lunedì, 25 febbraio 2008,14:16
 libertà dante alighieri

Vi ricordate del precedente post che ho fatto sulla questione educativa? Bene, bisogna dire che effettivamente i professori devono essere più tutelati, e non solo sulle aggressioni Alunni-genitori, ma bisogna anche considerare che anche loro sono vittime di quel “mostro” chiamato “legge 30, che condanna al precariato definitivo.


Però se mi consentite, vi invito a leggere il commento che questa ragazza mi ha rilasciato proprio sul post in cui mi ero occupato sulla questione educativa, e che ha preferito restare anonima:

“...E' proprio così. La cultura della violenza si impara in famiglia e la scuola tenta con i pochi mezzi che ha di opporvisi...Mestiere difficile l'insegnamento se oltre che la disciplina si vuole educare e formare i futuri cittadini alla legalità. Personalmente sono stata insultata e diffamata da una docente davanti alla classe solo perché mi ero permessa di prendere una posizione personale non allineata a quella del coordinatore di classe ( figura che ha assunto nel tempo un ruolo piuttosto inquietante e dai poteri non ben definiti).
Quindi ancora più negativo il messaggio di intolleranza e di prepotenza che viene trasmesso agli studenti... Credo che mi rivolgerò al preside , ma dubito di ricevere aiuto concreto.”


la lettera di questa ragazza è la dimostrazione di come sia difficile, anche in un ambiente scolastico, che dovrebbe essere appunto un luogo educativo, esprimere liberamente la propria opinione. Si viene immediatamente scaricati e isolati, senza possibilità d'appello.


Ammetto che anch'io purtroppo, ho vissuto situazioni simili a quella che è successo alla ragazza, ma in questo caso bisogna considerare che siccome vedevo i cossi detti “rappresentanti d'istituto” avere un bel feeling con gli insegnanti, ammetto che ho preferito tacere per non mettermi ulteriormente nei guai, penalizzato già dalla timidezza, che ancora oggi è attuale.


Quindi presuppone che la questione educativa deve riguardare anche gli insegnanti, e in particolar modo faccio riferimento alla drammatica situazione scolastica del mio meridione, dove di fatto le scuole sono diventate vere e proprie palestre del crimine, anche se ovviamente la questione riguarda tutto il nostro paese delle meraviglie.


Certo bisogna anche dire che ci sono tanti istituti scolastici, che pochissimi mezzi, cercano comunque di tirare avanti, e di farlo nel miglior modo possibile, sia per quanto riguarda l'insegnamento che per quello dell'educazione.


Ma come al solito la nostra pseudo politica preferisce di numeri chiusi nelle università, esami più severi, ma della questione educativa non si parla mai, ma come al solito chiedo troppo....

 

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giovedì, 14 febbraio 2008,10:29
 hitler

 

 

 

 

 

 

 

putin assasino dell

 

 

 

 

 

 

 

 

Se nel nostro paese delle meraviglie le cose vanno come vanno, non è che nel resto del mondo si sta tranquilli anzi!


In particolare incomincerò dal terrorista democratico Putin, che come forse sapete ha minacciato di puntare i missili sull'ucraina, se Kiev entrerà a far parte della NATO. La notizia in sé è stata trattata giornali ma in una maniera soft che più soft non si può, e dai nostri pseudo politici, così come i loro colleghi esteri, anzi mi correggo, da parte loro silenzioso assenso. Putin sta diventando sempre di più l'Hitler o Stalin di nuova generazione, ma rispetto ai suoi “grandiosi” predecessori, lui ha totale libertà, può tranquillamente assassinare gli scomodi Anna Politoskaya e Alexander litvinenko, torturare la Cecenia e il suo popolo, organizzare a suo piacimento il mercato-pizzo-terroristico del gas, con metodi che spaventerebbero perfino gli stessi Nazisti e Fascisti e mafiosi. La differenza e che in qualche modo si è riusciti a fermare i nazi-fascisti, al contrario per l'uomo terrorista democratico dell'anno insieme ad altri sui celebri colleghi (facciamo pure un nome, Gheddafi), la libertà e assoluta, quello che fanno lui e i suoi amichetti e diventata routine, ancora più piacevole se la morte profuma di denaro!


Ora passiamo all'altra questione: parliamo tanto da noi di shoah,olocausto ecc, e ogni anno diciamo da bravi bambini “mai più”. Bene, anzi malissimo, perché in tanti paesi shoah olocausto, viene praticato alla grande. La carta dei diritti umani è sempre più carta straccia, l'occidente fa affari con la Cina di regime che sta tenendo in ostaggio Tibet e Birmania, che fa affari con il Sudan che sta eseguendo olocausti continui in Darfur. Come forse saprete alla fine la gran Bretagna ha rinunciato al suo grandissimo “progetto” di proteggere il suo principale partner commerciale, impedire ai propri atleti di parlare politicamente della Cina, e alla fine anche Steven Spielberg ha rinunciato di seguire le realizzazione della cerimonia d'apertura delle olimpiadi di regime cinese che inizierà ad Agosto. Sarà anche vero che il boicottaggio non ha certo risolto le cose, come insegna il boicotaggio degli Americani prima a Mosca e poi dei Sovietici a San Francisco, però, che gusto c'è per un'atleta disputare un'olimpiade in un paese così, e con questo, e tengo a specificare, certamente non voglio offendere il popolo Cinese, ma c'è l'ho con la Cina in quanto dittatura, nella quale ho già avuto la possibilità di parlarne in questo precedente post.


