sabato, 26 gennaio 2008,09:38
 che bel panorama...

Ragazzi, mi scuso con voi per la lunga assenza dal blog, ma purtroppo sono ancora ricoverato, e quindi di conseguenza il collegamento attraverso il cellulare, e sicuramente molto (forse troppo!) costoso, e sicuramente non veloce.


Qui nella mia camera d'ospedale , la battaglia è molto dura, anche se i risultati cominciano a farsi vedere. Per la cronaca non so quando potrò tornare a casa e magari postare con più continuità, gli imprevisti ci sono sempre, ma con pazienza si superano.


Bene, fatta questa breve introduzione “medica”, ora passiamo discutere del bel “panorama” che il nostro paese delle meraviglie, tra monnezza, il governo dei morti viventi che ora è tornato definitivamente nella tomba, (e attendiamoci altri 5 anni meravigliosi con il nano....) i nuovi morti omicidi sul lavoro del 2008, le famiglie che oramai sono allo stremo con i salari più bassi d'Europa, e noi giovani destinati ad un futuro da precario definitivo, per non parlare poi del Ceppalonico indultato, che ha lasciato il governo per il bene della famiglia, e che nel suo discorso al parlamento è stato venerato da tutti, a destra e sinistra, ma d'altronde chi poteva rappresentare meglio un parlamento con ben 24 parlamentari condannati, alcuni con sentenze definitive.

Ma cerchiamo di andare con ordine:

Attraverso la mia “segreteria” lori mi aveva chiesto un parere sul problema che sta distruggendo la mia terra. Allora innanzitutto bisogna dire che l'emergenza sta durando da ormai 15 anni, e anch'io ho passato nel mio paese d'origine le mie belle emergenze. Ma credetemi, il paesaggio che mi hanno descritto i miei parenti e i pochi amici di giù mi hanno descritto un paesaggio apocalittico,as cose assurde che neanch'io avrei potuto immaginare. Ma la cosa che mi fa ancora più arrabbiare e proprio a Quarto, sono rimasti chiusi gli esercizi commerciali per mancanza di rifornimenti, causa il blocco causato dalla monnezza. Tutto questo è causato dal re Tonino Bassolino e dal suo impero incontrastato, e con la degna “vice” donna Rosa, e insieme al re, tutti gli altri suoi fedeli sia a sinistra che a destra, che anche loro ,dopo i camorristi,hanno capito quanto il rifiuto possa trasformarsi in oro. In questo senso vi consiglio di andare a leggere questo articolo di Gianluca Di Feo sul sito de “L'espresso” , se vi interessa cliccate QUI .



Però consentitemi di dire che una gran bella responsabilità ce l'abbiamo anche noi Napoletani, perché di fatto anche noi abbiamo un bel contributo a peggiorare la situazione. Io mi domando:ad esempio ma a cosa serve bruciare i quintali di monnezza, che in realtà, non si fa altro che aumentare la diossina, e aumentando il rischio di malattie varie, e poi, perché voi contadini del Casertano ad esempio, patria della mozzarella di bufala, quando vedevate quei camion sotterrare sotto i vostri occhi quintali di rifiuti tossici e chimici vari, per la gran parte provenienti dal nord, facendo di fatto avvelenare tutto quel buono che la mia terra poteva offrire, perché non avete detto niente? Non sarà per caso che il veleno anche per voi profuma di denaro?



Ora però se mi consentite, vorrei permettermi di nominare un personaggio storico non solo della Sicilia, ma anche del nostro paese delle merviglie, dove Totò Cuffaro e incredibilmente contento della sentenza che lo ha di fatto condannato a 5 anni di reclusione, per chiari aiuti alla mafia, in particolar modo a Michele Aiello, ma soprattutto avvisando al “dottore” Guttadauro, boss del quartiere di Brancaccio, delle cimici che erano presenti a casa sua. Però bisogna dire che il buon Totò sa farsi rispettare dai giovani, come ad esempio della ragazza apparsi l'altro ieri anno zero, quando improvvisamente è intervenuta per pubblicizzare il libro ci Cuffaro sulle sue “lotte” alla mafia, e tentando pure di regalare una copia a Di Pietro, ma quest'ultimo ha rifiutato. Ma scusate, ma l'intervento della ragazza appartenente ai giovani dell' UDC, non vi ricorda l'intervento del suo” maestro” in quella storica trasmissione diretta da Costanzo e Santoro, l'allora giovane Totò attaccò a spada tratta Falcone, Borsellino e tutto il pool anti mafia? Eccovi il video

Comunque Totò può star tranquillo, adesso per lui c'è il parlamento, ma nella sua Sicilia c'è chi lo può sostituire degnamente.....



