ricorre l'anniversario dell'inizio del conflitto, dal quale sono già passati cinque lunghi anni: Italians for Darfur e Art. 21 organizzano, a Roma, un evento in memoria del tragico inizio del conflitto. L'azione di Italians for Darfur continua anche a livello locale, per proporre la deliberazione per il Darfur: qui il testo approvato, che vi invitiamo a portare all'attenzione dei vostri consiglieri comunali.>>

E non dimentichiamoci del Pakistan che forse stava per vedere una piccola luce di speranza con Benhazir Bhutto, e che invece dovrà assorbire di nuovo Muscharaff, o ancora la Palestina, l'Amazzonia e tanti altri stati lasciati soli da dittature e multinazionali, in nome del sangue che profuma di denaro.



Si dice che la storia l'abbiano scritta pochi uomini, ma la domanda che mi faccio spesso è:



Che storia consegneremo ai nostri figli?

   


 





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giovedì, 01 novembre 2007,09:09
                                                                      occhi della povertà

Come ben sapete, Halloween è appena passato, ma poi riflettendo, alla fine halloween, oltre ad essere l'ennesima festa del business e dei “dolcetto scherzetto”, viene detta anche festa dell'orrore, e vedete in molte parti del mondo, Halloween non finisce mai, nel senso che gli orrori, quelli reali, che succedono, sembrano non finire mai.

Potremo incominciare, perché no, nel nostro paese delle meraviglie dove gli orrori sono all'ordine del giorno, soprattutto a livello politico. Possiamo incominciare da questo governo di centro sinistra, sempre più vittime dei vampiri della sinistra estrema o del conte Dracula di Ceppaloni e del giustiziere Di Pietro. Oramai questo governo è un morto vivente, ci fa credere che è ancora vivo, quando già si sa che è tutta una finta, abbiamo una costituzione che è sempre più diventata carta straccia, tanto da sembrare un fantasmino che allegia, abbiamo condannati in via definitiva, che siedono tranquillamente in parlamento o che sono addirittura a capo della commissione antimafia, un debito pubblico che non si abbassa, la legge 30 che condanna al precariato definitivo, ferrovie che sembrano quelle di Transilvania o del far West, una scuola dove appena entri sembra che entri nel castello di Dracula, un “azienda”, mafia spa, che produce il triplo del fatturato dello stato, i demoni mafiosi, camorristi, del' N'Drangheta, venerati come eroi nazionali, assassini di strada che diventano testimonial degli spot di “guida sicura”ecc. O possiamo anche dire l'orrore eterno che stanno attraversano i famigliari delle vittime delle stragi di stato, che probabilmente non sapranno mai la verità, e tra poco toccherà ad un nano oscuro proveniente dal regno di Arcore, ma non ci sarà Biancaneve...


Ma succede di peggio nel resto del mondo, orrori ancor peggiori, come l'eterna povertà dell'Africa, la drammatica realtà dei bambini soldati(stessa cosa avviene quando la camorra alleva “baby” camorristi),i bambini torturati in Darfur l'Iraq e Afghanistan ancora prigioniera della war Economy dei terroristi democratici Americani e friends,e tra poco toccherà all'Iran. O ancora l'Amazzonia distrutta dall'orrore delle multinazionali, i ghiacciai distrutti, la Cecenia che continua a subire le atroci torture dei terroristi democratici Russi, i Palestinesi che continuano a subire le violenze e le idee assurde di Israele, i regimi di Cuba, Siria, ecc, tutti regimi che evidentemente conviene tenerli saldi, per loro le regole democratiche “made in America” non contano.


Devo aggiungere altro? No, penso che basta così, so che non è tutto, ma se volete aggiungerci qualcosa voi...


Questo per dirvi che gli orrori nel mondo continuano, e una specie di Halloween continuo, ma senza l'innocenza bambina del “dolcetto scherzetto”....

sabato, 27 ottobre 2007,08:59
 nicola callipari

Alla fine è stato ucciso due volte,Nicola Callipari, prima nominato (giustamente) un'eroe per aver sacrificato la sua vita per salvare quella di Giuliana Sgrena, appena liberata dal sequestro, poi però ucciso una seconda volta dalla giustizia Italiana, questo per “difetto di giurisdizione” che poi si può tradurre in un “gli amici Americani non si toccano”.... Come purtroppo tutti noi già sappiamo è successo che Calipari, la Sgrena e l'autista che guidava l'auto,mentre stavano proseguendo per la strada che conduceva verso l' aeroporto, sono state vittime della follia, in quel maledetto check point, dei soldati Americani, tra cui Mario Lozano, e come già sappiamo Nicola Callipari ha sacrificato la sua vita per salvare quella della giornalista.