E ora per concludere in bellezza, concludiamo proponendovi una parte del e-mail che i ragazzi dell'associazione  “italian blogs for Darfur" mi hanno mandato, questo per dimostrarvi quando i fantasmini Nato e ONU, ci tengano a far terminare l'olocausto in Darfur:

<<Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, un monito pesante alle vecchie e nuove generazioni affinché non si ripeta il fallimento dell' umanità negli anni bui del secolo scorso.

Continuiamo a ripetere "Mai più", come fosse ormai uno slogan pubblicitario, un'icona del nostro tempo, la marca di un vestito alla moda. Proprio come un abito da sera, lo indossiamo solo per le grandi occasioni. Così, il giorno dopo, il "Mai più" pronunciato senza pudore suona invece come una condanna per gli oltre due milioni di sfollati e i 200.000 profughi del Darfur, vittime di un genocidio che la comunità internazionale stenta a riconoscere. Ma anche Somalia, Zimbabwe, Congo, Cecenia, Vietnam, Tibet, Cambogia, Filippine, Iran: un mare di dolore e silenzio in cui smarrirsi, ma nel quale navigano intrepidi eroi della solidarietà, laici e religiosi.

Abbiamo già denunciato, in un recente rapporto, come il contingente UNAMID (26.000 uomini, che si sarebbero dovuti dispiegare in Darfur entro la fine di dicembre secondo quanto stabilito dalla risoluzione 1769 delle Nazioni Unite) sia ben lontano dall'essere operativo. Ad oggi solo 2000 caschi blu si sono uniti ai 7000 dell'Unione Africana, già presenti nel territorio, senza armi e mezzi di trasporto. Ora sta per partire una missione europea, 3700 uomini, provenienti per lo più dalla Francia, storicamente legata al destino dei due Paesi, ma anche da Olanda, Polonia, Svezia, Austria, Belgio e Irlanda, che saranno impiegati lungo il confine con il Ciad e la Rep. Centrafricana, sotto la guida di Parigi che fornirà anche 10 elicotteri. L'Italia parteciperà con un centinaio di uomini del personale militare medico e delle trasmissioni e attraverso la quota di finanziamento richiesto dall' Unione Europea per coprire i costi previsti della missione, pari a 99.200.000 euro, per una durata di almeno 12 mesi: in questo periodo dovrà garantire protezione e sicurezza ai profughi del Darfur.

A febbraio ricorre l'anniversario dell'inizio del conflitto, dal quale sono già passati cinque lunghi anni: Italians for Darfur e Art. 21 organizzano, a Roma, un evento in memoria del tragico inizio del conflitto. L'azione di Italians for Darfur continua anche a livello locale, per proporre la deliberazione per il Darfur: qui il testo approvato, che vi invitiamo a portare all'attenzione dei vostri consiglieri comunali.>>

E non dimentichiamoci del Pakistan che forse stava per vedere una piccola luce di speranza con Benhazir Bhutto, e che invece dovrà assorbire di nuovo Muscharaff, o ancora la Palestina, l'Amazzonia e tanti altri stati lasciati soli da dittature e multinazionali, in nome del sangue che profuma di denaro.



Si dice che la storia l'abbiano scritta pochi uomini, ma la domanda che mi faccio spesso è:



Che storia consegneremo ai nostri figli?

   


 





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domenica, 09 dicembre 2007,11:22

 lavorare uccide

                                                            foto di  cOntrO

Gli ennesimi omicidi sul lavoro avvenuti sul lavoro a Torino, Avellino e Cassino sono solo tre semplici esempi di cosa succede in un anno intero nel nostro paese delle meraviglie, e vorrei ricordare ancora una volta, e che volete ma non mi stancherò mai a dirlo, che nel 2006 siamo stai primi in Europa come morti e infortuni sul lavoro, e attendo con ansia la classifica 2007, ma da quel poco che ho saputo, già faremo meglio.


Tutto questo ha delle evidenti motivazioni, dai mancati controlli, chi non rispetta le norme sulla sicurezza ecc. Però chissà stranamente, ancora adesso nessuno parla dei cossi detti “caporali” cioè, cioè quegli uomini assunti dai nostri cari imprenditori alla ricerca di nuova mano d'opera, soprattutto straniera, che siano facilmente ricattabili, e che quindi pur di lavorare sono disposti a qualsiasi cosa, pure a trattamenti disumani, e non sto parlando soltanto di “semplici “ trattenute sullo stipendio, ma anche a lavorare in cantieri, fabbriche ecc, in condizioni di lavoro degne del terzo mondo, con un'altra probabilità di mortalità. Tutto questo sintetizzato, si chiama LAVORO NERO, dove proprio da lì c'è la più alta percentuale di mortalità e di infortunistica. Ecco, magari il ciufettino Montezemolo, quando si sederà intorno ad un tavolo insieme alla mortadella scaduta(a proposito, quest'ultimo quando disse che bisogna far rispettare le regole sulla sicurezza sul lavoro, lo disse già il16 novembre, dopo che ci furono altre 3 omicidi sul lavoro, se vi interessa cliccate QUI )e altri potrebbe anche accennare sul fatto che proprio i suoi cari imprenditori, per la maggior parte proprio iscritti a confindustria, si rivolgano a persone del genere come i caporali, per sfruttare la mano d'opera in nero per i loro fini, non sarebbe una cattiva idea non trovate anche voi?


