lunedì, 25 febbraio 2008,14:16
 libertà dante alighieri

Vi ricordate del precedente post che ho fatto sulla questione educativa? Bene, bisogna dire che effettivamente i professori devono essere più tutelati, e non solo sulle aggressioni Alunni-genitori, ma bisogna anche considerare che anche loro sono vittime di quel “mostro” chiamato “legge 30, che condanna al precariato definitivo.


Però se mi consentite, vi invito a leggere il commento che questa ragazza mi ha rilasciato proprio sul post in cui mi ero occupato sulla questione educativa, e che ha preferito restare anonima:

“...E' proprio così. La cultura della violenza si impara in famiglia e la scuola tenta con i pochi mezzi che ha di opporvisi...Mestiere difficile l'insegnamento se oltre che la disciplina si vuole educare e formare i futuri cittadini alla legalità. Personalmente sono stata insultata e diffamata da una docente davanti alla classe solo perché mi ero permessa di prendere una posizione personale non allineata a quella del coordinatore di classe ( figura che ha assunto nel tempo un ruolo piuttosto inquietante e dai poteri non ben definiti).
Quindi ancora più negativo il messaggio di intolleranza e di prepotenza che viene trasmesso agli studenti... Credo che mi rivolgerò al preside , ma dubito di ricevere aiuto concreto.”


la lettera di questa ragazza è la dimostrazione di come sia difficile, anche in un ambiente scolastico, che dovrebbe essere appunto un luogo educativo, esprimere liberamente la propria opinione. Si viene immediatamente scaricati e isolati, senza possibilità d'appello.


Ammetto che anch'io purtroppo, ho vissuto situazioni simili a quella che è successo alla ragazza, ma in questo caso bisogna considerare che siccome vedevo i cossi detti “rappresentanti d'istituto” avere un bel feeling con gli insegnanti, ammetto che ho preferito tacere per non mettermi ulteriormente nei guai, penalizzato già dalla timidezza, che ancora oggi è attuale.


Quindi presuppone che la questione educativa deve riguardare anche gli insegnanti, e in particolar modo faccio riferimento alla drammatica situazione scolastica del mio meridione, dove di fatto le scuole sono diventate vere e proprie palestre del crimine, anche se ovviamente la questione riguarda tutto il nostro paese delle meraviglie.


Certo bisogna anche dire che ci sono tanti istituti scolastici, che pochissimi mezzi, cercano comunque di tirare avanti, e di farlo nel miglior modo possibile, sia per quanto riguarda l'insegnamento che per quello dell'educazione.


Ma come al solito la nostra pseudo politica preferisce di numeri chiusi nelle università, esami più severi, ma della questione educativa non si parla mai, ma come al solito chiedo troppo....

 

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giovedì, 14 febbraio 2008,10:29
 hitler

 

 

 

 

 

 

 

putin assasino dell

 

 

 

 

 

 

 

 

Se nel nostro paese delle meraviglie le cose vanno come vanno, non è che nel resto del mondo si sta tranquilli anzi!


In particolare incomincerò dal terrorista democratico Putin, che come forse sapete ha minacciato di puntare i missili sull'ucraina, se Kiev entrerà a far parte della NATO. La notizia in sé è stata trattata giornali ma in una maniera soft che più soft non si può, e dai nostri pseudo politici, così come i loro colleghi esteri, anzi mi correggo, da parte loro silenzioso assenso. Putin sta diventando sempre di più l'Hitler o Stalin di nuova generazione, ma rispetto ai suoi “grandiosi” predecessori, lui ha totale libertà, può tranquillamente assassinare gli scomodi Anna Politoskaya e Alexander litvinenko, torturare la Cecenia e il suo popolo, organizzare a suo piacimento il mercato-pizzo-terroristico del gas, con metodi che spaventerebbero perfino gli stessi Nazisti e Fascisti e mafiosi. La differenza e che in qualche modo si è riusciti a fermare i nazi-fascisti, al contrario per l'uomo terrorista democratico dell'anno insieme ad altri sui celebri colleghi (facciamo pure un nome, Gheddafi), la libertà e assoluta, quello che fanno lui e i suoi amichetti e diventata routine, ancora più piacevole se la morte profuma di denaro!