ma ora concedetemi di concludere questo mio primo post del 2008 con un ricordo per Clemente Mastella, uno dei ministri dell' ingiustizia da ricordare nella storia, sembrava difficile battere Castelli, lui ci è riuscito, lui che ha ideato l'indulto che nuovamente riempito le carceri, uno che rivoluzionato il modo di togliere i magistrati troppo scomodi, senza usare il tritolo, ma semplicemente trasferendoli e dando l'indagine scomoda al pm adatto. Sapete in un certo senso mi rammarico che Falcone e Borsellino non l'avevano come ministro della giustizia, questi due straordinari uomini sarebbero ancora tra noi e a combattere insieme a noi, nel bene e nel male, per fortuna che ci sono De Magistris che ha avuto il coraggio di dimettersi dal ANM, l'ennesima casa dei partiti e la Forleo!



E de proprio per questo che voglio dedicare al Ceppalonico indultato questo bel video, tutto sommato meritato

 



Per il resto vi auguro un buon week end a tutti,spero di tornare a casa al più presto, qui la battaglia è sempre più dura......





domenica, 23 dicembre 2007,12:35
ammazzateci tutti

Forse nella lotta a cosa nostra qualcosina si sta muovendo, forse la magistratura e organi anti mafia vari stanno incominciando a capire che per poter capire veramente cosa nostra, e inutile arrestare soltanto i Provenzano o il Lo piccolo di turno con l'aggiunta di qualche suo semplice affiliato. Per poter avere veramente la speranza di distruggere questa organizzazione è colpirla nel cuore, soprattuto negli ambiti politici ed imprenditoriali, e de proprio a livello imprenditoriale che è stato inflitto un colpo durissimo a cosa nostra, perché due giorni fa, è stato arrestato dalle squadre mobili di Palermo e Trapani,Giuseppe Grigoli, che è praticamente il gestore della catena di supermercati Despar in Sicilia. su richiesta dei pm della direzione distrettuale antimafia di Palermo,Picitello,De Robbio,Sabella e Prestipino Ma in realtà, secondo i pm è il “cassiere” nientepopodimeno che di Matteo Messina Denaro, cioè colui che secondo tanti è diventato il successore dello zio Binu a capo della cupola di cosa nostra. Secondo i pm i supermercati di Grigoli sono serviti alla mafia come forma di finanziamento ma anche per offrire posti di lavoro a persone vicine.


Come prova della complicità del Grigoli nei confronti di cosa nostra, lo dimostrerebbero molti pizzini che erano stati ritrovati nel casolare di Provenzano con chiari riferimenti proprio all' imprenditore di Castelvetrano. E sembra che lo stesso Provenzano volesse aprire un super mercato Despar proprio a Corleone e sembra che abbia mandato proprio il suo pupillo Messina Denaro a cercare l'imprenditore adatto per gestire l'affare, e Messina Denaro così è entrato in contatto con lo stesso Grigoli e quest'ultimo non si è certo tirato indietro alla richieste venute dal grande capo, visto che fare fare affari con cosa nostra vuol dire avere quasi certamente affari d'oro garantiti.


Ma la storia insegna che anche tanti altri imprenditori, hanno dato ampia disponibilità a legarsi con cosa nostra, non solo per accrescere il loro personale guadagno, ma anche per fare in modo di “accelerare la scalata” verso quel salotto buono del vero potere.


Ve ne posso fare vari esempi: come quello di Angelo Siino, figlio della grande borghesia Palermitana, ex pilota di rally, che aveva il compito di gestire il sistema degli appalti, con il solito sistema del maggior ribasso, o ancora Pino Lipari, legatissimo a Provenzano, un ex ingeniere del ANAS, divenuto poi ricchissimo attestandosi i beni dello zio Binu.


Per non parlare poi di notai come Giuseppe Provenzano (quest'ultimo non è parente allo zio Binu, ha solo lo stesso cognome, ma non ha parentela, questo per essere chiari) e Pino Mandalari, che hanno gestito i beni dello zio Binu.


Tutto questo e altro ancora trovare nel bellissimo di Abate e Gomez “i complici”, dove troverete tutti i nomi di chi ha coperto il grande capo di Corleone, sia a livello politico, imprenditoriale, ma anche tra le forze dell'ordine e nei palazzi di giustizia.