Ma come già tristemente sappiamo, l'altro ieri la corte d'assise alla fine ha deciso che il processo a Lozano non si farà, questo per “difetto di giurisdizione”, che come già detto significa che dovranno essere gli Americani a processare il soldato responsabile della tragedia, come ben si sa, i terroristi democratici hanno deciso di non processare Lozano, perché d'altra parte il buon Mario ha solo fatto il suo dovere.....


Ieri sera c'è stata la puntata di “primo piano” su rai 3, il programma d'approfondimento del tg 3, dove oltre al conduttore Maurizio Mannoni c'erano oltre a Giuliana Sgrena, anche la vedova di Nicola Callipari, Rosa, che ben sappiamo ha chiesto al presidente Napolitano la restituzione della medaglia al valor civile, e in collegamento dagli States Giovanna Botteri. In quella stessa puntata c'è stata anche un'intervista allo stesso Mario Lozano, ovviamente raggiante per il fatto di aver commesso l'omicidio ma che nonostante ciò non sarà punito, per la serie ingiustizia è fatta, gli Americani non sono stati toccati, in poche parole si è seguita una procedura standard, quella chge io chiamo in Inglese “don't touch America”.....


Attenzione però, c'è già stato un precedente molto simile a questo, se vi interessa saperlo cliccate qui


 

venerdì, 26 ottobre 2007,09:19
 

L'Africa è un grande continente, ma dimenticato da tutti, soprattutto dal fantasmino ONU. Si parla tanto di Birmania, la possibile nuova war economy in Iran, ma nessuno parla del dramma che i paesi Africani sono costretti a subire, dalla povertà, dai regimi militari, dalle malattie e mettiamoci pure la drammatica realtà dei bambini soldato. Uno di queste drammatiche realtà è il nord dell'Uganda, per saperne di più vedete questo filmato.

 

 

D'istinto mi domanderei, ma perché la comunità internazionale non se ne occupa? Ma poi la risposta me la trovo da solo: E perché l'Iran ha la precedenza....

 

 


venerdì, 28 settembre 2007,07:51

                                                                                      Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

 

Nel mio blog, parlando della lotta alle mafie e del terrorismo in generale, ho nominato tante persone che hanno dato la vita per lo stato, e dove quest'ultimo puntualmente gli ha lasciati soli. L'elenco è interminabile, da Falcone,Borsellino,Gaetano Costa,Chinnici, Dalla Chiesa; Montana ecc. Ora però voglio raccontarvi un'altra storia che ha perso la vita per lo stato,o meglio un'altra vittima di quell'arma che non spara ma che comunque uccide, il segreto di stato. Questa però e una storia molto complicata, con tanti troppi misteri e di cui stranamente non se ne parla mai....

Ma andiamo con ordine: Antonio Ammaturo era un commissario di polizia, che ottenuto grandi successi nella lotta contro la criminalità organizzata, soprattutto contro la NCO ,la nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, che come vedremo più avanti, quest’ultimo avrà un ruolo fondamentale nella vicenda. Ma tornando ad Ammaturo, la sua lotta contro il crimine ha avuto anche ostacoli di natura politica, come nel caso dell’arresto del boss di Giugliano, Alfredo Maisto,. Sebbene il boss aveva coperture molto in alto a livello politico, soprattutto nella Democrazia Cristiana, il commissario non guardò in faccia a nessuno, è mandò in galera Maisto, tutto ciò però gli costerà il trasferimento in Calabria.

 

Ma anche lì, Ammaturo, prosegue con successo la lotta contro il crimine, colpendo stavolta la n’dranheta, E proseguirà con successo anche quando dirigerà la squadra mobile di Firenze e di Bolzano.