Ora passiamo all'altra questione: parliamo tanto da noi di shoah,olocausto ecc, e ogni anno diciamo da bravi bambini “mai più”. Bene, anzi malissimo, perché in tanti paesi shoah olocausto, viene praticato alla grande. La carta dei diritti umani è sempre più carta straccia, l'occidente fa affari con la Cina di regime che sta tenendo in ostaggio Tibet e Birmania, che fa affari con il Sudan che sta eseguendo olocausti continui in Darfur. Come forse saprete alla fine la gran Bretagna ha rinunciato al suo grandissimo “progetto” di proteggere il suo principale partner commerciale, impedire ai propri atleti di parlare politicamente della Cina, e alla fine anche Steven Spielberg ha rinunciato di seguire le realizzazione della cerimonia d'apertura delle olimpiadi di regime cinese che inizierà ad Agosto. Sarà anche vero che il boicottaggio non ha certo risolto le cose, come insegna il boicotaggio degli Americani prima a Mosca e poi dei Sovietici a San Francisco, però, che gusto c'è per un'atleta disputare un'olimpiade in un paese così, e con questo, e tengo a specificare, certamente non voglio offendere il popolo Cinese, ma c'è l'ho con la Cina in quanto dittatura, nella quale ho già avuto la possibilità di parlarne in questo precedente post.


E ora per concludere in bellezza, concludiamo proponendovi una parte del e-mail che i ragazzi dell'associazione  “italian blogs for Darfur" mi hanno mandato, questo per dimostrarvi quando i fantasmini Nato e ONU, ci tengano a far terminare l'olocausto in Darfur:

<<Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, un monito pesante alle vecchie e nuove generazioni affinché non si ripeta il fallimento dell' umanità negli anni bui del secolo scorso.

Continuiamo a ripetere "Mai più", come fosse ormai uno slogan pubblicitario, un'icona del nostro tempo, la marca di un vestito alla moda. Proprio come un abito da sera, lo indossiamo solo per le grandi occasioni. Così, il giorno dopo, il "Mai più" pronunciato senza pudore suona invece come una condanna per gli oltre due milioni di sfollati e i 200.000 profughi del Darfur, vittime di un genocidio che la comunità internazionale stenta a riconoscere. Ma anche Somalia, Zimbabwe, Congo, Cecenia, Vietnam, Tibet, Cambogia, Filippine, Iran: un mare di dolore e silenzio in cui smarrirsi, ma nel quale navigano intrepidi eroi della solidarietà, laici e religiosi.

Abbiamo già denunciato, in un recente rapporto, come il contingente UNAMID (26.000 uomini, che si sarebbero dovuti dispiegare in Darfur entro la fine di dicembre secondo quanto stabilito dalla risoluzione 1769 delle Nazioni Unite) sia ben lontano dall'essere operativo. Ad oggi solo 2000 caschi blu si sono uniti ai 7000 dell'Unione Africana, già presenti nel territorio, senza armi e mezzi di trasporto. Ora sta per partire una missione europea, 3700 uomini, provenienti per lo più dalla Francia, storicamente legata al destino dei due Paesi, ma anche da Olanda, Polonia, Svezia, Austria, Belgio e Irlanda, che saranno impiegati lungo il confine con il Ciad e la Rep. Centrafricana, sotto la guida di Parigi che fornirà anche 10 elicotteri. L'Italia parteciperà con un centinaio di uomini del personale militare medico e delle trasmissioni e attraverso la quota di finanziamento richiesto dall' Unione Europea per coprire i costi previsti della missione, pari a 99.200.000 euro, per una durata di almeno 12 mesi: in questo periodo dovrà garantire protezione e sicurezza ai profughi del Darfur.