Un altro problema non da poco, e che ora bisognerà cercare di sconfiggere quella che è di fatto la vera mafia, quella politica, è ce da dire che certamente non basta l'eventuale condanna di Cuffaro, anche perché c'è da considerare che parecchi che fatto carriera grazie al contributo determinante di cosa nostra, purtroppo occupa le aule di palazzo chigi, e de proprio per questo che, non solo bisogna dare un ulteriore accelerata per sconfiggere sto marciume politico, ma bisogna anche cercare di sconfiggere un altro bruttissimo fenomeno, quello che in pratica consente a sta gentaglia di far carriera, soprattutto nel sud, quello dello “scambio di voti”, un fenomeno di cui non si parla mai, e guarda un po' che caso non si parla mai che proprio nelle amministrazioni comunali del sud, soprattutto in Campania e in Sicilia, sono più di cento i comuni sciolti per mafia.


In questo senso però ci sono dei segnali confortanti provenienti dalla Calabria. A Cosenza infatti è scattato un maxi blitz contro l' N'drangheta, che ha portato all'arresto di ben 60 persone, tra cui La Rupa, consigliere regionale dell'Udeur, due finanzieri, un carabiniere e un guardiamarina. Ma quello che fa più spavento, sono le indagini del Dda di Catanzaro, secondo gli inquirenti, infatti queste persone, oltre a gestire il porto turistico, appalti, mercato della droga, estorsioni e usura, comandavano perfino le istituzioni locali, dove aveva infiltrato gente molto vicina ai clan, Al comune,alla regione, nella guardia costiera, nei carabinieri e nella guardia di finanza, dove c'erano “amici fidati”....


Una notizia così avrebbe fatto sobbalzare chiunque, tranne la nostra informazione delle meraviglie, infatti, se volete saperlo, questa notizia, l'ho trovata in un piccolo spazio di “repubblica” del 21 dicembre, questo per dirvela in breve........

 

Ma come detto dei piccoli segnali ci sono, come ad esempio il concerto organizzato da mtv contro le mafie, o ancora meglio sono aumentate le persone che hanno deciso di aderire a organizzazioni tipo ammazzateci tutti,  Libera , e a proposito di quest'ultima, vi ricordo lo speciale che la 7 manderà in onda su la 7 proprio sulle battaglie contro le mafie di don Ciotti.

Oppure la manifestazione anti mafia organizzata al teatro Carcano di Milano, “break the mafia”, a dimostrazione che niente è impossibile, se si vuole si può.

Certo, gli ostacoli sono tanti, forse ancora troppi, come ad esempio la tanta troppa ignoranza di tante, troppe persone, che fanno finta o che ancora non vogliono sapere, ecco un'altra cosa da affrontare con urgenza, l'ignoranza, o ancora uan giustizia che non sappia mai garantire la certezza della pena.

 

E ora, vi propongo alcuni dati di un questionario, fatto nei principali istituti di Napoli e provincia, e vi consiglio di riflettere su questi dati:




Dati positivi:

• La percentuale di giovani che, nonostante la possibilità di rimanere nell’anonimato, lascia i propri dati e si dichiara disponibile a partecipare ad iniziative contro la camorra passa dal 7% dell’anno scorso al 13% di quest’anno;

 • La percentuale di giovani che, una volta aggrediti o derubati, denuncia e/o si rivolge alle forze dell’ordine continua ad aumentare. Si passa dal 27% dell’edizione del questionario promossa nel 2001 al 50% dell’edizione attuale;

• Diminuisce la percentuale di studenti che nel prossimo futuro ha intenzione di lasciare la propria città per andare a vivere altrove. Si passa dal 46% registrato nell’ultima edizione al 36% di quest’anno.

Dati negativi:

 • La fiducia nelle forze dell’ordine resta bassa… rimane ferma al 28%;

• Il giudizio che gli studenti hanno dell’operato delle forze dell’ordine e delle istituzioni contro la criminalità è sempre più negativo. Quest’anno la percentuale di studenti che si esprime positivamente scende al 13%.

• Due studenti su tre acquista merce contraffatta.

Fonte: studenti anti camorra

 

Bene ragazzi, scusate se sono stato un po' lunghetto, avrei voluto tanto scrivere sto post già ieri, ma non ho avuto il tempo .

Con questo vi saluto, e voglio ringraziare tutti voi per i vostri auguri, che ricambierò più che volentieri con il post di domani, ma se mi permettete vi voglio lasciare con una precisazione:


Ieri moltitudini, mi ha criticato sul fatto che nel post precedente ho fatto riferimento a Sergio D'Elia, che secondo me è la persona meno adatta per una cosa del genere come la moratoria contro la pena di morte. Bene, per chi non lo sapesse Sergio D'Elia, che ricordiamo, è stato dirigente di “prima Linea” organizzazione terroristica di estrema sinistra, e de stato condannato a 25 anni per aver partecipato all'organizzazione del  tentativo di evasione dal carcere delle Murate di Firenze, dove perde la vita l'agente Fausto Dionisi. In seguito a ciò viene arrestato e condannato in primo grado a 30 anni, per banda armata e concorso in omicidio.