Ma ora torniamo ad un altro punto che mi fa riflettere: come forse voi sapete il governo si è subito attivato per aiutare economicamente le famiglie delle vittime di Torino, e il tg5 ha addirittura istituito un conto corrente con banca intesa, dove i telespettatori potranno devolvere una somma per aiutare le famiglie di Torino. In un certo senso è indubbiamente un'iniziativa lodevole, però scusate, analogo trattamento ma soprattutto RISPETTO non lo meritano anche le famiglie che hanno perso i propri cari negli altri due omicidi sul lavoro ad Avellino e Cassino o meglio ancora meritino RISPETTO e CONSIDERAZIONE tutte le altre famiglie che hanno perso i loro congiunti in questa assurda carneficina, stranieri compresi? Non era meglio magari istituire un fondo comune per tutte le famiglie vittime degli omicidi sul lavoro?


Come al solito di queste cose ci si occupa soltanto solo se il determinato fatto crea audience televisivo e cartaceo, alle vittime di Torino tutti gli onori della nazioni, ad Avellino e Cassino, uno spazio di 10 secondi, se proprio va bene 1 minuto.


Ecco, e proprio questo il problema, perchè devono esserci vittime che siano classificate a seconda dell'audience a altre che invece sono da serie c? Questo mi ricorda molto una puntata di anno zero del 22 novembre, e che secondo me in parte c'entra, e che ne parlerò prossimamente.


Ma poi scusate, in un'Italia dove la legge 30 ha ulteriormente ridotto le speranze di futuro di noi giovani, e se poi lavorare anche come semplice operaio vuol dire morte, allora non so cosa pensare....


Dite la vostra.





venerdì, 07 dicembre 2007,10:33
 

Più passa il tempo è più vedo che nel nostro paese delle meraviglie tutto l'impossibile diventa possibile.


In Italia più sei mariuolo più sei premiato, se ti ci metti di impegno hai anche l'onore di entrare nel poggio reale chiamato parlamento, o comunque ricoprire cariche sempre più importanti, e per loro la favola finisce sempre bene, anzi meglio di prima.


Al contrario, per chi cerca di ribellarsi a questa orribile favola, per loro c'è solo la condanna.


Non mi riferisco sempre ai casi De Magistris e la Forleo (a proposito cliccate qui per leggere una prima parte dell'interrogazione della commissione del csm, e ditemi se il rispetto verso le persone esiste ancora...), ma anche a quei cittadini, che giustamente rivendano la loro voglio di vivere in un paese onesto, e soprattutto legale, ma per loro non c'è scampo.


Ci siamo già occupati in questo blog dei casi di Antonella Marcantoni, Luigi Iovino,  Pino Masciari e Roberto Molinaro.  

Ora ci occupiamo di un'altro modo di distruggere una persona che ha avuto la colpa che c'è ad esempio nella sanità. Bene, in questo caso stiamo parlando della signora Giovanna Nigris, “colpevole” di aver denunciato gravi illegalità,soprattutto da parte dei dirigenti, in un ospedale di Milano, bisogna ricordare che siamo nell'era di mani pulite, e Giovanna ha pagato a caro prezzo il suo coraggio subendo il fenomeno del mobbing, un'altro modo di uccidere, a livello psicologico, le persone, rendendole nulle,impotenti, non bastassero le vere morti sul lavoro, dove ricordiamolo ancora, nel 2006, siamo risultati primi in Europa e tra i primi 10 nel mondo.


Ora guardatevi il filmato, poi esprimete liberamente le vostre opinioni. Per concludere dico soltanto che nel nostro paese delle meraviglie non bastano solo quei pochi magistrati VERI che ci restano, ma anche questi onesti cittadini meritano tutto il nostro sostegno perchè l'Italia possa veramente ripartire.

 





mercoledì, 05 dicembre 2007,14:38
 

Ebbene ragazzi, finalmente sono tornato nella mia bella casetta! Prima di incominciare vorrei ringraziare tutti voi per i messaggi di stima ed affetto, e molti di questi ammetto che mi hanno commosso, ma al tempo stesso mi avete dato la giusta carica per affrontare una situazione così difficile, ma ora andiamo con l'inizio della storia, e vi scuso se tralascio qualche dettaglio, ma credetemi, già raccontarlo è molto difficile.