A febbraio ricorre l'anniversario dell'inizio del conflitto, dal quale sono già passati cinque lunghi anni: Italians for Darfur e Art. 21 organizzano, a Roma, un evento in memoria del tragico inizio del conflitto. L'azione di Italians for Darfur continua anche a livello locale, per proporre la deliberazione per il Darfur: qui il testo approvato, che vi invitiamo a portare all'attenzione dei vostri consiglieri comunali.>>

E non dimentichiamoci del Pakistan che forse stava per vedere una piccola luce di speranza con Benhazir Bhutto, e che invece dovrà assorbire di nuovo Muscharaff, o ancora la Palestina, l'Amazzonia e tanti altri stati lasciati soli da dittature e multinazionali, in nome del sangue che profuma di denaro.



Si dice che la storia l'abbiano scritta pochi uomini, ma la domanda che mi faccio spesso è:



Che storia consegneremo ai nostri figli?

   


 





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giovedì, 20 dicembre 2007,09:59

Italia Rovesciata

 

 

Il nostro paese è stato il principale promotore della moratoria contro la condanna a morte, e come ben sappiamo è stato approvato a gran maggioranza, e non dimenticherei neanche le tanti petizioni via web a favore della moratoria, che comunque hanno dato un gran contributo, quindi se mi consentite e anche un successo di noi popolo del web. Anche se devo essere sincero mi vengono i brividi avedere il nome di Sergio D'Elia tra i promotori della moratoria, non mi sembrava uno che ci tenesse tanto alla vita altrui


Però vedete, più passa il tempo, e più mi accorgo di vivere in un paese alla rovescia: siamo stati i promotori della moratoria contro la pena di morte, poi però ci accorgiamo che da noi il lavoro significa condanna a morte sicura, e io aggiungerei anche precariato senza speranza di futuro.


Siamo probabilmente l'unico paese dove il vaticano di fatto sta decidendo il destino di tutti noi, e lo dimostra la bocciatura del consiglio comunale di Roma sul registro delle coppie di fatto, oltre che l'abolizione nel pacchetto di sicurezza sui reati del omofobia.


Stiamo assistendo ad una preoccupante ondata di neo fascismo, come dimostrano Tosi e i suoi compari del nord, e che gli stessi Italiani ora venerano, forse dimenticando che gli Italiani è stato è rimane un popolo di emigratori, e che proprio il veneto, è stato oggetto di un forte fenomeno di emigrazione, ma agli Italiani piace avere la memoria corta, ma a proposito di Italiani emigrati vi consiglio di andarvi a leggere questo bellissimo post di giuba47, se vi interessa cliccate QUI.

 

Siamo il paese che nell'unione Europea investe meno nella ricerca, e che fà di tutto per spingere i nostri "cervelli" ad emigrare. E vero, ci sono Telethon, l'ail ecc, ma la ricerca non si deve fermare alla solidarietà.


 

 

Siamo il paese dove arrivare alla fine del mese sta diventando sempre più una scommessa, Dove metter su famiglia, è come tentare di scalare l' Everest.


Siamo il paese con il parlamento più corrotto d'Europa, con il più basso tasso di moralità, dove l'economia è dominata da una nuova generazione di usurai, le banche, dove le mafie stanno facendo politica in tutti i sensi, dove il conflitto d'interessi è oramai diventato legittimo, dove la costituzione è diventata carta straccia, un popolo che venera i mafiosi, i corruttori e i piduisti, e dimentica chi ha VERAMENTE sacrificato la propria vita per il bene di tutti noi.


Siamo l'informazione più censurata e politicizzata d'Europa, ma oramai agli Italiani non interessa più, anzi più si tappa le orecchie meglio è.


Saremo stato pure il paese che è stato il promotore della moratoria contro la pena di morte nel mondo, ma non sarebbe meglio fare anche una moratoria contro quest'Italia al rovescio?


lunedì, 08 ottobre 2007,08:39
                                                                                         giornali

Come voi ben sapete, io spesso e volentieri, polemizzo con la nostra pseudo stampa, che considero di fatto la voce del potere, e l'ultimo editoriale di D'Avanzo su “repubblica”. E devo anche dire che stimo invece tantissimo la stampa estera, grande esempio di gi informazione, verità e fatti. Per carità, li abbiamo anche noi giornalisti di questo tipo, e guarda un po' a caso sono quasi tutti free lance, cioè giornalisti che sanno fare veramente il loro mestiere, ma che evidentemente per tg e giornali naziuonali parlano troppo, e per loro e già troppo se esiste “report”, che peraltro rincomincia questa domenica, Enon mi sembra neanche un caso se, secondo "freedom house", siamo al negli ultimi posti nella classifica mondiale della libertà d'espressione e di opinione, pensate, che siamo addiritura dietro le isole Fiji....


