mercoledì, 27 febbraio 2008,14:17
  no voto

La politica Italiana fa piangere sempre di più, recentemente ho anche discusso in alcuni blog sulle questioni non voto e anti politica. Io penso che alla fine i motivi di tutto questo, e che ormai gli Italiani non riescono più a vedere “la luce” affranti dai continui cambi di governo del dopo tangentopoli, tra le leggi ad personam del nanetto del centro destra e i continui fallimenti ed inconclusioni derivati soprattutto dalle divisioni della propria coalizione nel centro sinistra.


Mi verrebbe da dire che tutto questo è maturato negli anni, dalle magie “ad personam” del nanetto alle continue incertezze della mortadella scaduta impegnato più a “tamponare” le ribellioni all'interno della maggioranza che a governare.


Tutto questo ha creato un disagio continuo degli Italiani, già sopraffatti dalle tasse, dal precariato, dall'inflazione, dalla fatica nell arrivare alla fine del mese, la scuola ridotta così, una giustizia sempre più lumaca e tante altre belle cose.


Se ci mettiamo pure che in questa campagna elettorale, Uolter e il nanetto si copiano i programmi e fanno soprattutto campagna acquisti, e che gli stessi esponenti della sinistra arcobaleno, a voglia di proclamare, si dimentichino che erano al governo fino a un mese fa, il Grande centro di Pier Ferdy, è ancora in alto mare, è la destra della coppia Storax e Santarchè mi sembra più che altro una comparsa be, vedete un po' voi.


La verità e che gli Italiani non riescono a trovare in nessun candidato un vero messaggio di cambiamento, come sta tentando di fare Obama negli States, tutto sa già di minestra riscaldata, e anche le stesse facce che stiamo vedendo da 15 anni. Il non voto è quindi soprattutto più che un atto di sfiducia verso le istituzioni è una bocciatura soprattutto al vecchio modo di fare politica nel nostro paese delle meraviglie, tutti noi pretendiamo vera aria di cambiamento. E se ci mettiamo pure il porcellum che ha tolto ogni vera libertà di voto all'elettore.........


Come vedete i problemi sono molteplici, e le soluzioni le può trovare solo la buona politica, già ma quale, questa?! E poi si parla che gli Italiani hanno sempre più voglia di emigrare all'estero.


Comunque per fortuna c'è qualcuno che riesce a parlare di tutto questo in maniera satirica, come l'autore di questo video, che troverete alla fine del post.

 

PS:Mi stavo scordando di una cosa importante, l'informazione serva dei partiti, spero che mi perdoniate!

 

 

 oknotizie1

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by libero83 | commenti (41) | commenti (41)(popup)
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giovedì, 21 febbraio 2008,15:11
 piovra n

La N'drangheta è diventata di fatto la più potente organizzazione criminale in Italia, se non addirittura uno delle più potenti nel mondo, leader mondiale nel mercato del narcotraffico, ben ramificata non solo in Calabria anche nel territorio nazionale ma anche in Europa, soprattutto in Germania, e anche oltreoceano Canada, Stati Uniti e Australia, questo grazie anche perché i clan dell' N'drangheta, che si fanno chiamare “n'drine” sono vere e proprie famiglie, legate a legami di sangue, clan costituite da madri padri, figli, cugini ecc, rendendo quindi più facile e naturale il ricambio. E non è un caso che proprio l'N'drangheta e l'organizzazione con meno collaboratori di giustizia. Sebbene l'N'drangheta non abbia all'interno della propria “cupola” un capo dei capi” che decide per tutti, e di fatto una organizzazione “tentacolare” addirittura peggio di Al Qaeda, allarga i suoi tentacoli dappertutto, peraltro con la piena “collaborazione” di politici ed imprenditori, in Calabria gestisce appalti di ogni tipo, comprese anche semplici strutture pubbliche come gli asili, ma soprattutto tutta la sanità, sia pubblica e privata, con i risultati che tutti vediamo, ma anche il porto di Gioia Tauro, dove i traffici illeciti sono all'ordine del giorno, e millimetro per millimetro quella sottospecie di circuito chiamato “autostrada Salerno- Reggio Calabria”. Ma per quanto riguarda la piena complicità imprenditoriale-politica, basti pensare che confidustria Calabrese, che non ha mai fatto una denuncia contro le continue richieste di pizzo e altro da parte delle “N'drine” e per quanto riguarda la politica locale e alla loro totale “simbiosi” basti pensare all'arresto ad esempio di Mimmo Crea, arrestato per la scandalosa vicenda della sua clinica privata, “Villa Anya” e renderla la classica gallina dalle uova d'oro, questo ovviamente a discapito dei pazienti in cura, e nella stessa relazione della commissione antimafia, si scopre che “Crea fa istituire la pratica della giunta regionale guidata da Chiaravalloti, del centrodestra, ma riceve l'accreditamento, che viene firmato solo dopo sei giorni dall'omicidio Fortugno,dalla giunta regionale del centrosinistra guidata da Loiero”. Ma la cosa che fa più impressione, e vedere che anche nel nord le “N'drine” riescono a gestire affari e appalti di ogni tipo, in Lombardia,Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna, dal traffico di cocaina, al riciclaggio, al edilizia fino al controllo delle attività turistiche della zona. Per la cronaca, poi il buon Chiamparino, si rifiuta di credere che le N'drine fanno affari del genere dalle sue parti,cliccate QUI per approfondimenti. Comunque sta di fatto che la N'drangheta, così come la camorra, ha approfittato e temo continuerà ad approfittarne della scarsa informazione e visibilità per continuare ad espandersi con i loro legami di sangue, e soprattutto a fare affari, per fortuna però che in Calabria ci sono ragazzi splendidi come quelli “Ammazzateci Tutti” che nonostante il totale disinteresse della nostra pseudo informazione, continuano a lottare, ad informare questo nonostante anche il solito muro di omertà e di complicità.