 

 

 


 

 

 

 

 

venerdì, 07 dicembre 2007,10:33
 

Più passa il tempo è più vedo che nel nostro paese delle meraviglie tutto l'impossibile diventa possibile.


In Italia più sei mariuolo più sei premiato, se ti ci metti di impegno hai anche l'onore di entrare nel poggio reale chiamato parlamento, o comunque ricoprire cariche sempre più importanti, e per loro la favola finisce sempre bene, anzi meglio di prima.


Al contrario, per chi cerca di ribellarsi a questa orribile favola, per loro c'è solo la condanna.


Non mi riferisco sempre ai casi De Magistris e la Forleo (a proposito cliccate qui per leggere una prima parte dell'interrogazione della commissione del csm, e ditemi se il rispetto verso le persone esiste ancora...), ma anche a quei cittadini, che giustamente rivendano la loro voglio di vivere in un paese onesto, e soprattutto legale, ma per loro non c'è scampo.


Ci siamo già occupati in questo blog dei casi di Antonella Marcantoni, Luigi Iovino,  Pino Masciari e Roberto Molinaro.  

Ora ci occupiamo di un'altro modo di distruggere una persona che ha avuto la colpa che c'è ad esempio nella sanità. Bene, in questo caso stiamo parlando della signora Giovanna Nigris, “colpevole” di aver denunciato gravi illegalità,soprattutto da parte dei dirigenti, in un ospedale di Milano, bisogna ricordare che siamo nell'era di mani pulite, e Giovanna ha pagato a caro prezzo il suo coraggio subendo il fenomeno del mobbing, un'altro modo di uccidere, a livello psicologico, le persone, rendendole nulle,impotenti, non bastassero le vere morti sul lavoro, dove ricordiamolo ancora, nel 2006, siamo risultati primi in Europa e tra i primi 10 nel mondo.


Ora guardatevi il filmato, poi esprimete liberamente le vostre opinioni. Per concludere dico soltanto che nel nostro paese delle meraviglie non bastano solo quei pochi magistrati VERI che ci restano, ma anche questi onesti cittadini meritano tutto il nostro sostegno perchè l'Italia possa veramente ripartire.

 





mercoledì, 05 dicembre 2007,14:38
 

Ebbene ragazzi, finalmente sono tornato nella mia bella casetta! Prima di incominciare vorrei ringraziare tutti voi per i messaggi di stima ed affetto, e molti di questi ammetto che mi hanno commosso, ma al tempo stesso mi avete dato la giusta carica per affrontare una situazione così difficile, ma ora andiamo con l'inizio della storia, e vi scuso se tralascio qualche dettaglio, ma credetemi, già raccontarlo è molto difficile.


Come forse voi saprete, se leggete il mio profilo, vedrete che troverete scritto che sto combattendo da più di un anno una brutta malattia,


Stava andando tutto troppo bene, dopo avere sopportato 9 cicli di chemio terapia, prelievi visite ecc, Ho scoperto il meraviglioso mondo dei blog, ho anche scoperto la voglia di leggere, mi sono messo anche in contatto con un'associazione che lavora in collaborazione con il comune dove al momento io risiedo, e che dà la possibilità a persone come me, che hanno difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro dopo le cure necessarie per guarire dalla propria malattia, e poi come ho già detto ho aperto questo blog, che per me è stato un vero e proprio toccasana, perché mi ha dato la possibilità finalmente di esprimere liberamente liberamente il mio punto di vista,e di confrontarmi con tutti voi su quello che pensate liberamente su quello che ho scritto in quel determinato post, insomma questo per dirvi che alla fine non tutto il male viene a nuocere, e che anzi la malattia mi e servita per conoscere dei lati degli aspetti su di me che prima non conoscevo, e inoltre di scoprire cose che prima non sapevo e di aver finalmente riscoperto molti aspetti della vita che prima non conoscevo.


Ma ci sono anche e purtroppo anche dei lati di grande sofferenza, ovviamente. Se vi ricordate, l'ultimo post, l'ho fatto sugli orrori di Halloween che in certe zone del mondo durano tutto l'anno, evidentemente era l'avviso di un brutto presagio, anche se involontario. Infatti poche ore dopo la pubblicazione del post, mia madre era tornata a casa dicendomi che dovevamo tornare urgentemente in ospedale, perché c'era stata un ritorno della malattia, incredibile, proprio nel momento in cui i medici parlavano di una quasi guarigione.... Io ovviamente vi lascio immaginare la mia reazione quale è stata, e preferisco non dirlo. Comunque alla fine è andato tutto bene, anche se alla fine il vero problema è stato più che altro psicologico considerando poi che sei chiuso in una stanza in isolamento quasi totale, e dove puoi vedere i tuoi genitori solo il pomeriggio, e questo isolamento spesso lo devi condividere con altri pazienti. Dopo oltre un mese per fortuna il ricovero è finito, quindi posso riprendere un po' di fiato, in attesa del ricovero, quello decisivo, quello che cioè dovrebbe consentirmi di riavere una vita normale, cercherò di avvisarvi per tempo quando questo accadrà, così capirete perché non potrò postare per un certo periodo, se escludiamo qualche eccezione, anche se la stessa eccezione mi costa parecchio, come vi ho già precedentemente spiegato!