Poi però, girando un po' sul web, ho trovato questo interessante articolo di un giornalista Americano, che lancia un'allarme sulla loro libertà di stampa. Per la cronaca il giornalismo Americano, e quelgiornalismo che ha fatto scoppiare scandali Watergate,che ricordiamo a portato alle dimissioni l'aministrazione Nixon, al contrario invece, i nostri pseudo politici anche se venissero coinvolti in uno scandalo del genere, comunque metterebbero la colla, per far sì che le loro chiappe siano ben sdalde nella loro poltrona dal valore di non so quanti milioni di euro, oppure quello della emrom, o ancora delle torture del carcere di Abu Graib, e così via. E de proprio per questo che questo editoriale, facendo anche riferimento all'acquisizione dello “squalo miliardario” Murdoch del “wall street journal”, lancia un chiaro allarme sulla propria libertà di stampa.



   

Libertà di stampa

Ai giornalisti statunitensi manca ancora una garanzia necessaria: una legge federale che protegga il loro diritto a non rivelare le loro fonti.

"Gli Stati Uniti possono essere giustamente fieri della loro libertà di stampa. Ma ai giornalisti manca ancora una garanzia necessaria: una legge federale che protegga il loro diritto a non rivelare le loro fonti".

Il San Francisco Chronicle caldeggia il passaggio del Free flow of information act, una legge sul flusso libero dell'informazione sponsorizzata nel 2007 dai senatori repubblicani Arlen Specter e Richard Lugar, che il 4 ottobre è passata all'esame della commissione giustizia del senato.

"Secondo la Newspaper association of America – l'associazione che rappresenta e fa lobby per i principali quotidiani statunitensi – negli ultimi anni almeno 40 giornalisti sono stati obbligati a da un tribunale federale a rendere pubblico del materiale confidenziale. Secondo la proposta di legge i giornalisti saranno costretti a rivelare le loro fonti solo in nome della sicurezza nazionale o in caso di pericolo imminente, due eccezioni accettabili", sostiene il quotidiano californiano.

Il Washington Post è della stessa opinione. "Certe fonti sono disposte a parlare con i reporter solo quando sanno che potranno restare anonime. Grazie a queste persone sono venuti alle luce molti casi di criminalità o molte scorrettezze. Se il governo continuerà a poter portare i giornalisti in tribunale per costringerli a divulgare i loro segreti, in futuro sarà difficile che altre persone abbiano il coraggio di rivelare scandali come quello del Watergate".

Sempre sul Washington Post il procuratore Patrick Fitzgerald sostiene, invece, che la legge è inutile e che finirà solo per ostacolare le indagini sulla sicurezza nazionale.

"Non c'è bisogno di una legge federale a protezione dei giornalisti quando ci sono già le leggi statali. Inoltre, dal punto di vista pratico questa norma causerà ritardi – calcolabili in anni – nelle indagini sulla sicurezza nazionale perché i procuratori saranno costretti a perdere più tempo davanti ai giudici per costringere i giornalisti a rivelare le loro informazioni".

 
 
 
 





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domenica, 30 settembre 2007,09:10

                                                              imagesofmemyanmaree7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per i compagni Birmani in lotta per la libertà di tutti, ma oltre a loro, non dimentichiamoci gli altri popoli che soffrono altri regimi o cose simili, che comunque tolgono ogni spazio di libertà e d'espressione, non dimentichiamoci che anche loro stanno subendo una dittatura, e tanto per chiarirci, i paesi scritti nell'immagine sono solo alcuni, evidentemente non c'era abbastanza spazio per elencarli tutti...............

