Che alla fine la mafia venga combattuta solo a parole, purtroppo in parte è vero, è spesso si preferisce non parlarne, soprattutto se c'è di mezzo la vera mafia, quella politica ed imprenditoriale.
Nei giornali e tg servitori del potere la mafia è ridotta a far inquadrare la ricotta di Provenzano, oppure il magazzino dove si nascondeva Lo piccolo, ma di tutti quelli quelli che dall'alto lo hanno protetto, non bisogna neanche fiatare, in tal caso “la mafia non esiste”, e non è neanche strano che nessuno parli del libro di Abate e Gomez “i complici di Provenzano”.
E non è neanche strano che nessuno commenti i provvedimenti del csm contro De Magistris e la Forleo, ma d'altra parte come dice Grillo i tempi sono cambiati, Per Falcone e Borsellino bisognava usare il tritolo, oggi bastano il ceppalonico indultato e il csm, nuova casa dei partiti.
Ma ci sono anche piccole realtà, come ad esempio il mensile “casablanca”, che con grande fatica cerca di occuparsi di mafia, compresa quella politica a 360°, ma che ora rischia di sparire, causa problemi economici, un mensile che manco quelli dell'antimafia comprano.
Tra poco dovrebbe essere votata la nuova legge sull'editoria, è ovviamente la fetta più grossa andrà ai giornali dei padroni di partito, ai mensili come casablanca neanche le briciole.
Ora vi invito a leggere l'appello di Salvatore Borsellino a Favore del mensile Casablanca, una raccolta fondi organizzata dall'associazione Anti Mafia Rita Atria :
<<Ho ricevuto in questi giorni diversi mail e sms di giovani sinceramente disperati perche' Casablanca, un giornale che e' la continuazione ideale dei "Siciliani" di Pippo Fava, un giornale che faticosamente combatte a Catania contro l'indifferenza dei tanti e contro l'impero dei Ciancio, un giornale che combatte in trincea e non come noi dalle retrovie, sta per essere ucciso.
Ve ne riporto solo alcuni.
Il primo e' un sms di una amica, appartenete a un gruppo di uomini, donne e ragazzi che non si arrenderanno mai, che ho avuto la fortuna di incontrare sulla rete nella mia incessante ricerca di persone che vogliano combattere al mio fianco la mia ultima battaglia e che, dopo di me, possano continuare a combatterla.
Mi scrive :
"Amico, sono abbattuta stasera. Casablanca e' in agonia. Se chiude...Pippo Fava viene ucciso di nuovo. Mi sento impotente, cosa posso fare?Dammi un consiglio perché ho solo voglia di piangere..."
Voglio molto bene a questa amica dal volto sconosciuto perché so che lotterà con me sino all'ultimo, e a questo nome e' ispirato il suo gruppo, e perché spesso fa iniziare la mia giornata con un sms pieno di colori e di speranza, ma ho rimproverato anche lei perché anche a lei ho gridato che non e' tempo di lacrime, e' tempo solo di lotta, le lacrime dovremo conservarcele, e saranno di gioia non di disperazione, per quando andremo da Paolo a dirgli che a tutti i morti e gli oppressi dalla mafia e dalla illegalità avremo reso giustizia.
La seconda e' una email di cui riporto solo alcuni passi :
"... Graziella mi dice che casablanca è in edicola, e non lo compra neanche chi in teoria dovrebbe fare antimafia, non lo compra nessuno delle associazioni antimafia, non lo comprano i vecchi compagni di partito, non lo comprano nemmeno gli amici e 3000 euro al mese d'affitto e di spese continuano a uscire... aiutatemi a trovare un pubblicitario, perché se muore casablanca, è come aver lasciato morire Graziella, indebitatasi PER NOI, perché casablanca non produce utili di alcun genere, ....cercasi qualcuno che vende spazi pubblicitari, con massima urgenza ... chiunque ascolti, risponda all'appello disperato,... ne va della vita dell'antimafia vera, se vogliamo produrre sul serio, serve una mano, per favore, aiutateci ......"