Il solo leggere pare della relazione della commisione antimafia farebbe tremare le gambe a tutti, tranne ai nostri pseudo giornali, che hanno dedicato soltanto un minimo spazio in prima pagina, ma modestamente c'era l'addio del vecchio De Mita dal PND, questa sì che è una notizia che fa audience, modestamente l'N'drangheta va presa in considerazione soltanto se ad esempio c'è arresto di Pasquale Condello detto “il supremo” oppure nella strage di Duisburg......


Ma se volete capire meglio le origini della N'drangheta, vi propongo di vedere questo video diviso in 9 parti, è una puntata di “blu notte” dove Carlo Lucarelli racconta la storia dell'N'drangheta, conoscerete personaggi come Don Mommo Piromalli, i fratelli Di Stefano, Giuseppe Morabito ed altri ma anche i legami dell'N'drangheta con la massoneria e addirittura con Junio Valerio Borghese, l'orribile epoca dei sequestri sull'aspromonte e così via.


1 parte

 2 parte


3 parte


4 parte


5 parte


6 parte


7 parte


8 parte


9 parte


by libero83 | commenti (27) | commenti (27)(popup)
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giovedì, 14 febbraio 2008,10:29
 hitler

 

 

 

 

 

 

 

putin assasino dell

 

 

 

 

 

 

 

 

Se nel nostro paese delle meraviglie le cose vanno come vanno, non è che nel resto del mondo si sta tranquilli anzi!


In particolare incomincerò dal terrorista democratico Putin, che come forse sapete ha minacciato di puntare i missili sull'ucraina, se Kiev entrerà a far parte della NATO. La notizia in sé è stata trattata giornali ma in una maniera soft che più soft non si può, e dai nostri pseudo politici, così come i loro colleghi esteri, anzi mi correggo, da parte loro silenzioso assenso. Putin sta diventando sempre di più l'Hitler o Stalin di nuova generazione, ma rispetto ai suoi “grandiosi” predecessori, lui ha totale libertà, può tranquillamente assassinare gli scomodi Anna Politoskaya e Alexander litvinenko, torturare la Cecenia e il suo popolo, organizzare a suo piacimento il mercato-pizzo-terroristico del gas, con metodi che spaventerebbero perfino gli stessi Nazisti e Fascisti e mafiosi. La differenza e che in qualche modo si è riusciti a fermare i nazi-fascisti, al contrario per l'uomo terrorista democratico dell'anno insieme ad altri sui celebri colleghi (facciamo pure un nome, Gheddafi), la libertà e assoluta, quello che fanno lui e i suoi amichetti e diventata routine, ancora più piacevole se la morte profuma di denaro!


Ora passiamo all'altra questione: parliamo tanto da noi di shoah,olocausto ecc, e ogni anno diciamo da bravi bambini “mai più”. Bene, anzi malissimo, perché in tanti paesi shoah olocausto, viene praticato alla grande. La carta dei diritti umani è sempre più carta straccia, l'occidente fa affari con la Cina di regime che sta tenendo in ostaggio Tibet e Birmania, che fa affari con il Sudan che sta eseguendo olocausti continui in Darfur. Come forse saprete alla fine la gran Bretagna ha rinunciato al suo grandissimo “progetto” di proteggere il suo principale partner commerciale, impedire ai propri atleti di parlare politicamente della Cina, e alla fine anche Steven Spielberg ha rinunciato di seguire le realizzazione della cerimonia d'apertura delle olimpiadi di regime cinese che inizierà ad Agosto. Sarà anche vero che il boicottaggio non ha certo risolto le cose, come insegna il boicotaggio degli Americani prima a Mosca e poi dei Sovietici a San Francisco, però, che gusto c'è per un'atleta disputare un'olimpiade in un paese così, e con questo, e tengo a specificare, certamente non voglio offendere il popolo Cinese, ma c'è l'ho con la Cina in quanto dittatura, nella quale ho già avuto la possibilità di parlarne in questo precedente post.


E ora per concludere in bellezza, concludiamo proponendovi una parte del e-mail che i ragazzi dell'associazione  “italian blogs for Darfur" mi hanno mandato, questo per dimostrarvi quando i fantasmini Nato e ONU, ci tengano a far terminare l'olocausto in Darfur:

<<Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, un monito pesante alle vecchie e nuove generazioni affinché non si ripeta il fallimento dell' umanità negli anni bui del secolo scorso.

Continuiamo a ripetere "Mai più", come fosse ormai uno slogan pubblicitario, un'icona del nostro tempo, la marca di un vestito alla moda. Proprio come un abito da sera, lo indossiamo solo per le grandi occasioni. Così, il giorno dopo, il "Mai più" pronunciato senza pudore suona invece come una condanna per gli oltre due milioni di sfollati e i 200.000 profughi del Darfur, vittime di un genocidio che la comunità internazionale stenta a riconoscere. Ma anche Somalia, Zimbabwe, Congo, Cecenia, Vietnam, Tibet, Cambogia, Filippine, Iran: un mare di dolore e silenzio in cui smarrirsi, ma nel quale navigano intrepidi eroi della solidarietà, laici e religiosi.