 

PS: ringrazio tantissimo l'utente imagesofme per avermi segnalato di questa bellissima immagine

sabato, 15 settembre 2007,09:39

                                                                          interno scuola 

 

Per la serie “più di prima peggio di prima!”. La nostra cara meravigliosa istruzione made in Italy”. E tutto meravigliosamente come prima: Esami truccati alle università, raccomandati pseudo insegnanti che costringono al precariato quei bravi insegnanti che sanno fare veramente il loro lavoro, poco rispetto delle regole come il caso del mancato spegnimento dei cellulari durante le lezioni, allagamenti a scuola, bulli che mandano le loro prodezze su you tube! UAO! Che meraviglioso inizio, certo le nuove generazioni potranno fare il pieno di cultura moderna, forse gli studenti, una volta cresciuti si adatteranno meglio a questa Italia che sta affondando, cosa che io invece non sono capace di farlo, perché credo che il nostro paese, così come la nostra pseudo-istruzione possa ancora rinascere dalle ceneri, nonostante tutto il marciume che ci circonda ho ancora energie da spendere per crederci, per credere che i nostri figli possano veramente gettare le basi per ri costruire l'Italia, ma evidentemente chi gestisce l'istruzione la pensa al contrario, forse sono io che non ho capito niente.


Poi riflettendo ci sono delle interessanti novità: il carissimo ministro Fioroni ha reintrodotto el tabelline! Ebbene sì, ecco quello che ci vuole per far rinascere le menti dei nostri figli. Ovviamente chiedere di introdurre come materia il rispetto ai valori della vita e alla legalità è chiedere troppo. Ma il buon Giuseppe, padre di famiglia, ha fatto di meglio, ha infatti ridotto al 50% le ore dedicate agli insegnanti di sostegno, cioè quegli insegnanti che svolgono un ruolo importante nell'istruzione, magari soprattutto ai ragazzi diversamente abili, che per tanti motivi non possono esprimere le loro possibili potenzialità, ma evidentemente il sergente dell'istruzione Fioroni si è adeguato ai tempi moderni, e ha deciso che i ragazzi portatori di handicap possono avere considerazione soltanto nei filmati di youtube, quando i geniali bulli li maltrattano.


Ora, vi propongo una lettera presa da repubblica.it dove la mamma di Luca, un ragazzo portatore di handicap scrive una lettera al sergente dell'istruzione:




Ill. mo dott. Fioroni, chi le scrive non è una delle venti donne più potenti della Terra. Chi Le scrive è soltanto una mamma, la mamma di Luca. Un bambino che - senza mascherarsi dietro il politically correct - è un bambino ritardato. Proprio così: Luca è bello, fisicamente perfetto ma "non ci arriva".

Finché ha frequentato la Scuola Materna, tutto era come velato. "Si farà", mi dicevano le sue insegnanti. Ed io un po' ci ho creduto. Quando poi è giunto il momento di iniziare la scuola Elementare, la neuropsichiatra che lo ha in cura da qualche anno, mi ha consigliato di presentare domanda per un insegnante di sostegno. E così lo scorso anno scolastico a Luca e alla sua classe è stato assegnato un insegnante in più che ha svolto un ottimo lavoro: Luca alla fine dell'anno sapeva distinguere le lettere dell'alfabeto e scriverle in stampatello.

Tutto insomma sembrava procedere bene finché io e gli altri genitori del GLH, ossia Gruppo Lavoro Handicap, siamo stati informati degli imminenti tagli della Finanziaria alla scuola e in particolare alle ore per gli insegnanti di sostegno. Attoniti, abbiamo chiesto spiegazioni alla Dirigente: i nostri figli non riceveranno più la stessa copertura dell'anno scorso, nei dettagli ancora non si sapeva. Ci ha consigliato di attendere luglio per eventuali sviluppi, e noi abbiamo diligentemente aspettato. Poi a luglio ci ha consigliato di attendere settembre e noi abbiamo atteso. Finché il 10 settembre, primo giorno di scuola, mi viene confermato che le ore di sostegno per Luca sono state ridotte del 50%.