 

Poi però lo stesso Ammaturo, conducendo una sua indagine personale, pare che abbia scoperto tutti quelli che erano coinvolti nel famoso caso del rapimento di Ciro Cirillo.

 

Per essere più chiari, Ciro Cirillo, era un'assessore nelle file della DC (sempre loro………), molto conosciuto e stimato a Napoli, che fu rapito dalla colonna Napoletana delle brigate rosse, e liberato grazie soprattutto al pagamento di un’enorme riscatto. Secondo le indagini successivamente svolte dalla procura antimafia di Napoli, l’artefice della famosa trattativa, fu proprio Raffaele Cutolo, mandato dai servizi segreti, a trattare con i brigatisti racchiusi in carcere. Sembra che i maggiori protagonisti furono i massimi esponenti a livello nazionale della DC, una vicenda davvero misteriosa, nella quale ancora oggi non si sa la verità, una vicenda coperta, una delle tante da continui insabbiamenti da parte del potere occulto.

 

Ma tornando ad Ammaturo, la sera prima di morire telefonò al fratello dicendo che aveva scoperto qualcosa di grosso, che se veniva fuori, a Napoli, succedeva un terremoto a livello politico, in riferimento al caso Cirillo.

 

Ma non fece in tempo.

 

Il 15 luglio del 1982, fu ucciso davanti casa sua, insieme al suo autista Pasquale Paola, dalle brigate rosse. Ed anche qui non è del tutto chiaro il motivo del perché le brigate rosse lo abbiano ucciso, e soprattutto perché i brigasti responsabili dell’omicidio trovarono rifugio proprio grazie a dei camorristi?

 

Ufficialmente, gli unici colpevoli furono solo i brigatisti, mentre come al solito il potere occulto la fece franca, e il caso Cirillo ancora oggi rimane un mistero.

 

Ma allora perchè proprio coloro che ci rappresentano, fanno di tutto per insabbiare la verità su questa e su tante vicende del nostro paese? Possibile che sono soprattutto i veri servitori dello stato a lasciarci sempre le penne?

 

PS: per ulteriori approfondimenti sul caso Cirillo, vi consiglio di andare su www.raiclick.it, e cercate la puntata di “blu notte” dove Carlo Lucarelli parla del caso Ammaturo.


lunedì, 24 settembre 2007,10:48
                                                                                                           sangue                                                                            

Facendo riferimento al rapimento dei due soldati Italiani in Afghanistan e alla puntata di ieri sera di blu notte, che parlava della mafia a Trapani, vi consiglio di vedere questo bel video che ho trovato,fa capire molte cose, soprattutto su cosa vuol dire combattere la mafia e come sia assurda e sanguinaria la guerra,

 E in un certo senso ci deve far riflettere sulle nostre cossi dette missioni di pace, e sul modo terrorista Anglo Americano di esportare la democrazia. Vedete il video, poi esprimete liberamente le vostre opinioni.

 

 

mercoledì, 19 settembre 2007,10:52
                                                                                                    bandiere pace

In attesa dell'oramai imminente attacco all'Iran,(questo secondo il ministro degli esteri Francese) all'ennesima ondata di sangue, morte, distruzione e disperazione, tutto questo per ostacolare chi vuol fare ricerca per l'atomica, e magari usarla ma non dimentichiamoci che i carissimi terroristi democratici Americani, l'avevano usata per distruggere Hiroshima e Nagasaki, loro che odiano i regimi, e magari si dimenticano che hanno bombardato il Cile per far salire al potere il generale Augusto Pinochet, e così via. Ma allora mi domando io? Perché i terroristi democratici possono avere l'atomica, e Iran e Corea no?perché dire che sono torture quelle dei Talebani, e definirle legittime le torture Russe in Cecenia e quelle Americane nel carcere di Abu Graib? Perché consideriamo una semplice collaborazione tra Italia e cia, il rapimento di Abu Omar?, non è anche questo un sequestro di persona, esattamente quello che commettono Talebani e Iracheni nelle loro terre? Quando parliamo di terrorismo Islamico, dobbiamo anche capire del perché si è arrivato a tutto questo, dobbiamo comprendere che tutto ha un'origine, nulla nasce per caso, quando condanniamo le azione terroristiche Islamiche, dobbiamo farlo altrettanto noi che appoggiamo i terroristi democratici nelle loro azioni terroristiche, in nome di una falsa democrazia che fa rima con terrorismo.