Come forse voi saprete, se leggete il mio profilo, vedrete che troverete scritto che sto combattendo da più di un anno una brutta malattia,


Stava andando tutto troppo bene, dopo avere sopportato 9 cicli di chemio terapia, prelievi visite ecc, Ho scoperto il meraviglioso mondo dei blog, ho anche scoperto la voglia di leggere, mi sono messo anche in contatto con un'associazione che lavora in collaborazione con il comune dove al momento io risiedo, e che dà la possibilità a persone come me, che hanno difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro dopo le cure necessarie per guarire dalla propria malattia, e poi come ho già detto ho aperto questo blog, che per me è stato un vero e proprio toccasana, perché mi ha dato la possibilità finalmente di esprimere liberamente liberamente il mio punto di vista,e di confrontarmi con tutti voi su quello che pensate liberamente su quello che ho scritto in quel determinato post, insomma questo per dirvi che alla fine non tutto il male viene a nuocere, e che anzi la malattia mi e servita per conoscere dei lati degli aspetti su di me che prima non conoscevo, e inoltre di scoprire cose che prima non sapevo e di aver finalmente riscoperto molti aspetti della vita che prima non conoscevo.


Ma ci sono anche e purtroppo anche dei lati di grande sofferenza, ovviamente. Se vi ricordate, l'ultimo post, l'ho fatto sugli orrori di Halloween che in certe zone del mondo durano tutto l'anno, evidentemente era l'avviso di un brutto presagio, anche se involontario. Infatti poche ore dopo la pubblicazione del post, mia madre era tornata a casa dicendomi che dovevamo tornare urgentemente in ospedale, perché c'era stata un ritorno della malattia, incredibile, proprio nel momento in cui i medici parlavano di una quasi guarigione.... Io ovviamente vi lascio immaginare la mia reazione quale è stata, e preferisco non dirlo. Comunque alla fine è andato tutto bene, anche se alla fine il vero problema è stato più che altro psicologico considerando poi che sei chiuso in una stanza in isolamento quasi totale, e dove puoi vedere i tuoi genitori solo il pomeriggio, e questo isolamento spesso lo devi condividere con altri pazienti. Dopo oltre un mese per fortuna il ricovero è finito, quindi posso riprendere un po' di fiato, in attesa del ricovero, quello decisivo, quello che cioè dovrebbe consentirmi di riavere una vita normale, cercherò di avvisarvi per tempo quando questo accadrà, così capirete perché non potrò postare per un certo periodo, se escludiamo qualche eccezione, anche se la stessa eccezione mi costa parecchio, come vi ho già precedentemente spiegato!


Bene, per ora sono a casa, per ora, perché non son so quanto ci rimarrò, perché dovrò fare un nuovo ricovero, quello decisivo, quello del trapianto, che di fatto mi darà un midollo nuovo di zecca, e che in qualche modo dovrebbe restituirmi la possibilità di una vita normale.



Bene, tiriamoci un po' sù e ora approfittiamone per alcune chicche interessanti:


a)che l'informazione in Italia era morta lo si sa da anni, non è che raiset sia una novità......


b) arrestato Lo Piccolo, suo figlio e i suoi affiliati,e aggiungiamoci anche altri affiliati a Nitto Santapaola, tutti sono felici e contenti, soprattutto i politici che hanno di fatto sfruttato cosa nostra, e che poi sono entrati in parlamento. Ragazzi, ma lo volete capire che la vera mafia,e proprio all'interno di quella specie di poggio reale chiamato palazzo madama? Per saperne di più leggete il libro di Lirio Abbate e Peter Gomez “i complici di Provenzano”


c)in questo mese,durante il mio ricovero, avevo anche letto precedentemente il libro di Fabrizio Gatti “Bilal”, preferisco non anticiparvi altro, se no che l'inviato de l'espresso documenta la drammatica odissea con cui i poveri extracomunitari sono costretti per raggiungere l'Europa, quindi, quando parliamo malissimo di loro (a volte a ragione ma spessissimo a torto) domandiamoci che cosa hanno passato per arrivare nel nostro paese e avere un futuro dignitoso.


d)Il “pupo” Gasparri” colui che aveva fatto la legge che ha di fatto permesso a rete 4 e ad Emilio di occupare liberamente ed abusivamente le frequenze che dovevano essere di “europa 7” e che il suo successore Gentiloni sta ovviamente difendendo, vorrebbe bloccare il documento choc sul mondo della cocaina in Italia, un traffico che ricordiamo da solo ha un fatturato 60 vole superiore a quello della ad esempio della FIAT, ma evidentemente la clientela nel poggio reale chiamato parlamento è molto ampia.. Se consideriamo poi che Mastella, compie la sua ennesima prodezza, bloccando la fiction dedicata alla vicenda di Graziella Campagna, ragazza di 17 anni uccisa nel 1985 da cosa nostra, per aver scoperto per puro caso l'identità nascosta di un boss piuttosto importante, Geraldo Alberti JR, che per la cronaca ha avuto rapporti con gente come Pippo Calò, il “cassiere” della mafia, e con Vittorio Mangano, meglio noto come lo “staliere” del nano di Arcore. Bene, le motivazioni di questo blocco da parte del Ceppalonico Indultato, è stata che “la messa in onda della fiction, proprio nei giorni delle sentenze definitive, poteva turbare la serenità dei giudici”...UAO! Certo, che la giustizia è già ridotta ad un certo modo, basti pensare ad esempio che l'omicidio Campagna è avvenuto nel 1985, e che i processi siano iniziati solo recentemente, ma addirittura pensare che gli stessi giudici potessero essere influenzati da una fiction.... E poi scusate, una volta che raiset si sforza di trasmettere qualcosa di veramente interessante in alternativa alle interviste all'insetto di porta a porta sul suo libro fondamentale per far sapere agli Italiani i rapporti politici- donne.....