Gent. mo Ministro, Le faccio ora il classico conto della serva: Luca frequenta la scuola per quaranta ore settimanali, ma verrà seguito in modo particolare soltanto per undici. Nelle restanti ore verrà preso in carica dalle insegnanti di classe che hanno già ventidue bambini. Ormai è palese per tutti gli italiani: nell'odierna società non c'è destra né sinistra che tenga: contano solo potere e denaro. Ma io che non sono né ricca né potente e che con dignità voglio permettere a mio figlio di studiare senza incatenarmi al cancello della scuola, che cosa posso fare per offrirgli un futuro se non posso neppure garantirgli l'istruzione elementare?

Io che sono solo una mamma, la mamma di Luca.
Ivana Leone
Milano


Ma il buon sergente Giuseppe, padre di famiglia ha immediatamente replicato:




Gentile signora,
sono un padre e sono un medico e anche per questo leggo con dolore la situazione che Lei denuncia. L'anno scorso, pur dovendo mettere mano a una pesante situazione di finanza pubblica, che ha determinato un'azione di contenimento in tutti i settori, ho però dato direttive precise ai direttori regionali di salvaguardare in ogni caso, nel pieno rispetto della legge, il sostegno ai diversamente abili.

So bene che rispetto alle esigenze complessive dell'integrazione anche queste misure non sono state sufficienti ad assicurare tutte le aspettative, come la sua lettera testimonia. Però voglio anche assicurarle che, in questi giorni di ripresa dell'anno scolastico, è in corso una ulteriore verifica da parte dei direttori scolastici regionali per garantire a tutti ciò di cui hanno diritto secondo le reali necessità.

I bambini diversamente abili hanno diritto ad avere un loro progetto su misura, adatto a ciascuno a seconda del problema, un percorso individualizzato che vada anche oltre la scuola. L'insegnante di sostegno, secondo quanto prevede la legge, viene assegnato alla scuola come sostegno agli altri insegnanti curricolari ed è la scuola, insieme al territorio, che deve mettere in atto tutte le risorse per realizzare a pieno l'integrazione. Ma è un'azione che deve vedere coinvolti tutti i docenti della classe e le altre figure professionali specialistiche che devono essere assicurate anche da enti locali, Asl e dal territorio in un lavoro comune e condiviso, senza lasciare da sola la scuola.


L'integrazione dei diversamente abili è una delle cifre distintive della scuola italiana, una delle più avanzate in Europa e non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare a questo primato.

Proprio per questo sono certo che anche Luca troverà presto ciò di cui ha bisogno, come la legge prevede, proseguendo e confermando la linea della scuola italiana di riconoscere l'integrazione degli studenti diversamente abili come condizione imprescindibile di civiltà e di qualità.

Giuseppe Fioroni
Ministro della Pubblica Istruzione


Traducendo meglio la risposta significa, taci e subisci.


Insomma, chi vuole che la scuola rimanga così comè sta sicuramente esultando, gridando “più di prima meglio di prima!”


Oppure nonostante ciò voglio credere che le nostre future generazioni possono veramente svegliarsi dal torpore, e la nostra istruzione possa veramente rinascere e magari la scuola diventare veramente luogo di integrazione e cultura aperta a tutti, basta volerlo, altrimenti non avrei mai fatto quella famosa lettera agli alunni.

 

Anche per citare l'ultimo post di Alessandro74, per capire del perchè l'università funziona così male, bisogna andare a vedere come funzionano le nostre scuole elementari, medie e superiori, tutto ha un principio.

 

Esprimete liberamente le vostre opinioni

mercoledì, 12 settembre 2007,09:14

 jacopo

Jacopo è un bambini intelligentissimo di 3 anni, molto vivace, e già con una gran voglia di fare. Purtroppo però ha un gravissimo problema, si chiama AUTISMO, che però inspiegabilmente gli pseudo pediatrici inizialmente sono stati incapaci di diagnosticarla. Jacopo è l'ennesima vittima di quei pediatrici, che ti danno sempre di più la sensazione di essere intoccabili, danno la piena dimostrazione della forza e delle loro protezioni, anche contro i bambini come Jacopo. Lui purtroppo è solo un' esempio di piccole vittime della nostra cara burocrazia medica “made in Italy”, come purtroppo lo sono stato anch'io, come avevo già spiegato in un precedente post.