Bene, per ora sono a casa, per ora, perché non son so quanto ci rimarrò, perché dovrò fare un nuovo ricovero, quello decisivo, quello del trapianto, che di fatto mi darà un midollo nuovo di zecca, e che in qualche modo dovrebbe restituirmi la possibilità di una vita normale.



Bene, tiriamoci un po' sù e ora approfittiamone per alcune chicche interessanti:


a)che l'informazione in Italia era morta lo si sa da anni, non è che raiset sia una novità......


b) arrestato Lo Piccolo, suo figlio e i suoi affiliati,e aggiungiamoci anche altri affiliati a Nitto Santapaola, tutti sono felici e contenti, soprattutto i politici che hanno di fatto sfruttato cosa nostra, e che poi sono entrati in parlamento. Ragazzi, ma lo volete capire che la vera mafia,e proprio all'interno di quella specie di poggio reale chiamato palazzo madama? Per saperne di più leggete il libro di Lirio Abbate e Peter Gomez “i complici di Provenzano”


c)in questo mese,durante il mio ricovero, avevo anche letto precedentemente il libro di Fabrizio Gatti “Bilal”, preferisco non anticiparvi altro, se no che l'inviato de l'espresso documenta la drammatica odissea con cui i poveri extracomunitari sono costretti per raggiungere l'Europa, quindi, quando parliamo malissimo di loro (a volte a ragione ma spessissimo a torto) domandiamoci che cosa hanno passato per arrivare nel nostro paese e avere un futuro dignitoso.


d)Il “pupo” Gasparri” colui che aveva fatto la legge che ha di fatto permesso a rete 4 e ad Emilio di occupare liberamente ed abusivamente le frequenze che dovevano essere di “europa 7” e che il suo successore Gentiloni sta ovviamente difendendo, vorrebbe bloccare il documento choc sul mondo della cocaina in Italia, un traffico che ricordiamo da solo ha un fatturato 60 vole superiore a quello della ad esempio della FIAT, ma evidentemente la clientela nel poggio reale chiamato parlamento è molto ampia.. Se consideriamo poi che Mastella, compie la sua ennesima prodezza, bloccando la fiction dedicata alla vicenda di Graziella Campagna, ragazza di 17 anni uccisa nel 1985 da cosa nostra, per aver scoperto per puro caso l'identità nascosta di un boss piuttosto importante, Geraldo Alberti JR, che per la cronaca ha avuto rapporti con gente come Pippo Calò, il “cassiere” della mafia, e con Vittorio Mangano, meglio noto come lo “staliere” del nano di Arcore. Bene, le motivazioni di questo blocco da parte del Ceppalonico Indultato, è stata che “la messa in onda della fiction, proprio nei giorni delle sentenze definitive, poteva turbare la serenità dei giudici”...UAO! Certo, che la giustizia è già ridotta ad un certo modo, basti pensare ad esempio che l'omicidio Campagna è avvenuto nel 1985, e che i processi siano iniziati solo recentemente, ma addirittura pensare che gli stessi giudici potessero essere influenzati da una fiction.... E poi scusate, una volta che raiset si sforza di trasmettere qualcosa di veramente interessante in alternativa alle interviste all'insetto di porta a porta sul suo libro fondamentale per far sapere agli Italiani i rapporti politici- donne.....


e) E alla fine la Forleo è stata trasferita, e gli “unipoliani” possono tirare un sospiro di sollievo, anche se secondo Clementina poteva farne a meno di certe sue dichiarazioni a livello politico, e magari limitarsi solo a riferire dello svolgimento delle indagini. Certo, i migliori amici dei furbetti del quartierino ci hanno messo senz'altro messo lo zampino, ma anche lei ha le sue colpe, e intanto l'altro trasferimento per incompatibilità ambientale, quello di De Magistris è solo questione di ore....

 

Dite la vostra.

Bene di questo è altro ve ne parlerò in questi giorni, ora fatemi un po' riprendere da questa brutta esperienza, che è inutile provarlo, mi ha provato, ma nonostante tutto non mi manca la voglia e la grinta di discutere con tutti voi degli argomenti che ho sempre trattato con tutti voi, e che nonostante tutto continueremo a farlo, in un modo o nell'altro, nonostante tutto.