La terza mi parla di Graziella Rapisarda, che insieme a Riccardo Orioles faceva parte della redazione dei "Siciliani" e che ora combatte insieme a lui una disperata battaglia perche' Casablanca possa continuare a vivere, e dice tra l'altro :
"... ha aperto un mutuo sulla sua casa per pagare le spese di affitto, della redazione, le bollette della luce, ma adesso non ce la fa più a pagare le rate e la sua casa rischia di essere venduta all'asta. ......"
Ora dobbiamo decidere, se anche noi mescolarci ai tanti che fanno antimafia solo a parole, a quelli che aspettano che ci siano altri, giudici, magistrati, poliziotti, giornalisti costretti anche per colpa nostra a diventare degli eroi, o se vogliamo fare anche noi quel poco che ciascuno di noi puo' fare per combattere insieme a loro.
Ci sono tante altre cose che possiamo e che dovremo fare, ci saranno tante battaglie più dure e più difficili da combattere e questa che adesso vi chiedo e' solo una delle più semplici.
Corriamo tutti ad aiutare chi sta per cadere, andiamo a fargli scudo con il nostro corpo.
Non materialmente, le vere guerre non si combattono più cosi', e neanche facendo un obolo, una donazione di cui poi ci dimenticheremmo, perché allora non avremo davvero fatto quello che potevamo e dovevamo fare.
No, quello che possiamo e che dobbiamo fare e' leggere quello che questi combattenti in trincea scrivono e, con grande fatica, riescono a pubblicare, impegniamoci.
E' dovere di ciascuno di noi comprare leggere e far leggere agli altri questo giornale, permettere che queste persone possano continuare a lottare anche per noi e insieme a noi..
Io non sono certo ricco, vivo del mio lavoro, continuo a lavorare anche se potrei gia' andare in pensione, e posseggo solo la casa in cui abito,ma siccome so di stare meglio di tanti altri, che con il loro stipendio non arrivano alla fine del mese, non staro' certo a pensare a cosa dovrò rinunziare per fare la mia parte.
Penserò invece a cosa dovrei rinunziare se non la facessi, alla mia libertà.
Io comincerò quindi per primo, perché' e' mio dovere farlo anche per il nome che porto, a versare sul conto che vi indico in fondo 1500 euro per trenta abbonamenti come sostenitore di Casablanca.
A ciascuno di voi chiedo di fare un semplice abbonamento per voi stessi, sono solo 30 euro, e di non pensare se per questo dovrete rinunziare ad un cinema o ad una pizza, avrete pero' anche voi acquistato uno spicchio di libertà.
So che ci sono anche alcuni di voi per i quali anche questo sacrificio potrebbe essere troppo, che non riescono nemmeno una volta al mese ad andare a mangiare una pizza o ad andare a cinema, scrivetemelo e vi manderò' una delle copie di Casablanca che mi arriveranno con il mio abbonamento e se non basteranno cercherò' di farne degli altri, ma Casablanca non deve, non può' morire.
Beppe Fava non può, non deve, essere ucciso ancora.
Ci sono due modalità' per sostenere «Casablanca», per fare il vostro dovere, la prima e' tramite un bonifico bancario alle coordinate indicate di seguito
Abbonamento ordinario 30,00
Abbonamento Sostenitore 50,00
Bonifico Bancario
Graziella Rapisarda
Banca Popolare Italiana Catania
Cc: 183088 ABI: 5164 CAB: 16903 CIN: R
La seconda, tramite carta di credito, e' quella attraverso il sito di seguito indicato
http://www.ritaatria.it/donazione_casablanca.aspx
Ancora un grazie a tutti voi per non avermi lasciato da solo in questa lotta per la giustizia.
Salvatore Borsellino>>
Ps:già che ci siete fate un salto sul sito di "onda pazza" uan radio organizzata da un gruppo di ragazzi contro la camorra e per la legalità, anche loro ovviamente la nostra pseudo informazione non nè parla, andate sul loro sito, questo è il link: http://www.radioondapazza.it/index.htm