Questo è l'appello dei genitori del piccolo Jacopo:


«Cari mamme e papà, sappiamo benissimo che le nostre parole non serviranno a cambiare il “sistema” che ci circonda, ma quello che ci è accaduto è un'esperienza talmente massacrante che vorremmo poter almeno essere d'aiuto o di monito per qualcun'altro.

 

Purtroppo non sempre ci si può fidare dei propri pediatri e già questo è un grosso scandalo, ma a quanti sarà capitato di avere un dottore privato oltre a quello della “mutua”prorio perchè non ci si fida abbastanza... e sarà mai possibile questa cosa???

Vi assicuro che durante il mio “soggiorno” obbligato alla Nostra Famiglia ho conosciuto altre famiglie nella nostra stessa situazione e nessuna di loro era stata mandata lì su sollecito del proprio pediatra, ma dopo l'intervento della scuola materna o come noi per uno scrupolo...

Ma come è possibile che una parte dei dottori a cui affidiamo i nostri bimbi  non sappiano riconoscere una patolgia che ormai dilaga in tutto il mondo come l'AUTISMO???».


Voglio solo far ricordare che noi siamo teoricamente al 2 posto della classifica mondiale sulla sanità, poi però vedo sempre di più episodi del genere, dove sono vittime anche tante creature innocenti come Jacopo.


Chi può dare un reale contributo per cercare di aiutare la famiglia di Jacopo a risolvere il grave problema del loro angoletto, e per avere anche qualche informazione in più, può andare sul loro sito, questo è il link:


http://amicidijacopo.webhat.it/italian/Home_27082007191751.php



Chi è veramente in grado di aiutare questa famiglia lo faccia, mi rivolgo soprattutto ai pediatrici VERI, non quelli incapaci, lecchini, che godono di coperture di ogni tipo.


Sappiate, comunque che purtroppo sono tanti, troppi i bambini colpiti dalla burocrazia “made in Italy”, vi terrò aggiornati.

Per concludere, ringrazio di cuore l'utente hneeta per avermi dato questa inportante informazione


martedì, 04 settembre 2007,16:52
 asl

Ragazzi, in questo blog mai mi sarei immaginato di raccontare una cosa che è successa a me, ma poi riflettendo penso che purtroppo questa cosa appartenga anche nella vita di tutti noi, quindi se c'è una cosa che mi consola in parte, e che in queste disavventure non sono il solo a subirne, e in un certo senso è la conferma che soltanto il cittadino bisognoso subisce le conseguenze, ma andiamo con ordine.


Oggi dovevo presentarmi all' asl di Segrate(MI), dovevo teoricamente presentarmi per la visita medica che mi avrebbe consentito di prendere il certificato di residue capacità lavorative, quel certificato che in pratica ti consente di entrare in quella lista di invalidità civile, che in teoria consentirebbe a persone come me, che sono impegnati in diverse tipi di cure, ad avere un più facile reinserimento nel mondo del lavoro, questo ovviamente teoricamente. Ma proseguendo con la nostra storia, una volta entrati in questo edificio, che definirlo squallido è dire poco, io e mia madre siamo stati sopraffatti da una puzza di non so cosa, e successivamente costretti ad aspettare QUASI DUE ORE!. Per essere più chiari, l'appuntamento era per le 15......


In queste due ore, dove abbiamo aspirato con i nostri nasi qualsiasi odore, ho visto anche una ragazza costretta a muoversi con la sedia a rotelle, che chiedeva gentilmente delle informazioni, ma davanti a lei, o ha trovato gente incompetente, o peggio ancora che non le hanno voluto neanche rispondere. O meglio ancora, altre persone che l'appuntamento l'avevano alle 15:30, ecco puntualmente arrivare, il solito addetto, che prima lo aveva detto di venire, e poi dirgli in faccia che l'appuntamento era stato rinviato, e lo stesso ragazzo giustamente si è giustamente innervosito e ha chiesto spiegazioni, ma l'addetto non ne ha voluto saperne niente.............