Abbiamo già denunciato, in un recente rapporto, come il contingente UNAMID (26.000 uomini, che si sarebbero dovuti dispiegare in Darfur entro la fine di dicembre secondo quanto stabilito dalla risoluzione 1769 delle Nazioni Unite) sia ben lontano dall'essere operativo. Ad oggi solo 2000 caschi blu si sono uniti ai 7000 dell'Unione Africana, già presenti nel territorio, senza armi e mezzi di trasporto. Ora sta per partire una missione europea, 3700 uomini, provenienti per lo più dalla Francia, storicamente legata al destino dei due Paesi, ma anche da Olanda, Polonia, Svezia, Austria, Belgio e Irlanda, che saranno impiegati lungo il confine con il Ciad e la Rep. Centrafricana, sotto la guida di Parigi che fornirà anche 10 elicotteri. L'Italia parteciperà con un centinaio di uomini del personale militare medico e delle trasmissioni e attraverso la quota di finanziamento richiesto dall' Unione Europea per coprire i costi previsti della missione, pari a 99.200.000 euro, per una durata di almeno 12 mesi: in questo periodo dovrà garantire protezione e sicurezza ai profughi del Darfur.

A febbraio ricorre l'anniversario dell'inizio del conflitto, dal quale sono già passati cinque lunghi anni: Italians for Darfur e Art. 21 organizzano, a Roma, un evento in memoria del tragico inizio del conflitto. L'azione di Italians for Darfur continua anche a livello locale, per proporre la deliberazione per il Darfur: qui il testo approvato, che vi invitiamo a portare all'attenzione dei vostri consiglieri comunali.>>

E non dimentichiamoci del Pakistan che forse stava per vedere una piccola luce di speranza con Benhazir Bhutto, e che invece dovrà assorbire di nuovo Muscharaff, o ancora la Palestina, l'Amazzonia e tanti altri stati lasciati soli da dittature e multinazionali, in nome del sangue che profuma di denaro.



Si dice che la storia l'abbiano scritta pochi uomini, ma la domanda che mi faccio spesso è:



Che storia consegneremo ai nostri figli?

   


 





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domenica, 10 febbraio 2008,09:50
 

Carissimi, finalmente sono tornato a casetta mia, e devo dire che nel nostro paese delle meraviglie di cose ne sono successe. Alla fine Napolitano ha sciolto le camere e ordinato le elezioni anticipate per il 13 e il 14 aprile.


Eh sì ragazzi, tra poco ci toccherà mettere l'ennesima crocetta in quella bella schedina, ben sapendo che nulla cambierà, come ben sappiamo i due principali schieramenti saranno il PND, partito NON democratico, comandato da Uolter Veltroni, e il partito delle MIE libertà del nanetto maledetto, con il Ceppalonico indultato e il belin Pier Ferdy pronti ad inserirsi.


Ieri il nanetto Piduista ha cominciato trionfalmente a Milano, oggi toccherà a Uolter fare la sua entrata in scena, con ampia diretta dalle 11:00 su skytg24.


Però se mi consentite, vorrei fare una campagna elettorale diversa per entrami, più adatta per loro, una campagna degna della nostra pseudo-politica.


Se mi consentite vorrei incominciare da Uolter Veltroni, il probabile perdente:






Però anche il nanetto, probabile vincitore merita il suo spazio no?




Poi però a pensarci bene, mi chiedo: Perché l'unione Europea non consente di votare negli altri paesi Europei, se nel caso nel suo paese, la politica e le parole dei politici hanno un'odore nauseante di Monnezza? Perché, ad esempio non posso andare in Spagna e votare Zapatero, tanto per fare un esempio?


In attesa di risposte, buon NON voto con il PORCELLUM, e mi raccomando, quando entrate nell'urna, assicuratevi di mettere una mascherina anti-odori.....






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sabato, 26 gennaio 2008,09:38
 che bel panorama...

Ragazzi, mi scuso con voi per la lunga assenza dal blog, ma purtroppo sono ancora ricoverato, e quindi di conseguenza il collegamento attraverso il cellulare, e sicuramente molto (forse troppo!) costoso, e sicuramente non veloce.


Qui nella mia camera d'ospedale , la battaglia è molto dura, anche se i risultati cominciano a farsi vedere. Per la cronaca non so quando potrò tornare a casa e magari postare con più continuità, gli imprevisti ci sono sempre, ma con pazienza si superano.


Bene, fatta questa breve introduzione “medica”, ora passiamo discutere del bel “panorama” che il nostro paese delle meraviglie, tra monnezza, il governo dei morti viventi che ora è tornato definitivamente nella tomba, (e attendiamoci altri 5 anni meravigliosi con il nano....) i nuovi morti omicidi sul lavoro del 2008, le famiglie che oramai sono allo stremo con i salari più bassi d'Europa, e noi giovani destinati ad un futuro da precario definitivo, per non parlare poi del Ceppalonico indultato, che ha lasciato il governo per il bene della famiglia, e che nel suo discorso al parlamento è stato venerato da tutti, a destra e sinistra, ma d'altronde chi poteva rappresentare meglio un parlamento con ben 24 parlamentari condannati, alcuni con sentenze definitive.

