martedì, 19 febbraio 2008,14:25
 educazione capozzi

Spesso continuiamo a dire che se l'Italia non va è colpa della classe dirigente, della casta ecc. Ma forse ci converrebbe anche pensare che forse siamo anche noi Italiani uno dei principali problemi della rovina politico economico e morale del nostro paese delle meraviglie. In tal proposito proprio su “la stampa” di ieri, ho trovato una lettera, dove l'autore pone una questione non da sottovalutare, la questione educativa:

 

“A Milano, nell'ottobre del 2004, gli studenti allagano il liceo Parini. In Sicilia, più di recente, una professoressa di scuola media viene presa a calci e pugni da mamma e nonna inferocite, perché ritenuta colpevole del sequestro di un telefonino. Un insegnante di tecnologia viene picchiato all'uscita da un genitore che urla << Non ti permettere più di rimproverare così mio figlio>>. Un altro insegnante, colpevole di avere fatto una nota sul all'alunno che lo aveva preso a parolacce, viene picchiato pesantemente all'uscita della scuola. Durante l'aggressione l'alunno è spalleggiato dal padre.


L'emergenza educativa scavalca i muri degli edifici scolastici e approda nella cronaca della TV, dei quotidiani e dei settimanali. Non riesce invece a trovare spazio adeguato nel chiacchiericcio desolante della politica e nella (in)sensibilità delle varie sigle sindacali, che dovrebbero avere più a cuore la dignità degli insegnanti lavoratori”


Certo, la questione è anche più complessa e da approfondire, ma se poi continuiamo a dire che il futuro e in mano ai giovani, e gli stessi genitori sono complici delle loro imprese, allora mettiamoci una mano sulla coscienza, d'altra parte si dice che la politica sia lo specchio del paese, ma anche il contrario......

 

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by libero83 | commenti (21) | commenti (21)(popup)
Link | categoria:riflessioni, istruzione
lunedì, 10 settembre 2007,09:27

 

bambini a scuola

 

E già, cari alunni, alzatevi dal letto, fate un'abbondante colazione e andate a scuola ad integrarvi nella società e farvi un po' di cultura. Un tempo avrei detto questa tipo di frase ai miei figli, per cercare di dargli le giuste motivazioni in un percorso molto importante per la loro vita. Ora però, se devo essere sincero, sono molto preoccupato per la nostra scuola e vi spiego il perchè. Vi ricordate le vicende dei bulli che mandavano i video su youtube del tipo picchiare il disabile, andare per la scuola con i motorini, spacciare sotto gli occhi dei professori e preside, che anzi erano piuttosto compiacenti, favori verso certi tipi di studenti ecc? Ecco, in quei momenti ci siamo scandalizzati che certe cose avvenivano proprio nel luogo dove l'istruzione era la cosa prioritaria, ma sappiate che quando io andavo a scuola, in un certo senso queste cose le vedevo tutti i giorni, e per me, e mi dispiace ammetterlo, era di fatto diventata la normalità vedere certe cose. Intorno a me vedevo di fatto professori, bidelli e altri studenti pronti a sbranarmi appena tentavo di aprire bocca, mi sentivo solo, e considerando che all'epoca ero un'adolescente, vi lascio immaginare la paura che avevo nel raccontare sti fatti ai miei genitori, sebbene loro stessi notavano qualcosa in me che non andava. In un certo senso, quando andavo a scuola, speravo sempre di non incontrare lo stesso identico marciume che ero costretto a vedere, speravo sempre che la scuola fosse un luogo aperto dove potersi veramente istruire, ma poi inevitabilmente ho praticamente imitato i cossidetti “guappi” della scuola, dove grazie alle loro furbate la avevano sempre franca, e come loro non mi mettevo a studiare, pensando inevitabilmente che la scuola fosse un luogo “palloso e inutile” e anch'io come tanti volevano solo mollare tutto e andare a lavorare, con il risultato che cdome tanti ho abbandonato la scuola e ora si ritrova senza un diploma, e pensare che mia madre me lo disse che mi sarei pentito un giorno di aver intrapreso quella strada............


 

Certo, purtroppo la mia vita mi ha riservato tante altre belle sorprese, come la malattia da cui mi stò curando, ma al tempo stesso, ho cominciato veramente a riflettere e a capire i veri valori della vita, ho incominciato ad esplorare da più parti il mondo delle mafie, della politica, della storia, a capire che cos è la legalità e capire il rispetto dei valori della vita, i veri valori.


Ammetto in pieno le mie responsabilità nel non aver acquisito un diploma, però bisogna anche dire che il sistema scolastico, è di fatto è rimasto ancora tutt'oggi lo stesso, o addirittura è peggiorato perchè ora i tanti guappi scolari d'Italia, compresi prof e bidelli, hanno il coraggio di mandare in onda le loro prodezze su youtube, e alla fine chi ne fa le spese sono soltanto quei ragazzi che vogliono veramente avere un'istruzione!


Purtroppo tutto questo è una specie di catena di sant'Antonio difficile da spezzare, ma se la scuola continuerà ad essere soltanto un luogo dove non si và oltre le materie di competenza, o ancora peggio, un luogo dove poter scatenare liberamente la propria depravazione, allora sarà praticamente impossibile spezzarla sta catena.


Il nostro caro Fioroni ha fatto reintrodurre materie tipo le tabelline, ha anche emesso pene severe per il bullismo scolastico, e sicuramente sono due buone cose, ma semi consentite, per me non basta.


E necessario, e lo continuerò a ripetere fino a schiattare, introdurre come materie anche il rispetto ai valori della vita e alla legalità, e di metterla anche come materia d'esame, perché per me la scuola deve essere veramente un luogo d'istruzione e di integrazione e di rispetto reciproco, se no e inutile continuare a parlare di evasione scolastica (soprattutto nel sud), e in un certo senso ce l'ho anche con i genitori che addirittura minacciano gli insegnanti se non modificherano la loro pagella del loro figlioletto e altre cose ancora.


Per il resto che posso dirvi, se non augurarvi un sincero buon anno scolastico, e vi prego, qualunque cosa accada, non fate i miei errori, e se avete qualche problema, dovete parlare con qualcuno, non vi lasciate sopraffare dalla “guapperia” scolastica, siate voi stessi, e costruitevi un futuro sano e civile.