Grazie ancora per tutti i messaggi di stima da parte di tutti voi, e scusate ancora per la mia assenza forzata, cercherò di rimediare, anche perché, ora come non mai bisogna reagire e il blog sarà uno dei tanti modi per reagire e prepararmi alla conquista di un nuovo futuro.


PS: Oramai non tengo più Mastella, è un uomo che veramente non ha limiti, perciò anch'io mi sento un po

 

 

 

mercoledì, 31 ottobre 2007,08:12
 

Roberto Molinaro è uno di quei imprenditori che in qualche modo riescono a fare il loro lavoro in Calabria, questo nonostante le continue minacce del N'drangheta, ma anche della quasi assenza dello stato. Lo stesso Molinaro ci offre una chiara testimonianza della drammatica realtà Calabrese nel mondo degli affari.

 

 

 

PS: ringrazio tantissimo Giovinotta , per avermi informato che i biglietti  per la prima visione di "gomorra erano tutti esauriti, e ringrazio anche Giuba47  e nesia per i complimenti, fanno sempre piacere.

martedì, 30 ottobre 2007,08:50

 cratere

La decisione di Clementina Forleo non bisogna considerarla clamorosa più di tanto, perché dice lei, il pericolo non viene dalla strada, ma dalle istituzioni. Alla fine destra e sinistra si hanno creato una barriera indistruttibile intorno a quella specie di poggio reale chiamato parlamento, peggio della cupola di cosa nostra. Alla fine il messaggio è chiaro, “non toccateci o vile magistrati, o sarete puniti”, un messaggio ancora più chiaro dei “pizzini” di Provenzano. Ma dall'altra parte basta vedere le dichiarazioni di Violante su l'unità,  oppure la puntata di stamattina di omnibus, su la7, dove sui sono ascoltate per più di un'ora le “meravigliose” teorie di Calvi, Taradash e Pecorella. Per la cronaca, gli unici a rimanere un po' più lucidi sono stati Piroso, Salvi e Bruno Tinti, quest'ultimo autore del libro “toghe rotte” che peraltro sta riscuotendo un ottimo successo.

 

 Seguendo le parole della Forleo, mi ha fatto venire in mente le parole di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, e soprattutto quest'ultimo nelle sue dichiarazioni, nonostante che sapeva che lo stato aveva lasciato soli sia lui che Borsellino, continuavano comunque ad avere fiducia nelle istituzioni, una fiducia ovviamente non ripagata, e che infatti hanno pagato a caro prezzo. A tutto ora infatti non si sa ancora nulla del agenda rossa di Paolo Borsellino, dove all'interno, probabilmente conteneva nomi troppo importanti per essere svelati.

 

Bisogna anche dire che la stessa giustizia ha le sue colpe, perché una riforma che possa veramente garantire una equa giustizia per tutti ancora non c'è, e cosa ancora più grave, non c'è mai la certezza della pena, perché ci sono sempre i soliti cavilli, che consente,soprattutto ad imputati eccellenti, o con una pena minima, o addirittura con l'assoluzione, o ancora i tempi troppo lunghi per i processi, con il risultato che ad esempio i processi contro gli usurai di Pino Masciari, o Andreotti, cadono puntualmente in prescrizione, anche se nel caso di quest'ultimo, è stato comunque riconosciuto qualche colpa certamente non piccola....

 

 

Insomma, la giustizia Italiana sta diventando sempre più un rebus, un po' per il “virus” politichese”, ma anche per colpe proprie. E le proporzioni negative sono grandi quasi come un cratere...

 


 


sabato, 27 ottobre 2007,08:59
 nicola callipari

Alla fine è stato ucciso due volte,Nicola Callipari, prima nominato (giustamente) un'eroe per aver sacrificato la sua vita per salvare quella di Giuliana Sgrena, appena liberata dal sequestro, poi però ucciso una seconda volta dalla giustizia Italiana, questo per “difetto di giurisdizione” che poi si può tradurre in un “gli amici Americani non si toccano”.... Come purtroppo tutti noi già sappiamo è successo che Calipari, la Sgrena e l'autista che guidava l'auto,mentre stavano proseguendo per la strada che conduceva verso l' aeroporto, sono state vittime della follia, in quel maledetto check point, dei soldati Americani, tra cui Mario Lozano, e come già sappiamo Nicola Callipari ha sacrificato la sua vita per salvare quella della giornalista.