Ma cerchiamo di andare con ordine:

Attraverso la mia “segreteria” lori mi aveva chiesto un parere sul problema che sta distruggendo la mia terra. Allora innanzitutto bisogna dire che l'emergenza sta durando da ormai 15 anni, e anch'io ho passato nel mio paese d'origine le mie belle emergenze. Ma credetemi, il paesaggio che mi hanno descritto i miei parenti e i pochi amici di giù mi hanno descritto un paesaggio apocalittico,as cose assurde che neanch'io avrei potuto immaginare. Ma la cosa che mi fa ancora più arrabbiare e proprio a Quarto, sono rimasti chiusi gli esercizi commerciali per mancanza di rifornimenti, causa il blocco causato dalla monnezza. Tutto questo è causato dal re Tonino Bassolino e dal suo impero incontrastato, e con la degna “vice” donna Rosa, e insieme al re, tutti gli altri suoi fedeli sia a sinistra che a destra, che anche loro ,dopo i camorristi,hanno capito quanto il rifiuto possa trasformarsi in oro. In questo senso vi consiglio di andare a leggere questo articolo di Gianluca Di Feo sul sito de “L'espresso” , se vi interessa cliccate QUI .



Però consentitemi di dire che una gran bella responsabilità ce l'abbiamo anche noi Napoletani, perché di fatto anche noi abbiamo un bel contributo a peggiorare la situazione. Io mi domando:ad esempio ma a cosa serve bruciare i quintali di monnezza, che in realtà, non si fa altro che aumentare la diossina, e aumentando il rischio di malattie varie, e poi, perché voi contadini del Casertano ad esempio, patria della mozzarella di bufala, quando vedevate quei camion sotterrare sotto i vostri occhi quintali di rifiuti tossici e chimici vari, per la gran parte provenienti dal nord, facendo di fatto avvelenare tutto quel buono che la mia terra poteva offrire, perché non avete detto niente? Non sarà per caso che il veleno anche per voi profuma di denaro?



Ora però se mi consentite, vorrei permettermi di nominare un personaggio storico non solo della Sicilia, ma anche del nostro paese delle merviglie, dove Totò Cuffaro e incredibilmente contento della sentenza che lo ha di fatto condannato a 5 anni di reclusione, per chiari aiuti alla mafia, in particolar modo a Michele Aiello, ma soprattutto avvisando al “dottore” Guttadauro, boss del quartiere di Brancaccio, delle cimici che erano presenti a casa sua. Però bisogna dire che il buon Totò sa farsi rispettare dai giovani, come ad esempio della ragazza apparsi l'altro ieri anno zero, quando improvvisamente è intervenuta per pubblicizzare il libro ci Cuffaro sulle sue “lotte” alla mafia, e tentando pure di regalare una copia a Di Pietro, ma quest'ultimo ha rifiutato. Ma scusate, ma l'intervento della ragazza appartenente ai giovani dell' UDC, non vi ricorda l'intervento del suo” maestro” in quella storica trasmissione diretta da Costanzo e Santoro, l'allora giovane Totò attaccò a spada tratta Falcone, Borsellino e tutto il pool anti mafia? Eccovi il video

Comunque Totò può star tranquillo, adesso per lui c'è il parlamento, ma nella sua Sicilia c'è chi lo può sostituire degnamente.....



ma ora concedetemi di concludere questo mio primo post del 2008 con un ricordo per Clemente Mastella, uno dei ministri dell' ingiustizia da ricordare nella storia, sembrava difficile battere Castelli, lui ci è riuscito, lui che ha ideato l'indulto che nuovamente riempito le carceri, uno che rivoluzionato il modo di togliere i magistrati troppo scomodi, senza usare il tritolo, ma semplicemente trasferendoli e dando l'indagine scomoda al pm adatto. Sapete in un certo senso mi rammarico che Falcone e Borsellino non l'avevano come ministro della giustizia, questi due straordinari uomini sarebbero ancora tra noi e a combattere insieme a noi, nel bene e nel male, per fortuna che ci sono De Magistris che ha avuto il coraggio di dimettersi dal ANM, l'ennesima casa dei partiti e la Forleo!



E de proprio per questo che voglio dedicare al Ceppalonico indultato questo bel video, tutto sommato meritato

 



Per il resto vi auguro un buon week end a tutti,spero di tornare a casa al più presto, qui la battaglia è sempre più dura......





domenica, 23 dicembre 2007,12:35
ammazzateci tutti

Forse nella lotta a cosa nostra qualcosina si sta muovendo, forse la magistratura e organi anti mafia vari stanno incominciando a capire che per poter capire veramente cosa nostra, e inutile arrestare soltanto i Provenzano o il Lo piccolo di turno con l'aggiunta di qualche suo semplice affiliato. Per poter avere veramente la speranza di distruggere questa organizzazione è colpirla nel cuore, soprattuto negli ambiti politici ed imprenditoriali, e de proprio a livello imprenditoriale che è stato inflitto un colpo durissimo a cosa nostra, perché due giorni fa, è stato arrestato dalle squadre mobili di Palermo e Trapani,Giuseppe Grigoli, che è praticamente il gestore della catena di supermercati Despar in Sicilia. su richiesta dei pm della direzione distrettuale antimafia di Palermo,Picitello,De Robbio,Sabella e Prestipino Ma in realtà, secondo i pm è il “cassiere” nientepopodimeno che di Matteo Messina Denaro, cioè colui che secondo tanti è diventato il successore dello zio Binu a capo della cupola di cosa nostra. Secondo i pm i supermercati di Grigoli sono serviti alla mafia come forma di finanziamento ma anche per offrire posti di lavoro a persone vicine.