e) E alla fine la Forleo è stata trasferita, e gli “unipoliani” possono tirare un sospiro di sollievo, anche se secondo Clementina poteva farne a meno di certe sue dichiarazioni a livello politico, e magari limitarsi solo a riferire dello svolgimento delle indagini. Certo, i migliori amici dei furbetti del quartierino ci hanno messo senz'altro messo lo zampino, ma anche lei ha le sue colpe, e intanto l'altro trasferimento per incompatibilità ambientale, quello di De Magistris è solo questione di ore....

 

Dite la vostra.

Bene di questo è altro ve ne parlerò in questi giorni, ora fatemi un po' riprendere da questa brutta esperienza, che è inutile provarlo, mi ha provato, ma nonostante tutto non mi manca la voglia e la grinta di discutere con tutti voi degli argomenti che ho sempre trattato con tutti voi, e che nonostante tutto continueremo a farlo, in un modo o nell'altro, nonostante tutto.


Grazie ancora per tutti i messaggi di stima da parte di tutti voi, e scusate ancora per la mia assenza forzata, cercherò di rimediare, anche perché, ora come non mai bisogna reagire e il blog sarà uno dei tanti modi per reagire e prepararmi alla conquista di un nuovo futuro.


PS: Oramai non tengo più Mastella, è un uomo che veramente non ha limiti, perciò anch'io mi sento un po

 

 

 

mercoledì, 19 settembre 2007,10:52
                                                                                                    bandiere pace

In attesa dell'oramai imminente attacco all'Iran,(questo secondo il ministro degli esteri Francese) all'ennesima ondata di sangue, morte, distruzione e disperazione, tutto questo per ostacolare chi vuol fare ricerca per l'atomica, e magari usarla ma non dimentichiamoci che i carissimi terroristi democratici Americani, l'avevano usata per distruggere Hiroshima e Nagasaki, loro che odiano i regimi, e magari si dimenticano che hanno bombardato il Cile per far salire al potere il generale Augusto Pinochet, e così via. Ma allora mi domando io? Perché i terroristi democratici possono avere l'atomica, e Iran e Corea no?perché dire che sono torture quelle dei Talebani, e definirle legittime le torture Russe in Cecenia e quelle Americane nel carcere di Abu Graib? Perché consideriamo una semplice collaborazione tra Italia e cia, il rapimento di Abu Omar?, non è anche questo un sequestro di persona, esattamente quello che commettono Talebani e Iracheni nelle loro terre? Quando parliamo di terrorismo Islamico, dobbiamo anche capire del perché si è arrivato a tutto questo, dobbiamo comprendere che tutto ha un'origine, nulla nasce per caso, quando condanniamo le azione terroristiche Islamiche, dobbiamo farlo altrettanto noi che appoggiamo i terroristi democratici nelle loro azioni terroristiche, in nome di una falsa democrazia che fa rima con terrorismo.


Proprio per questo vi invito a vedere questo bellissimo video “stop the clash of civilizations” che ci aiuta a far capire qualè il modo migliore per affrontare il problema del terrorismo, e ci fa comprendere che tutto sommato ci sono molte cose in comune tra Occidente e Oriente.


Guardatevi questo video ed esprimete liberamente le vostre opinioni.

sabato, 15 settembre 2007,09:39

                                                                          interno scuola 

 

Per la serie “più di prima peggio di prima!”. La nostra cara meravigliosa istruzione made in Italy”. E tutto meravigliosamente come prima: Esami truccati alle università, raccomandati pseudo insegnanti che costringono al precariato quei bravi insegnanti che sanno fare veramente il loro lavoro, poco rispetto delle regole come il caso del mancato spegnimento dei cellulari durante le lezioni, allagamenti a scuola, bulli che mandano le loro prodezze su you tube! UAO! Che meraviglioso inizio, certo le nuove generazioni potranno fare il pieno di cultura moderna, forse gli studenti, una volta cresciuti si adatteranno meglio a questa Italia che sta affondando, cosa che io invece non sono capace di farlo, perché credo che il nostro paese, così come la nostra pseudo-istruzione possa ancora rinascere dalle ceneri, nonostante tutto il marciume che ci circonda ho ancora energie da spendere per crederci, per credere che i nostri figli possano veramente gettare le basi per ri costruire l'Italia, ma evidentemente chi gestisce l'istruzione la pensa al contrario, forse sono io che non ho capito niente.