Proprio per questo vi invito a vedere questo bellissimo video “stop the clash of civilizations” che ci aiuta a far capire qualè il modo migliore per affrontare il problema del terrorismo, e ci fa comprendere che tutto sommato ci sono molte cose in comune tra Occidente e Oriente.


Guardatevi questo video ed esprimete liberamente le vostre opinioni.

lunedì, 17 settembre 2007,08:55

                                                                                        pasolini

 

 

Ho letto e commentato l'ultimo post di effeci, e si parlava di Pierpaolo Pasolini, uno dei personaggi rappresentativi ed enigmatici che l'Italia ricordi, le sue poesie nascondevano mille significati, mille contraddizioni, ma sapeva al tempo stesso capire che cos era realmente l'Italia. Sempre imprevedibile e controcorrente, ma al tempo stesso le tue parole ti fanno sempre riflettere, nel bene e nel male quando ad esempio, dopo la contestazione studentesca nella “battaglia di Valle Giulia”, in cui difende i poliziotti, di origini proletarie, dall’attacco dei giovani contestatori, figli della borghesia e classe dirigente di domani, oppure realizza veri capolavori come ragazzi di vita.


Come forse voi sapete, Pier Paolo Pasolini fu ucciso la notte del 1 novembre 1975, e le indagini furono concluse con la colpevolezza di Pino Pelosi, che confessò di aver ucciso Pasolini, soltanto per difendersi dal suo tentativo di avere un rapporto sessuale con lui, anche se fin dall'inizio si avevano grandi dubbi sulla sua effettiva colpevolezza, secondo molti infatti la confessione di Pelosi, in realtà era falsa, e che è servita per coprire i veri colpevoli dell'omicidio, secondo loro i veri responsabili erano gruppi fascisti ed anarchici. Poi però a sorpresa, se non mi sbaglio 2 anni fa, lo stesso Pelosi ospite di una trasmissione di Franca Leosini, confessò che in realtà la sua confessione era falsa, ma che è stato costretto a dare quella versione, perché altrimenti secondo lui, lo avrebbero minacciato di uccidere lui e i suoi genitori. Insomma la morte di Pasolini è e resta un grande enigma, così come lo era per altro lo stesso personaggio.


Girando su internet, ho poi trovato quello splendido articolo che lui stesso scrisse sul corriere della sera , “io sò” dove affermava di sapere i veri responsabili delle stragi, soprattutto quella di piazza fontana, e delle altre che portavano la firma della cossidetta “strategia della tensione”. In un certo leggendo l'articolo, ha anch'io la netta sensazione che noi in realtà già sappiamo chi sono i responsabili delle stragi ad esempio, di Ustica, Bologna, la funivia precipitata in Trentino causa manovra assurda di due caccia Americani, dove sono morte 22 persone e altre, oppure ancora anni prima la strage di portella delle ginestre,piazza Fontana, l'italicus, piazza della loggia(peraltro di quest'ultima si era occupato proprio ieri sera blu notte). Ma purtroppo come ben sappiamo le possibilità di ottenere giustizia vengono ammazzate con un'arma chiamata “segreto di stato”.


Ora diamo la parola al poeta Pasolini con “io so”, dove lo stesso poeta avvisa che abbiamo subito un vero colpo di stato, altro che il tentativo fallito del “golpe” di Junio Valerio Borghese, che peraltro si voleva servire della collaborazione di cosa nostra e n'drangheta.