Come prova della complicità del Grigoli nei confronti di cosa nostra, lo dimostrerebbero molti pizzini che erano stati ritrovati nel casolare di Provenzano con chiari riferimenti proprio all' imprenditore di Castelvetrano. E sembra che lo stesso Provenzano volesse aprire un super mercato Despar proprio a Corleone e sembra che abbia mandato proprio il suo pupillo Messina Denaro a cercare l'imprenditore adatto per gestire l'affare, e Messina Denaro così è entrato in contatto con lo stesso Grigoli e quest'ultimo non si è certo tirato indietro alla richieste venute dal grande capo, visto che fare fare affari con cosa nostra vuol dire avere quasi certamente affari d'oro garantiti.


Ma la storia insegna che anche tanti altri imprenditori, hanno dato ampia disponibilità a legarsi con cosa nostra, non solo per accrescere il loro personale guadagno, ma anche per fare in modo di “accelerare la scalata” verso quel salotto buono del vero potere.


Ve ne posso fare vari esempi: come quello di Angelo Siino, figlio della grande borghesia Palermitana, ex pilota di rally, che aveva il compito di gestire il sistema degli appalti, con il solito sistema del maggior ribasso, o ancora Pino Lipari, legatissimo a Provenzano, un ex ingeniere del ANAS, divenuto poi ricchissimo attestandosi i beni dello zio Binu.


Per non parlare poi di notai come Giuseppe Provenzano (quest'ultimo non è parente allo zio Binu, ha solo lo stesso cognome, ma non ha parentela, questo per essere chiari) e Pino Mandalari, che hanno gestito i beni dello zio Binu.


Tutto questo e altro ancora trovare nel bellissimo di Abate e Gomez “i complici”, dove troverete tutti i nomi di chi ha coperto il grande capo di Corleone, sia a livello politico, imprenditoriale, ma anche tra le forze dell'ordine e nei palazzi di giustizia.


Un altro problema non da poco, e che ora bisognerà cercare di sconfiggere quella che è di fatto la vera mafia, quella politica, è ce da dire che certamente non basta l'eventuale condanna di Cuffaro, anche perché c'è da considerare che parecchi che fatto carriera grazie al contributo determinante di cosa nostra, purtroppo occupa le aule di palazzo chigi, e de proprio per questo che, non solo bisogna dare un ulteriore accelerata per sconfiggere sto marciume politico, ma bisogna anche cercare di sconfiggere un altro bruttissimo fenomeno, quello che in pratica consente a sta gentaglia di far carriera, soprattutto nel sud, quello dello “scambio di voti”, un fenomeno di cui non si parla mai, e guarda un po' che caso non si parla mai che proprio nelle amministrazioni comunali del sud, soprattutto in Campania e in Sicilia, sono più di cento i comuni sciolti per mafia.


In questo senso però ci sono dei segnali confortanti provenienti dalla Calabria. A Cosenza infatti è scattato un maxi blitz contro l' N'drangheta, che ha portato all'arresto di ben 60 persone, tra cui La Rupa, consigliere regionale dell'Udeur, due finanzieri, un carabiniere e un guardiamarina. Ma quello che fa più spavento, sono le indagini del Dda di Catanzaro, secondo gli inquirenti, infatti queste persone, oltre a gestire il porto turistico, appalti, mercato della droga, estorsioni e usura, comandavano perfino le istituzioni locali, dove aveva infiltrato gente molto vicina ai clan, Al comune,alla regione, nella guardia costiera, nei carabinieri e nella guardia di finanza, dove c'erano “amici fidati”....


Una notizia così avrebbe fatto sobbalzare chiunque, tranne la nostra informazione delle meraviglie, infatti, se volete saperlo, questa notizia, l'ho trovata in un piccolo spazio di “repubblica” del 21 dicembre, questo per dirvela in breve........

 

Ma come detto dei piccoli segnali ci sono, come ad esempio il concerto organizzato da mtv contro le mafie, o ancora meglio sono aumentate le persone che hanno deciso di aderire a organizzazioni tipo ammazzateci tutti,  Libera , e a proposito di quest'ultima, vi ricordo lo speciale che la 7 manderà in onda su la 7 proprio sulle battaglie contro le mafie di don Ciotti.

Oppure la manifestazione anti mafia organizzata al teatro Carcano di Milano, “break the mafia”, a dimostrazione che niente è impossibile, se si vuole si può.

Certo, gli ostacoli sono tanti, forse ancora troppi, come ad esempio la tanta troppa ignoranza di tante, troppe persone, che fanno finta o che ancora non vogliono sapere, ecco un'altra cosa da affrontare con urgenza, l'ignoranza, o ancora uan giustizia che non sappia mai garantire la certezza della pena.

 

E ora, vi propongo alcuni dati di un questionario, fatto nei principali istituti di Napoli e provincia, e vi consiglio di riflettere su questi dati:




Dati positivi:

• La percentuale di giovani che, nonostante la possibilità di rimanere nell’anonimato, lascia i propri dati e si dichiara disponibile a partecipare ad iniziative contro la camorra passa dal 7% dell’anno scorso al 13% di quest’anno;

 • La percentuale di giovani che, una volta aggrediti o derubati, denuncia e/o si rivolge alle forze dell’ordine continua ad aumentare. Si passa dal 27% dell’edizione del questionario promossa nel 2001 al 50% dell’edizione attuale;

• Diminuisce la percentuale di studenti che nel prossimo futuro ha intenzione di lasciare la propria città per andare a vivere altrove. Si passa dal 46% registrato nell’ultima edizione al 36% di quest’anno.

Dati negativi:

 • La fiducia nelle forze dell’ordine resta bassa… rimane ferma al 28%;

• Il giudizio che gli studenti hanno dell’operato delle forze dell’ordine e delle istituzioni contro la criminalità è sempre più negativo. Quest’anno la percentuale di studenti che si esprime positivamente scende al 13%.