Poi riflettendo ci sono delle interessanti novità: il carissimo ministro Fioroni ha reintrodotto el tabelline! Ebbene sì, ecco quello che ci vuole per far rinascere le menti dei nostri figli. Ovviamente chiedere di introdurre come materia il rispetto ai valori della vita e alla legalità è chiedere troppo. Ma il buon Giuseppe, padre di famiglia, ha fatto di meglio, ha infatti ridotto al 50% le ore dedicate agli insegnanti di sostegno, cioè quegli insegnanti che svolgono un ruolo importante nell'istruzione, magari soprattutto ai ragazzi diversamente abili, che per tanti motivi non possono esprimere le loro possibili potenzialità, ma evidentemente il sergente dell'istruzione Fioroni si è adeguato ai tempi moderni, e ha deciso che i ragazzi portatori di handicap possono avere considerazione soltanto nei filmati di youtube, quando i geniali bulli li maltrattano.


Ora, vi propongo una lettera presa da repubblica.it dove la mamma di Luca, un ragazzo portatore di handicap scrive una lettera al sergente dell'istruzione:




Ill. mo dott. Fioroni, chi le scrive non è una delle venti donne più potenti della Terra. Chi Le scrive è soltanto una mamma, la mamma di Luca. Un bambino che - senza mascherarsi dietro il politically correct - è un bambino ritardato. Proprio così: Luca è bello, fisicamente perfetto ma "non ci arriva".

Finché ha frequentato la Scuola Materna, tutto era come velato. "Si farà", mi dicevano le sue insegnanti. Ed io un po' ci ho creduto. Quando poi è giunto il momento di iniziare la scuola Elementare, la neuropsichiatra che lo ha in cura da qualche anno, mi ha consigliato di presentare domanda per un insegnante di sostegno. E così lo scorso anno scolastico a Luca e alla sua classe è stato assegnato un insegnante in più che ha svolto un ottimo lavoro: Luca alla fine dell'anno sapeva distinguere le lettere dell'alfabeto e scriverle in stampatello.

Tutto insomma sembrava procedere bene finché io e gli altri genitori del GLH, ossia Gruppo Lavoro Handicap, siamo stati informati degli imminenti tagli della Finanziaria alla scuola e in particolare alle ore per gli insegnanti di sostegno. Attoniti, abbiamo chiesto spiegazioni alla Dirigente: i nostri figli non riceveranno più la stessa copertura dell'anno scorso, nei dettagli ancora non si sapeva. Ci ha consigliato di attendere luglio per eventuali sviluppi, e noi abbiamo diligentemente aspettato. Poi a luglio ci ha consigliato di attendere settembre e noi abbiamo atteso. Finché il 10 settembre, primo giorno di scuola, mi viene confermato che le ore di sostegno per Luca sono state ridotte del 50%.


Gent. mo Ministro, Le faccio ora il classico conto della serva: Luca frequenta la scuola per quaranta ore settimanali, ma verrà seguito in modo particolare soltanto per undici. Nelle restanti ore verrà preso in carica dalle insegnanti di classe che hanno già ventidue bambini. Ormai è palese per tutti gli italiani: nell'odierna società non c'è destra né sinistra che tenga: contano solo potere e denaro. Ma io che non sono né ricca né potente e che con dignità voglio permettere a mio figlio di studiare senza incatenarmi al cancello della scuola, che cosa posso fare per offrirgli un futuro se non posso neppure garantirgli l'istruzione elementare?

Io che sono solo una mamma, la mamma di Luca.
Ivana Leone
Milano


Ma il buon sergente Giuseppe, padre di famiglia ha immediatamente replicato:




Gentile signora,
sono un padre e sono un medico e anche per questo leggo con dolore la situazione che Lei denuncia. L'anno scorso, pur dovendo mettere mano a una pesante situazione di finanza pubblica, che ha determinato un'azione di contenimento in tutti i settori, ho però dato direttive precise ai direttori regionali di salvaguardare in ogni caso, nel pieno rispetto della legge, il sostegno ai diversamente abili.

So bene che rispetto alle esigenze complessive dell'integrazione anche queste misure non sono state sufficienti ad assicurare tutte le aspettative, come la sua lettera testimonia. Però voglio anche assicurarle che, in questi giorni di ripresa dell'anno scolastico, è in corso una ulteriore verifica da parte dei direttori scolastici regionali per garantire a tutti ciò di cui hanno diritto secondo le reali necessità.

I bambini diversamente abili hanno diritto ad avere un loro progetto su misura, adatto a ciascuno a seconda del problema, un percorso individualizzato che vada anche oltre la scuola. L'insegnante di sostegno, secondo quanto prevede la legge, viene assegnato alla scuola come sostegno agli altri insegnanti curricolari ed è la scuola, insieme al territorio, che deve mettere in atto tutte le risorse per realizzare a pieno l'integrazione. Ma è un'azione che deve vedere coinvolti tutti i docenti della classe e le altre figure professionali specialistiche che devono essere assicurate anche da enti locali, Asl e dal territorio in un lavoro comune e condiviso, senza lasciare da sola la scuola.


L'integrazione dei diversamente abili è una delle cifre distintive della scuola italiana, una delle più avanzate in Europa e non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare a questo primato.

Proprio per questo sono certo che anche Luca troverà presto ciò di cui ha bisogno, come la legge prevede, proseguendo e confermando la linea della scuola italiana di riconoscere l'integrazione degli studenti diversamente abili come condizione imprescindibile di civiltà e di qualità.