Cos'è questo golpe? Io so

di Pier Paolo Pasolini

Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il '68, e in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del "referendum".
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.
Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il mio "progetto di romanzo", sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il '68 non è poi così difficile.
Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio. Ultimo esempio: è chiaro che la verità urgeva, con tutti i suoi nomi, dietro all'editoriale del "Corriere della Sera", del 1° novembre 1974.
Probabilmente i giornalisti e i politici hanno anche delle prove o, almeno, degli indizi.
Ora il problema è questo: i giornalisti e i politici, pur avendo forse delle prove e certamente degli indizi, non fanno i nomi.
A chi dunque compete fare questi nomi? Evidentemente a chi non solo ha il necessario coraggio, ma, insieme, non è compromesso nella pratica col potere, e, inoltre, non ha, per definizione, niente da perdere: cioè un intellettuale.
Un intellettuale dunque potrebbe benissimo fare pubblicamente quei nomi: ma egli non ha né prove né indizi.
Il potere e il mondo che, pur non essendo del potere, tiene rapporti pratici col potere, ha escluso gli intellettuali liberi - proprio per il modo in cui è fatto - dalla possibilità di avere prove ed indizi.
Mi si potrebbe obiettare che io, per esempio, come intellettuale, e inventore di storie, potrei entrare in quel mondo esplicitamente politico (del potere o intorno al potere), compromettermi con esso, e quindi partecipare del diritto ad avere, con una certa alta probabilità, prove ed indizi.
Ma a tale obiezione io risponderei che ciò non è possibile, perché è proprio la ripugnanza ad entrare in un simile mondo politico che si identifica col mio potenziale coraggio intellettuale a dire la verità: cioè a fare i nomi.
Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.
All'intellettuale - profondamente e visceralmente disprezzato da tutta la borghesia italiana - si deferisce un mandato falsamente alto e nobile, in realtà servile: quello di dibattere i problemi morali e ideologici.
Se egli vien messo a questo mandato viene considerato traditore del suo ruolo: si grida subito (come se non si aspettasse altro che questo) al "tradimento dei chierici" è un alibi e una gratificazione per i politici e per i servi del potere.
Ma non esiste solo il potere: esiste anche un'opposizione al potere. In Italia questa opposizione è così vasta e forte da essere un potere essa stessa: mi riferisco naturalmente al Partito comunista italiano.
È certo che in questo momento la presenza di un grande partito all'opposizione come è il Partito comunista italiano è la salvezza dell'Italia e delle sue povere istituzioni democratiche.
Il Partito comunista italiano è un Paese pulito in un Paese sporco, un Paese onesto in un Paese disonesto, un Paese intelligente in un Paese idiota, un Paese colto in un Paese ignorante, un Paese umanistico in un Paese consumistico. In questi ultimi anni tra il Partito comunista italiano, inteso in senso autenticamente unitario - in un compatto "insieme" di dirigenti, base e votanti - e il resto dell'Italia, si è aperto un baratto: per cui il Partito comunista italiano è divenuto appunto un "Paese separato", un'isola. Ed è proprio per questo che esso può oggi avere rapporti stretti come non mai col potere effettivo, corrotto, inetto, degradato: ma si tratta di rapporti diplomatici, quasi da nazione a nazione. In realtà le due morali sono incommensurabili, intese nella loro concretezza, nella loro totalità. È possibile, proprio su queste basi, prospettare quel "compromesso", realistico, che forse salverebbe l'Italia dal completo sfacelo: "compromesso" che sarebbe però in realtà una "alleanza" tra due Stati confinanti, o tra due Stati incastrati uno nell'altro.
Ma proprio tutto ciò che di positivo ho detto sul Partito comunista italiano ne costituisce anche il momento relativamente negativo.
La divisione del Paese in due Paesi, uno affondato fino al collo nella degradazione e nella degenerazione, l'altro intatto e non compromesso, non può essere una ragione di pace e di costruttività.
Inoltre, concepita così come io l'ho qui delineata, credo oggettivamente, cioè come un Paese nel Paese, l'opposizione si identifica con un altro potere: che tuttavia è sempre potere.
Di conseguenza gli uomini politici di tale opposizione non possono non comportarsi anch'essi come uomini di potere.
Nel caso specifico, che in questo momento così drammaticamente ci riguarda, anch'essi hanno deferito all'intellettuale un mandato stabilito da loro. E, se l'intellettuale viene meno a questo mandato - puramente morale e ideologico - ecco che è, con somma soddisfazione di tutti, un traditore.
Ora, perché neanche gli uomini politici dell'opposizione, se hanno - come probabilmente hanno - prove o almeno indizi, non fanno i nomi dei responsabili reali, cioè politici, dei comici golpe e delle spaventose stragi di questi anni? È semplice: essi non li fanno nella misura in cui distinguono - a differenza di quanto farebbe un intellettuale - verità politica da pratica politica. E quindi, naturalmente, neanch'essi mettono al corrente di prove e indizi l'intellettuale non funzionario: non se lo sognano nemmeno, com'è del resto normale, data l'oggettiva situazione di fatto.
L'intellettuale deve continuare ad attenersi a quello che gli viene imposto come suo dovere, a iterare il proprio modo codificato di intervento.
Lo so bene che non è il caso - in questo particolare momento della storia italiana - di fare pubblicamente una mozione di sfiducia contro l'intera classe politica. Non è diplomatico, non è opportuno. Ma queste categorie della politica, non della verità politica: quella che - quando può e come può - l'impotente intellettuale è tenuto a servire.
Ebbene, proprio perché io non posso fare i nomi dei responsabili dei tentativi di colpo di Stato e delle stragi (e non al posto di questo) io non posso pronunciare la mia debole e ideale accusa contro l'intera classe politica italiana.
E io faccio in quanto io credo alla politica, credo nei principi "formali" della democrazia, credo nel Parlamento e credo nei partiti. E naturalmente attraverso la mia particolare ottica che è quella di un comunista.
Sono pronto a ritirare la mia mozione di sfiducia (anzi non aspetto altro che questo) solo quando un uomo politico - non per opportunità, cioè non perché sia venuto il momento, ma piuttosto per creare la possibilità di tale momento - deciderà di fare i nomi dei responsabili dei colpi di Stato e delle stragi, che evidentemente egli sa, come me, non può non avere prove, o almeno indizi.
Probabilmente - se il potere americano lo consentirà - magari decidendo "diplomaticamente" di concedere a un'altra democrazia ciò che la democrazia americana si è concessa a proposito di Nixon - questi nomi prima o poi saranno detti. Ma a dirli saranno uomini che hanno condiviso con essi il potere: come minori responsabili contro maggiori responsabili (e non è detto, come nel caso americano, che siano migliori). Questo sarebbe in definitiva il vero Colpo di Stato.