• Due studenti su tre acquista merce contraffatta.

Fonte: studenti anti camorra

 

Bene ragazzi, scusate se sono stato un po' lunghetto, avrei voluto tanto scrivere sto post già ieri, ma non ho avuto il tempo .

Con questo vi saluto, e voglio ringraziare tutti voi per i vostri auguri, che ricambierò più che volentieri con il post di domani, ma se mi permettete vi voglio lasciare con una precisazione:


Ieri moltitudini, mi ha criticato sul fatto che nel post precedente ho fatto riferimento a Sergio D'Elia, che secondo me è la persona meno adatta per una cosa del genere come la moratoria contro la pena di morte. Bene, per chi non lo sapesse Sergio D'Elia, che ricordiamo, è stato dirigente di “prima Linea” organizzazione terroristica di estrema sinistra, e de stato condannato a 25 anni per aver partecipato all'organizzazione del  tentativo di evasione dal carcere delle Murate di Firenze, dove perde la vita l'agente Fausto Dionisi. In seguito a ciò viene arrestato e condannato in primo grado a 30 anni, per banda armata e concorso in omicidio.

 

 

 


 

 

 

 

 

giovedì, 20 dicembre 2007,09:59

Italia Rovesciata

 

 

Il nostro paese è stato il principale promotore della moratoria contro la condanna a morte, e come ben sappiamo è stato approvato a gran maggioranza, e non dimenticherei neanche le tanti petizioni via web a favore della moratoria, che comunque hanno dato un gran contributo, quindi se mi consentite e anche un successo di noi popolo del web. Anche se devo essere sincero mi vengono i brividi avedere il nome di Sergio D'Elia tra i promotori della moratoria, non mi sembrava uno che ci tenesse tanto alla vita altrui


Però vedete, più passa il tempo, e più mi accorgo di vivere in un paese alla rovescia: siamo stati i promotori della moratoria contro la pena di morte, poi però ci accorgiamo che da noi il lavoro significa condanna a morte sicura, e io aggiungerei anche precariato senza speranza di futuro.


Siamo probabilmente l'unico paese dove il vaticano di fatto sta decidendo il destino di tutti noi, e lo dimostra la bocciatura del consiglio comunale di Roma sul registro delle coppie di fatto, oltre che l'abolizione nel pacchetto di sicurezza sui reati del omofobia.


Stiamo assistendo ad una preoccupante ondata di neo fascismo, come dimostrano Tosi e i suoi compari del nord, e che gli stessi Italiani ora venerano, forse dimenticando che gli Italiani è stato è rimane un popolo di emigratori, e che proprio il veneto, è stato oggetto di un forte fenomeno di emigrazione, ma agli Italiani piace avere la memoria corta, ma a proposito di Italiani emigrati vi consiglio di andarvi a leggere questo bellissimo post di giuba47, se vi interessa cliccate QUI.

 

Siamo il paese che nell'unione Europea investe meno nella ricerca, e che fà di tutto per spingere i nostri "cervelli" ad emigrare. E vero, ci sono Telethon, l'ail ecc, ma la ricerca non si deve fermare alla solidarietà.


 

 

Siamo il paese dove arrivare alla fine del mese sta diventando sempre più una scommessa, Dove metter su famiglia, è come tentare di scalare l' Everest.


Siamo il paese con il parlamento più corrotto d'Europa, con il più basso tasso di moralità, dove l'economia è dominata da una nuova generazione di usurai, le banche, dove le mafie stanno facendo politica in tutti i sensi, dove il conflitto d'interessi è oramai diventato legittimo, dove la costituzione è diventata carta straccia, un popolo che venera i mafiosi, i corruttori e i piduisti, e dimentica chi ha VERAMENTE sacrificato la propria vita per il bene di tutti noi.


Siamo l'informazione più censurata e politicizzata d'Europa, ma oramai agli Italiani non interessa più, anzi più si tappa le orecchie meglio è.


Saremo stato pure il paese che è stato il promotore della moratoria contro la pena di morte nel mondo, ma non sarebbe meglio fare anche una moratoria contro quest'Italia al rovescio?


venerdì, 14 dicembre 2007,10:52
 

A dire la verità non avevo granché voglia di postare, anche perché forse dopo un periodo forzato chiuso in casa, ho una gran voglia di uscire di casa e respirare un po' di aria buona.


Però, già ieri sera ho letto un commento molto interessante di insadave,




che secondo me merita di essere letto:


<<Io penso che l'indignazione per tutte queste cose che accadono in Italia va bene, ma non basta.
In qualche modo bisogna reagire.
Come?
Non è affatto semplice.
Secondo me occorre ridurre le distanze che si sono create tra la politica e la gran parte della popolazione, specialmente quella che vive in condizioni modeste, per non dire peggio.
Dal momento che la quasi totalità del ceto politico ha tutto l'interesse a mantenere queste distanze, è da parte dei cittadini che deve venire questa spinta ad una maggior discussione e partecipazione politica. Solo se "ci si fa sentire", si potrà contare qualcosa.
Disinteressarsi della politica significa fare il gioco dei politici peggiori (negli USA vota generalmente la metà degli aventi diritto, ma le lobbies politico-economiche non se ne curano minimamente).>>


Il ragionamento di insadave sicuramente in parte è giusto, perchè effettivamente la reazione deve venire soprattutto da noi cittadini, che dovremo rincominciare ad indignarci, a protestare, a pretendere un'Italia migliore, per non essere continuamente sbeffeggiati in Europa e nel mondo.