Giuseppe Fioroni
Ministro della Pubblica Istruzione


Traducendo meglio la risposta significa, taci e subisci.


Insomma, chi vuole che la scuola rimanga così comè sta sicuramente esultando, gridando “più di prima meglio di prima!”


Oppure nonostante ciò voglio credere che le nostre future generazioni possono veramente svegliarsi dal torpore, e la nostra istruzione possa veramente rinascere e magari la scuola diventare veramente luogo di integrazione e cultura aperta a tutti, basta volerlo, altrimenti non avrei mai fatto quella famosa lettera agli alunni.

 

Anche per citare l'ultimo post di Alessandro74, per capire del perchè l'università funziona così male, bisogna andare a vedere come funzionano le nostre scuole elementari, medie e superiori, tutto ha un principio.

 

Esprimete liberamente le vostre opinioni

lunedì, 10 settembre 2007,09:27

 

bambini a scuola

 

E già, cari alunni, alzatevi dal letto, fate un'abbondante colazione e andate a scuola ad integrarvi nella società e farvi un po' di cultura. Un tempo avrei detto questa tipo di frase ai miei figli, per cercare di dargli le giuste motivazioni in un percorso molto importante per la loro vita. Ora però, se devo essere sincero, sono molto preoccupato per la nostra scuola e vi spiego il perchè. Vi ricordate le vicende dei bulli che mandavano i video su youtube del tipo picchiare il disabile, andare per la scuola con i motorini, spacciare sotto gli occhi dei professori e preside, che anzi erano piuttosto compiacenti, favori verso certi tipi di studenti ecc? Ecco, in quei momenti ci siamo scandalizzati che certe cose avvenivano proprio nel luogo dove l'istruzione era la cosa prioritaria, ma sappiate che quando io andavo a scuola, in un certo senso queste cose le vedevo tutti i giorni, e per me, e mi dispiace ammetterlo, era di fatto diventata la normalità vedere certe cose. Intorno a me vedevo di fatto professori, bidelli e altri studenti pronti a sbranarmi appena tentavo di aprire bocca, mi sentivo solo, e considerando che all'epoca ero un'adolescente, vi lascio immaginare la paura che avevo nel raccontare sti fatti ai miei genitori, sebbene loro stessi notavano qualcosa in me che non andava. In un certo senso, quando andavo a scuola, speravo sempre di non incontrare lo stesso identico marciume che ero costretto a vedere, speravo sempre che la scuola fosse un luogo aperto dove potersi veramente istruire, ma poi inevitabilmente ho praticamente imitato i cossidetti “guappi” della scuola, dove grazie alle loro furbate la avevano sempre franca, e come loro non mi mettevo a studiare, pensando inevitabilmente che la scuola fosse un luogo “palloso e inutile” e anch'io come tanti volevano solo mollare tutto e andare a lavorare, con il risultato che cdome tanti ho abbandonato la scuola e ora si ritrova senza un diploma, e pensare che mia madre me lo disse che mi sarei pentito un giorno di aver intrapreso quella strada............


 

Certo, purtroppo la mia vita mi ha riservato tante altre belle sorprese, come la malattia da cui mi stò curando, ma al tempo stesso, ho cominciato veramente a riflettere e a capire i veri valori della vita, ho incominciato ad esplorare da più parti il mondo delle mafie, della politica, della storia, a capire che cos è la legalità e capire il rispetto dei valori della vita, i veri valori.


Ammetto in pieno le mie responsabilità nel non aver acquisito un diploma, però bisogna anche dire che il sistema scolastico, è di fatto è rimasto ancora tutt'oggi lo stesso, o addirittura è peggiorato perchè ora i tanti guappi scolari d'Italia, compresi prof e bidelli, hanno il coraggio di mandare in onda le loro prodezze su youtube, e alla fine chi ne fa le spese sono soltanto quei ragazzi che vogliono veramente avere un'istruzione!


Purtroppo tutto questo è una specie di catena di sant'Antonio difficile da spezzare, ma se la scuola continuerà ad essere soltanto un luogo dove non si và oltre le materie di competenza, o ancora peggio, un luogo dove poter scatenare liberamente la propria depravazione, allora sarà praticamente impossibile spezzarla sta catena.


Il nostro caro Fioroni ha fatto reintrodurre materie tipo le tabelline, ha anche emesso pene severe per il bullismo scolastico, e sicuramente sono due buone cose, ma semi consentite, per me non basta.


E necessario, e lo continuerò a ripetere fino a schiattare, introdurre come materie anche il rispetto ai valori della vita e alla legalità, e di metterla anche come materia d'esame, perché per me la scuola deve essere veramente un luogo d'istruzione e di integrazione e di rispetto reciproco, se no e inutile continuare a parlare di evasione scolastica (soprattutto nel sud), e in un certo senso ce l'ho anche con i genitori che addirittura minacciano gli insegnanti se non modificherano la loro pagella del loro figlioletto e altre cose ancora.