Ma come già tristemente sappiamo, l'altro ieri la corte d'assise alla fine ha deciso che il processo a Lozano non si farà, questo per “difetto di giurisdizione”, che come già detto significa che dovranno essere gli Americani a processare il soldato responsabile della tragedia, come ben si sa, i terroristi democratici hanno deciso di non processare Lozano, perché d'altra parte il buon Mario ha solo fatto il suo dovere.....


Ieri sera c'è stata la puntata di “primo piano” su rai 3, il programma d'approfondimento del tg 3, dove oltre al conduttore Maurizio Mannoni c'erano oltre a Giuliana Sgrena, anche la vedova di Nicola Callipari, Rosa, che ben sappiamo ha chiesto al presidente Napolitano la restituzione della medaglia al valor civile, e in collegamento dagli States Giovanna Botteri. In quella stessa puntata c'è stata anche un'intervista allo stesso Mario Lozano, ovviamente raggiante per il fatto di aver commesso l'omicidio ma che nonostante ciò non sarà punito, per la serie ingiustizia è fatta, gli Americani non sono stati toccati, in poche parole si è seguita una procedura standard, quella chge io chiamo in Inglese “don't touch America”.....


Attenzione però, c'è già stato un precedente molto simile a questo, se vi interessa saperlo cliccate qui


 

lunedì, 22 ottobre 2007,13:40
 annalisa durante

Ora pensiamo invece ad un'altra storia, purtroppo drammatica, un dolore che continua ancora adesso, e che sembra non porre fine.


La storia e quella di Annalisa Durante, la ragazza 14enne uccisa nel quartiere Forcella da un sicario della camorra, il 27 marzo 2004, ma in quel caso il bersaglio era Salvatore Giuliano, membro di quel clan di Camorra,che soprattutto negli anni 80 dettava legge a Napoli, insieme alla Nuova camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. In quell'occasione Giuliano, utilizzo praticamente Annalisa come scudo, e la povera Annalisa (che ricordiamo aveva solo 14 anni, la stessa età di mia sorella) ci lasciò le penne. Eravamo in piena faida di camorra, quella famosa guerra tra gli scissionisti del clan Di Lauro e gli stessi fedeli del grande capo, in quel drammatico anno le morti non si contavano, nemmeno quelle assurde, come il tremendo omicidio di un'altra ragazza, Gelsomina Verde, bruciata viva con la sua macchina, questo perché era fidanzata con uno scissionista, e peraltro la stessa Gelsomina aveva fatto di tutto per far sì che il suo ragazzo uscisse definitivamente da quel marciume, come fece appunto Salvatore.....


Ma tornando alla drammatica vicenda di Annalisa Durante, le indagini portarono all'arresto del killer Antonio Albino e al suo complice Gennaro Della Torre.


La sentenza è stata emessa dal gup Alessandro Buccino Grimaldi, a conclusione del processo che si è svolto con rito abbreviato. Il giudice ha accolto le richieste del pm Raffaele Marino.

 



In quell'occasione sono stati condannati a 14anni di reclusione a Gennaro Della Torre, che era alla guida della moto,12 a Gennaro Albino e al figlio Antonio Albino, quest'ultimo sarebbe il killer sei anni e 8 mesi a Vincenzo Pacifico, che è quello che avrebbe procurato l'arma, mentre Salvatore Giuliano, detto “o' russo”, cioè colui che ha usato Annalisa come scudo.



Quell'omicidio in qualche modo servì per far aprire un po' gli occhi e a migliorare leggermente la situazione, tanto che nel quartiere è stata costruita una scuola che portava proprio il nome di Annalisa Durante.



Ma come ben si sa al peggio non c è mai fine, perché la corte d'appello a ridotto la pena a Salvatore Giuliano da 24 a 18 anni, lasciando ovviamente nello più totale sconforto il padre e alla madre di Annalisa, oramai consumati dal dolore dal' ingiustizia e forse dalla rassegnazione che una vera giustizia per Annalisa non ci sarà mai.



Ma non è finita, infatti a Forcella si era tornati a quello che era prima, anzi se vogliano e diventato peggio di prima: con la contraffazione di merce varia, con i ragazzi che già in tenera età diventano dei veri e propri affiliati,con la solita spaventosa omertà con cui i genitori di Annalisa sono costretti a condividere, ce stato anche l'addio di don Luigi, il parroco di Forcella, che per anni ha combattuto per dare una speranza di vita e di legalità al quartiere, ma che poi in pratica è stato costretto ad andarsene, cause minacce di vario tipo, non solo da parte di camorristi, e come se non bastasse c'è stato pure il solito clEMENTE, che ha detto di capire il dolore di un padre e di una madre, lo dice colui che sta uccidendo la giustizia......

E come se non bastasse Ciro Campolongo, 34 anni, cugino di Annalisa, e stato ferito nel tentativo di un rapinatore, di rubargli la moto.