E effettivamente in parte condivido anche il fatto che l'allontanarsi della gente della politica, alla fine, facciamo solo il gioco dei nostri cari pseudo politici, che tanto comodamente scaldano la poltrona in quel poggio reale chiamato parlamento, e lui giustamente ha anche ricordato che negli States succede anche di peggio, proprio loro che tanto ci criticano sul new york times!


Però poi arriviamo all'altro punto e cioè, se avete visto la puntata di ieri ad “anno zero” nella prima parte dedicata alle morti di Torino, c'era chiaramente tutto il disagio delle famiglie delle vittime e dei loro colleghi di lavoro, e quello che ho più notato è stata in parte la voglia di rincominciare è la volontà, anche dopo che le telecamere si spegneranno a Torino, di essere uniti e di combattere per i loro diritti, ad incominciare soprattutto sulla sicurezza, oltre che a turni più umani e stipendi un po' più accettabili per sopravvivere, ma dall'altra parte ho anche sentito molta amarezza nelle loro parole, perché consapevoli che probabilmente il defunto governo di centro sinistra varerà misure che comunque non risolveranno il problema, e che coloro che dovrebbero essere i loro principali alleati nelle loro lotte, i sindacati, alla fine troveranno il solito compromesso con governo e confidustria, e alla fine gli unici che ci rimetteranno saranno sempre e soltanto loro.


Nella seconda parte invece, c'è stata l'inchiesta degli ortofrutticoli a Catania e Milano, e qui rientra in discussione la questione della legalità.


Nel filmato si vedeva chiaramente che soprattutto a Catania c'erano violazioni di ogni tipo, ma quello che mi ha stupito di più e che gli stessi mercanti abusivi, di fatto erano diventati i padroni della zona, impedendo addiritura ai residenti di uscire con le macchine, perchè ostacolavano le loro attività. Per non parlare poi di quando ad esempio i prodotti ortofrutticoli partano da Catania per poi raggiungere l'ortomercato di Milano....


La cosa che ancora mi stupisce di più, e che in entrambi i casi nelle due città i controlli da parte delle forze dell'ordine sono pari a ZERO!!!!!!!!!!


E in questo senso mi ricordo di tutti quei post che ho fatto nella lotta alla legalità, di cui comunque credo ancora. Il problema però che se neanche le forze dell'ordine non fanno manco mezzo controllo per garantire l'ordine e la legalità, ecco che puntualmente tra tutti noi sale la completa sfiducia da parte di tutte le istituzioni. Stiamo diventando il terzo mondo Europeo, ma oramai non ci stupiamo più di questo, anzi, ho come l'impressione, a parte qualche eccezione, che per tutti noi ormai tutto questo sia normale, compreso il fatto che l'economia del nostro paese sia oramai in mano alle mafie.


Secondo me la sfiducia in tutti noi è dovuto anche a tanti fattori, e qui il discorso sarebbe ancora più lungo


Ora scusate, ma vado, voglio respirare un po' d'aria pulita, per non sentire sempre la solita puzza, ma vi lascio con un altro commento che secondo me è degno di nota, quello di paz83.

 

<<ho scritto qualcosa di molto simile oggi, garantisco, senza plagiare.
Purtroppo stiamo toccando il fondo, come ho letto in un commento da quache parte sul blog di Luttazzi, ora non dovrebbe rimanerci che risalire, speriamo almeno. La cosa triste è che quando ti svegli e ti accorgi che nulla ti stupisce più, che sei già abbituato a tutto allora cominci a tastare realmente quella sensazione di insicurezza e timore. Questa la mia impressione quanto meno. Un saluto. A presto!>>










by libero83 | commenti (16) | commenti (16)(popup)
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giovedì, 13 dicembre 2007,10:27
 neanche i cani si stupiscono più......

Oramai neanche a noi Italiani stupisce più questo paese, l'anormalità, la corruzione, le mala politica, le mafie, il precariato, gli omicidi sul lavoro ecc, è entrato nella quotidianità di tutti noi, l'unico modo per stupirci di qualcosa e far sì che quel qualcosa faccia un po' di audience.


L'ennesimo scandalo truffa Brlusconiana, oramai non stupisce più nessuno, visto che un giorno tocca a D'alema, Fassino e i loro amichetti del quartierino, poi a Prodi e Mastella è così via. Che la nostra pseudo politica abbia perso oramai anche quel briciolo di credibilità che aveva, oramai è diventata un'abitudine, quindi oramai nulla ci stupisce.


Non ci stupisce neanche che la legge 30 abbia tolto ogni diritto ai noi lavoratori, e anzi, chi deve mantenere un figlio è doppiamente ricattabile, ma oramai anche questa è abitudine.


Non ci stupisce che devi pagare 400 e più euro al mese di affitto per poi abitare in una specie di tugurio degno del terzo mondo.


Non ci stupisce dell'usura legale delle banche, che è peggio del pizzo delle mafie, ma oramai anche inginocchiarsi a questa nuova generazione di strozzini è diventata normalità.


Non ci stupiscono più le continue dichiarazioni di tipo nazi-fascista dei sindaci del nord, a danno degli immigrati, sebbene noi stessi sappiamo che sono solo parole che incitano solo odio e ignoranza popolare, ma che soprattutto portano a loro tanti voti, ma anche questo è diventata normalità.