martedì, 11 settembre 2007,09:25
 

11 settembreg8 scontri 2

 

 

Il 2001 è stato un anno bruttissimo dove di fatto è cambiato il mondo, molte regole che una volta c'erano, ora non valgono più, da allora la paura ha preso il sopravvento, ci sono state e ci sono ancora le guerre in Afghanistan, Iraq e Libano, dove al qaeda è diventato il nuovo fenomeno terroristico, quando un tempo erano fascisti, nazisti e comunisti ad essere la minaccia mondiale.


Tutte queste guerre inutili, volute soprattuto dai terroristi democratici Americani, per puro potere economico come l'esempio dell'Iraq(vi ricordate l'omone nero Powell sbandierava alle nazioni unite le finte prove che Saddam possedeva le famose armi di distruzione di massa?).


E non dimentichiamoci che ci sono altri esempi di terroristi democratici, come Israele e Russia, che bombardano e distruggono Palestina e Cecenia, con il risultato che ci sono stati ad esempio le continue risposte terroristiche Palestinesi in territorio Israeliano, e in Russia le stragi dei terroristi Ceceni nel teatro di mosca e la strage nella scuola di Beslan. Precisando che io odio i terroristi di ogni nazione, e considero a dir poco orribili le loro azioni, bisogna però non dimenticare che la maggior parte dei kamikaze Palestinesi Iracheni ecc, sono persone che nelle guerre hanno perso tutto, famiglia compresa, come possiamo pretendere che questa gente stia a buona e zitta a vedere devastata la loro terra da questi terroristi democratici occidentali? e come se non bastasse vedere che questi stessi Iracheni torturati nelle carceri di Abu Graib, e le torture Russe in terra cecena, come aveva documentata Anna Politoskaya. Io non voglio giustificare le loro azioni, ci mancherebbe altro, ma c'è il vecchio detto che che ad ogni azione comporta una reazione. Dobbiamo smetterla, noi Occidentali, di sentirci sempre superiori, a giustificare sempre e comunque le nostre guerre, a pretendere che l'Oriente si inchini alla nostra potenza.


Ora non dimentichiamoci che ci sono all'orizzonte un probabile bombardamento dell'Iran, con la scusa dell'atomica, però noi non dobbiamo dimenticare che i cari terroristi democratici Statunitensi, l'atomica l'avevano usata per distruggere Hiroshima e Nagasaki, e in questo modo è finita tragicamente la 2 seconda guerra mondiale, non dimentichiamolo...........