Per il resto che posso dirvi, se non augurarvi un sincero buon anno scolastico, e vi prego, qualunque cosa accada, non fate i miei errori, e se avete qualche problema, dovete parlare con qualcuno, non vi lasciate sopraffare dalla “guapperia” scolastica, siate voi stessi, e costruitevi un futuro sano e civile.


martedì, 04 settembre 2007,16:52
 asl

Ragazzi, in questo blog mai mi sarei immaginato di raccontare una cosa che è successa a me, ma poi riflettendo penso che purtroppo questa cosa appartenga anche nella vita di tutti noi, quindi se c'è una cosa che mi consola in parte, e che in queste disavventure non sono il solo a subirne, e in un certo senso è la conferma che soltanto il cittadino bisognoso subisce le conseguenze, ma andiamo con ordine.


Oggi dovevo presentarmi all' asl di Segrate(MI), dovevo teoricamente presentarmi per la visita medica che mi avrebbe consentito di prendere il certificato di residue capacità lavorative, quel certificato che in pratica ti consente di entrare in quella lista di invalidità civile, che in teoria consentirebbe a persone come me, che sono impegnati in diverse tipi di cure, ad avere un più facile reinserimento nel mondo del lavoro, questo ovviamente teoricamente. Ma proseguendo con la nostra storia, una volta entrati in questo edificio, che definirlo squallido è dire poco, io e mia madre siamo stati sopraffatti da una puzza di non so cosa, e successivamente costretti ad aspettare QUASI DUE ORE!. Per essere più chiari, l'appuntamento era per le 15......


In queste due ore, dove abbiamo aspirato con i nostri nasi qualsiasi odore, ho visto anche una ragazza costretta a muoversi con la sedia a rotelle, che chiedeva gentilmente delle informazioni, ma davanti a lei, o ha trovato gente incompetente, o peggio ancora che non le hanno voluto neanche rispondere. O meglio ancora, altre persone che l'appuntamento l'avevano alle 15:30, ecco puntualmente arrivare, il solito addetto, che prima lo aveva detto di venire, e poi dirgli in faccia che l'appuntamento era stato rinviato, e lo stesso ragazzo giustamente si è giustamente innervosito e ha chiesto spiegazioni, ma l'addetto non ne ha voluto saperne niente.............


Comunque, finalmente dopo ripeto due ore e mezzo di attesa (per essere ancora più chiari l'appuntamento era per le 15:00, e l'ho fatto verso le 16:45), finalmente mi hanno fatto accomodare, e da lì spero ovviamente di ottenere quel benedetto certificato che stò attedendo da chissà quanto tempo, o almeno così, mi avevano fatto capire l'asl di Cernusco sul naviglio.


Ed invece eccoti, l'ennesima fregatura, perché in pratica l'addetto mi ha detto che dovrò attendere almeno altri sei mesi per tutte le procedure “burocratiche”, se tutto và bene, se no un' altro bell'anno ad attendere un'altra chiamata allegramente.......................


Dopo aver lasciato tanto “allegramente” il fetoso squallido edificio di Segrate, eccomi qui a ritrovarmi ad essere l'ennesima vittima della burocrazia “made in Italy”, quella lì tanto per intenderci che ti chiedono caterve di soldi per essere ottimizzate, per poi ritrovarti con servizi del genere. Servizi che in un certo senso li definisco “Afriche d'Italia”, e la cosa che più mi colpisce, e che se anche tu protesti per far sentire il tuo sdegno, sai che già tutto inutile, visto che i sindacati, o chi per loro, ti diranno che “stai ingiustamente attaccando dei lavoratori che stanno lavorando, faticosamente, per darti il servizio migliore....”


E potremmo anche aggiungerci i dirigenti delle asl, la maggior parte coperti da lobbi politiche, ma preferisco fermarmi qui.


Dico soltanto che è impossibile che in Italia chi è mariuolo l'ha sempre vinta, e alla fine gli unici a rimetterci siamo solo e soltanto noi onesti cittadini............

 

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venerdì, 31 agosto 2007,16:12
 schiavi moderni

Bernardo è un ragazzo di 31 anni, e vi consiglio di vedere il suo video, perché è un' interessante esempio di discriminazione lavorativa, uno dei tanti nel nostro meraviglioso mondo del lavoro, dove grazie alla Biagi, il precariato regna sovrana, come dimostra il libro di Beppe Grillo, “Schiavi moderni”, che raccoglie drammatiche testimonianze vere, di lavoratori condannati al precariato e dove regna anche quella del mobbing, e della discriminazione, insomma tutti i modi sono buoni per negare il lavoro. E temo che più in avanti sarà ancora peggio, perché una recente sentenza della corte di cassazione di Santa Maria Capua Vetere, sentenzia più che il mobbing è di fatto una cosa legittima, di conseguenza, vedremo sempre di più lavoratori schiacciati dai grandi capi, sempre di più sottomessi ai loro voleri, ma scusate, non bastavano essere primi tra i morti sul lavoro e la Biagi? Bè, evidentemente non basta al nostro meraviglioso mondo del lavoro, ora basta essere capo di un circolo politico non gradito, oppure avere un leggero handicap per essere automaticamente esclusi.


Ora guardatevi il video qua sotto della testimonianza di Bernardo, che fa un'interessante esempio di discriminazione lavorativa.