Non ci stupisce più neanche le morti sul lavoro, o meglio Torino ci ha un po' stupito un po', perché il fatto ha fatto audience, ma al fatto non ci stupiamo più del fatto che i problemi degli omicidi sul lavoro non è incominciato a Torino, ma in realtà questa drammatica escalation era incominciata negli anni 50, come peraltro blob sta ampiamente dimostrando.


Non ci stupisce più neanche che la mafia s.p.a sia diventata la prima azienda d'Italia, che quando sentiamo di blitz antimafia, come ad esempio quello di stanotte a Messina, sentiamo solo i nomi di affiliati semplici, ma di quelli politici e imprenditoriali, vera forza delle mafie, manco a parlarne, anche quello è normalità.


E a me personalmente non mi stupisce che che sulla “stampa” di ieri, scopriamo che nel 2009 ci sarà un'ulteriore trattenute della somma destinata al 5 x mille, che ricordiamo ha contribuito a salvare tante vite attraverso la nostra ricerca, per non dimenticare l'assistenza, il volontariato, di questo tg giornali non ne hanno parlato, ma come vedete neanche questo mi stupisce più.


Non mi stupisce neanche più neanche la futura ennesima emergenza rifiuti che ci sarà in Campania, con i soliti cumuli di rifiuti, che verrano puntualmente bruciati che porteranno con sé il solito carico di veleni, i le solite ditte, con dipendenti pagati per non fare niente, i soliti provvedimenti inutili, il solito commissario straordinario che già dopo un giorno capirà che non c'è niente da fare, e le solite ecomafie a festeggiare con le loro casse sempre più piene.


Per ora preferisco fermarmi qui, in un certo senso scrivendo questo post, mi sono ricordato del rapporto del censis, e dico che alla fine hanno scoperto l'acqua calda, è comunque alla fine io mi chiedo ,e lo chiedo anche a voi, quando è che apriremo gli occhi e ci stupiremo veramente per le prodezze del nostro paese delle meraviglie?


 

domenica, 09 dicembre 2007,11:22

 lavorare uccide

                                                            foto di  cOntrO

Gli ennesimi omicidi sul lavoro avvenuti sul lavoro a Torino, Avellino e Cassino sono solo tre semplici esempi di cosa succede in un anno intero nel nostro paese delle meraviglie, e vorrei ricordare ancora una volta, e che volete ma non mi stancherò mai a dirlo, che nel 2006 siamo stai primi in Europa come morti e infortuni sul lavoro, e attendo con ansia la classifica 2007, ma da quel poco che ho saputo, già faremo meglio.


Tutto questo ha delle evidenti motivazioni, dai mancati controlli, chi non rispetta le norme sulla sicurezza ecc. Però chissà stranamente, ancora adesso nessuno parla dei cossi detti “caporali” cioè, cioè quegli uomini assunti dai nostri cari imprenditori alla ricerca di nuova mano d'opera, soprattutto straniera, che siano facilmente ricattabili, e che quindi pur di lavorare sono disposti a qualsiasi cosa, pure a trattamenti disumani, e non sto parlando soltanto di “semplici “ trattenute sullo stipendio, ma anche a lavorare in cantieri, fabbriche ecc, in condizioni di lavoro degne del terzo mondo, con un'altra probabilità di mortalità. Tutto questo sintetizzato, si chiama LAVORO NERO, dove proprio da lì c'è la più alta percentuale di mortalità e di infortunistica. Ecco, magari il ciufettino Montezemolo, quando si sederà intorno ad un tavolo insieme alla mortadella scaduta(a proposito, quest'ultimo quando disse che bisogna far rispettare le regole sulla sicurezza sul lavoro, lo disse già il16 novembre, dopo che ci furono altre 3 omicidi sul lavoro, se vi interessa cliccate QUI )e altri potrebbe anche accennare sul fatto che proprio i suoi cari imprenditori, per la maggior parte proprio iscritti a confindustria, si rivolgano a persone del genere come i caporali, per sfruttare la mano d'opera in nero per i loro fini, non sarebbe una cattiva idea non trovate anche voi?


Ma ora torniamo ad un altro punto che mi fa riflettere: come forse voi sapete il governo si è subito attivato per aiutare economicamente le famiglie delle vittime di Torino, e il tg5 ha addirittura istituito un conto corrente con banca intesa, dove i telespettatori potranno devolvere una somma per aiutare le famiglie di Torino. In un certo senso è indubbiamente un'iniziativa lodevole, però scusate, analogo trattamento ma soprattutto RISPETTO non lo meritano anche le famiglie che hanno perso i propri cari negli altri due omicidi sul lavoro ad Avellino e Cassino o meglio ancora meritino RISPETTO e CONSIDERAZIONE tutte le altre famiglie che hanno perso i loro congiunti in questa assurda carneficina, stranieri compresi? Non era meglio magari istituire un fondo comune per tutte le famiglie vittime degli omicidi sul lavoro?


Come al solito di queste cose ci si occupa soltanto solo se il determinato fatto crea audience televisivo e cartaceo, alle vittime di Torino tutti gli onori della nazioni, ad Avellino e Cassino, uno spazio di 10 secondi, se proprio va bene 1 minuto.


Ecco, e proprio questo il problema, perchè devono esserci vittime che siano classificate a seconda dell'audience a altre che invece sono da serie c? Questo mi ricorda molto una puntata di anno zero del 22 novembre, e che secondo me in parte c'entra, e che ne parlerò prossimamente.


Ma poi scusate, in un'Italia dove la legge 30 ha ulteriormente ridotto le speranze di futuro di noi giovani, e se poi lavorare anche come semplice operaio vuol dire morte, allora non so cosa pensare....


Dite la vostra.