Allora definire le azioni di guerra dei terroristi democratici più che lecite, e quelle ad esempio dei talebani degli attacchi alla democrazia? Allora la stessa cosa la dobbiamo per i nostri Partigiani, che hanno sacrificato la loro vita per cacciare i Nazi-Fascisti!


Ma il 2001 è stato caratterizzato da un' avvenimento che ha di fatto dichiarato la morte della nostra libertà d'espressione e di pensiero, vale a dire il g8 di Genova.


In quei drammatici giorni si è verificato a Genova uno delle più gravi violazioni dei diritti civili in un paese europeo, dopo la seconda guerra mondiale. In quei giorni furono protagonisti assoluti presunti poliziotti che chiamerò “affettuosamente”sbirri, insieme ai black bloc, di uno spettacolo che definirlo solo vergognoso è un complimento.


Prima si è cominciato con gli scontri in piazza, tra cui l'ingiustificabile violenza degli sbirri sui pacifisti, mentre i black bloc erano liberi come l'aria, continuata poi con l'omicidio di Carlo Giuliani e finita tragicamente con la nota “macelleria” avvenuta alla scuola Diaz. Come ben saprete tra poco si svolgeranno i processi su tutti questi fatti, che vedranno imputati tutte quelle persone che vergognosamente infangato la divisa che indossavano. Voi direte che c'erano anche i black bloc e i no global, ma gli altri coinvolti e responsabili della “macelleria g8” erano poliziotti, c'è una bella differenza, così non resta chiaro se sia stato effettivamente Placanica ad uccidere Giuliani.


Domenica ho visto su rai tre la puntata di blu notte, dove Carlo Lucarelli ha illustrato tutti gli avvenimenti tragici di quei giorni, cercando di far luce sulla vicenda.


Oramai è ceri che ci sia la solita mano della pseudo-politica, e stranamente, ancora oggi non si fanno due possibili nomi dei responsabili di questa tragedia, e cioè di coloro che all'epoca erano a capo del governo, e in questo senso i possibili mandanti politici, il boss Berlusconi, il mandante e l'assassino esecutore Scajola.


Purtroppo come per l'altro ha specificato Lucarelli nella sua puntata, i processi G8 non sono facili, e de probabile che i responsabili abbiano soltanto una possibile sentenza di primo grado, o peggio la prescrizione, o ancora peggio che il g8 di Genova vada a finire in quella lunga lista dei Segreti di stato, quell'arma che non spara, ma serve ad uccidere la verità.


Per concludere, voglio dire che quel drammatico g8, oltre a essere la solita rimpatriata tra 8 amici, è stato l'emblema della nostra libertà di pensiero calpestata dal potere, degno di un regime, che c'è, ma noi facciamo finta di ignorarlo.


Il 2001, è stato un'anno che il mondo e l'Italia non dimenticheranno mai per tragici motivi, purtroppo, ma come dico sempre io è importante ricordare e mai dimenticare.


Ora guardate questi due filmati:


questa e un'intervista a Marina Spaccini, che ha fatto causa allo stato per le violenze subite al g8, e ha ottenuto un risarcimento

 




Questo invece è un filmato interessante dove un ragazzo dà un'interpretazione del 11 settembre



domenica, 02 settembre 2007,09:30

                                                                                silenzio

Prima di incominciare, ringrazio tutti coloro che hanno risposto sul post "L'esempio di  Calabresi" e ognuno di voi ha posto delle considerazioni molto interessanti e riflessioni molto profonde sul tema, come UTO, oppure charlie che giustamente ricorda che molte di quelle persone che organizzavano quei gruppi extra parlamentari terroristici, ora addiritura danno lezioni all'università, come ad esempio di Renato Curcio, uno dei fondatori delle BR, o addiritura parlamentari, come ad esempio Pino Rauti, capo fondatore di "ordine nuovo". O come chi giustamente, come SaR, ricorda il ruolo dei servizi segreti, Italiani e non solo, o come macca, che giustamente mi segnala la mano dello stato, che quando c'è da insabbiare è sempre presente, oppure gianni che ha ricordato la farsa di Pietro Valpreda.