Come ben vedete la camorra e fatta di storie, storie sangue e dolore, a volte come nel caso di Salvatore, sono poi riusciti ad uscire fuori dal marciume, ma anche altre dove il dolore provocato da questo veleno sembra non avere mai fine.....

domenica, 21 ottobre 2007,10:13
Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket  

Be, bisogna darli merito ai pseudo politici, perché quando ti tolgono ogni voglia di commentare le loro gesta, ammetto che ci riescono e alla grande!


Dopo la Levi-Prodi, ecco che la procura di Catanzaro toglie a Luigi De Magistris l'inchiesta “why not”, quella tanto per intenderci dove sono indagati la mortadella scaduta e forse, guarda un po' che caso, clEMENTE. L'inchiesta e stata tolta a De Magistris per un'incompatibilità nel procedimento, perchè legata alla richiesta di trasferimento cautelare d'ufficio che è stata fatta nei suoi confronti da Mastella, ma guarda che coincidenza.




Ragazzi, vi ripeto, non ho proprio voglia di commentare le meravigliose gesta di questi ominidi pseudo fascisti e pseudo comunisti, vi ripeto non ho voglia di commentare per il semplice fatto che non meritano nessuna considerazione da parte mia.


Perciò, preferisco lasciare la parola proprio a De Magistris.

venerdì, 19 ottobre 2007,08:39
 

                                                                                              raffaele cantone

Raffaele cantone, uno dei magistrati che più di tutti si è impegnato nella lotta contro quel veleno che sta insanguinando la mia terra, e stato alla fine trasferito alla corte di cassazione di Roma. I motivi precisi di questo trasferimento non si sanno ancora, non vorrei che clEMENTE non ci ha messo lo zampino......


Qualunque siano i motivi, la lotta alla camorra perde uno dei suoi uomini migliori. In pratica Raffaele Cantone, è stato colui che ha messo in luce gli affari del clan dei Casalesi, sia in Campania, ma soprattutto nel nord, un giro d'affari enorme, incredibile, da togliere il fiato, che lo stesso Cantone sintetizza così: “Sanno trasferire da sera a mattina, in un giorno in cui le banche sono chiuse, 500 mila euro in contanti.”

Ma il magistrato fa chiaramente capire che la presuntà imbattibilità dei Casalesi, e come al solito dovuto, oltre che all'omertà e alla complicità della gente, anche grazie a quel solito, orribile cordone ombelicale che tiene uniti Mafie e Politica:” i Casalesi sano infiltrasi nell'economia e nelle istituzioni, interloquiscono con la politica che conta e con parte della borghesia, soprattutto quando in gioco ci sono affari rivelanti come i grandi appalti e la realizzazione di ipermercati.


Il magistrato spiega anche il perchè boss tipo Michele Zagaria, spostato con la figlia dell'imprenditore Parmense Aldo Bazzini, e Antonio Iovine, soprannominato “o ninno”, e considerato quest'ultimo il re del business dei rifiuti, stiano praticamente godendo, in quasi assoluta tranquillità la loro bella latitanza da oramai 10 anni:”nel quotidiano, preferiscono creare meno problemi, riscuotendo così grande consenso sociale, e abbiamo prove che sono rimasti spesso nel territorio”.

Il magistrato continua nella sua intervista a “repubblica”, dicendo che quando andò in una scuola di Casal di Principe, a parlare di legalità, è successo che durante il processo “spartacus” il processo che mandò alla sbarra i principali boss del clan dei Casalesi, come Francesco “sandokan” Schiavone e Giuseppe Bidognetti, e ce anche da dire che in questo processo ci fù un numero di imputati e condannati addirittura superiore a quel famoso maxi processo di Palermo, lo stesso Schiavone “Si lamentò dei magistrati che andavano a trovare gli studenti, non era mai successa una cosa simile, da lì capì che si trattava di un chiaro segnale”, e infatti purtroppo tanti ne seguirono.


Ora, Raffaele Cantone dopo una lungo periodo di vita blindata, si trasferisce a Roma, in cassazione, dove comunque cercherà di occuparsi di lotta alla legalità, anche se certamente in maniera molto più limitata.


La sua intervista su “repubblica”, si conclude con un frase eloquente, che fa notare come la giovane generazione, soprattutto dalle mie parti abbia perso oramai qualsiasi valore alla vita:


“Un omicidio a Secondigliano, un ragazzo di 18 anni. Indossava un paio di scarpe nuovissime, firmate.Ne avevo viste un paio uguali pochi giorni prima, in vetrina. Costavano troppo, non le avevo comprate. Quel ragazzo, pensai, le aveva pagate con il sangue: una sconfitta per tutti noi.”