Insomma, le vostre riflessioni mi hanno fatto riflettere sull' effetiva volontà dello stato di fare giustizia, e ora cercherò di dare una risposta a tutti i vostri bei commenti, attraverso questo post, cercando di documentare un male, che colpisce tutti noi, che uccide anche senza essere un'arma.

Dovete sapere che tempo fà, lessi un’articolo firmato da Silvana Mazzochi per “Repubblica”,è un’intervista rilasciata a Giovanni Minoli da Stefano Sparti, figlio di Massimo Sparti, uno dei presunti colpevoli, insieme a Valerio Fioravanti , Francesca Mambro, Luigi Ciavardini e ad alcuni membri appartenenti alle forze dell’ordine e ai servizi segreti (non solo quelli italiani…..), come il generale Musumeci e Santovito, entrambi legati, guarda un po’ che caso alla P2, società segreta massonica creata da Ligio Gelli e Umberto Ortolani, nella quale erano iscritti persone appartenenti alla politica, alle forze dell’ordine, banchieri, professori universitari, direttori di giornali e tanti altri, che aveva il compito di impadronirsi delle strutture dello stato attraverso un preciso progetto chiamato “piano di rinascita democratica”, e se per caso vi viene voglia di approfondire la storia, vi consiglio di rivedervi alcune puntate di “blu notte”, di Carlo Lucarelli, dove lui approfondisce, con estrema precisione, proprio il tema sulla P2, vi accorgerete di come questo progetto sia stato portato a termine (le puntate sono quelle su Roberto Calvi e Michele Sindona).

Ma ora torniamo alla storia di oggi. Come vi dicevo, Stefano Sparti, rivela al giornalista, che il padre Massimo, poco prima di morire, in realtà non era presente quel giorno alla stazione, e che la mezza confessione fatta ai giudici era clamorosamente falsa! Il figlio, logicamente, domanda al padre perché il padre abbia mentito in tutti questi anni, addossandosi una colpa che non ha, ma il padre non gli ha voluto rispondere.

Questo allarga ulteriormente, a macchia d’olio, il mistero sulla strage della stazione di Bologna, che è costata la vita a 80 persone e 120 feriti. Ma purtroppo, questa strage, così come quella di piazza Fontana, di Ustica, dell’Italicus, di Portella delle Ginestre e tante altre, sono rimaste di fatto senza colpevoli o mandanti precisi, tutte, in comune sono coperte da un’arma che non spara, ma che serve comunque ad uccidere la verità e la speranza dei famigliari delle vittime di ottenere giustizia: SEGRETO DI STATO. Un’arma utilissima al potere occulto, in grado di distruggere ogni speranza di verità, di insabbiare, di demoralizzare, senza dire niente, senza reagire, lasciando alle famiglie delle vittime un vuoto ancora più immenso, dove i nostri padroni stanno brindando alla loro ennesima scappatoia, proteggendosi l’uno con l’altro, in un vortice, di potere e di interesse ormai quasi impossibile da scardinare. Ogni volta mi chiedo sempre: PERCHE’???????? perché tutto questo? Perché tutto questo dolore e sangue per semplice gusto di interesse, di potere? Le risposte sono tante, forse troppe.

Poi però rifletto e noto qualcosa: La strage della stazione, è avvenuta poco tempo dopo l’esplosione del DC9 dell’Itavia sui cieli di Ustica, dove di fatto si è combattuta una vera e propria battaglia tra i cieli di Ustica, con la complicità della nostra cara e gloriosa Areonautica militare e quell’aereo, guarda un po’ che caso, era partito dall’aeroporto Marconi di Bologna. Può anche essere una semplice coincidenza, certo però che i nostri padroni, all’epoca, ne avevano di fantasia da vendere, pur di piegarci ai loro voleri, basta solo stare zitti……………

 

Per il resto, esprimete liberamente le vostre opinioni.

 

PS: chiedo scusa se all'iniziativa di splinder, ho inserito soltanto 5 blog, ma lo imponeva il regolamento, e ho dovuto fare delle scelte, se invece di 5 ne facevano 10 era molto meglio....... 

by libero83 | commenti (3) | commenti (3)(popup)
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