Comunque, finalmente dopo ripeto due ore e mezzo di attesa (per essere ancora più chiari l'appuntamento era per le 15:00, e l'ho fatto verso le 16:45), finalmente mi hanno fatto accomodare, e da lì spero ovviamente di ottenere quel benedetto certificato che stò attedendo da chissà quanto tempo, o almeno così, mi avevano fatto capire l'asl di Cernusco sul naviglio.


Ed invece eccoti, l'ennesima fregatura, perché in pratica l'addetto mi ha detto che dovrò attendere almeno altri sei mesi per tutte le procedure “burocratiche”, se tutto và bene, se no un' altro bell'anno ad attendere un'altra chiamata allegramente.......................


Dopo aver lasciato tanto “allegramente” il fetoso squallido edificio di Segrate, eccomi qui a ritrovarmi ad essere l'ennesima vittima della burocrazia “made in Italy”, quella lì tanto per intenderci che ti chiedono caterve di soldi per essere ottimizzate, per poi ritrovarti con servizi del genere. Servizi che in un certo senso li definisco “Afriche d'Italia”, e la cosa che più mi colpisce, e che se anche tu protesti per far sentire il tuo sdegno, sai che già tutto inutile, visto che i sindacati, o chi per loro, ti diranno che “stai ingiustamente attaccando dei lavoratori che stanno lavorando, faticosamente, per darti il servizio migliore....”


E potremmo anche aggiungerci i dirigenti delle asl, la maggior parte coperti da lobbi politiche, ma preferisco fermarmi qui.


Dico soltanto che è impossibile che in Italia chi è mariuolo l'ha sempre vinta, e alla fine gli unici a rimetterci siamo solo e soltanto noi onesti cittadini............

 

Esprimete le vostre opinioni

venerdì, 31 agosto 2007,16:12
 schiavi moderni

Bernardo è un ragazzo di 31 anni, e vi consiglio di vedere il suo video, perché è un' interessante esempio di discriminazione lavorativa, uno dei tanti nel nostro meraviglioso mondo del lavoro, dove grazie alla Biagi, il precariato regna sovrana, come dimostra il libro di Beppe Grillo, “Schiavi moderni”, che raccoglie drammatiche testimonianze vere, di lavoratori condannati al precariato e dove regna anche quella del mobbing, e della discriminazione, insomma tutti i modi sono buoni per negare il lavoro. E temo che più in avanti sarà ancora peggio, perché una recente sentenza della corte di cassazione di Santa Maria Capua Vetere, sentenzia più che il mobbing è di fatto una cosa legittima, di conseguenza, vedremo sempre di più lavoratori schiacciati dai grandi capi, sempre di più sottomessi ai loro voleri, ma scusate, non bastavano essere primi tra i morti sul lavoro e la Biagi? Bè, evidentemente non basta al nostro meraviglioso mondo del lavoro, ora basta essere capo di un circolo politico non gradito, oppure avere un leggero handicap per essere automaticamente esclusi.


Ora guardatevi il video qua sotto della testimonianza di Bernardo, che fa un'interessante esempio di discriminazione lavorativa.

 

sabato, 25 agosto 2007,09:25

sicko

 

Ragazzi, ieri ho passato un pomeriggio fantastico, e vi spiego perché! Ieri sono andato al cinema a vedermi il nuovo film di Michael Moore, sicko, e credetemi, va oltre la mia immaginazione.


Come forse voi saprete, il nuovo film di Moore, documenta il sistema sanitario negli Stati Uniti, e credetemi, definirlo scandaloso è dire poco, perché ai cari ammalati Americani, non conviene ammalarsi, non solo devi pagare, ma soprattutto devi sperare, che le stesse compagnie assicurative perdano un po' la memoria e si dimenticano di essere dei vermi, e paghino le spese per autorizzare le cure. Purtroppo la memoria non la perdono mai, sanno bene chi sono, per loro il cuore è in borsa, e puntualmente tutti quegli Americani che, si sono fatti male o hanno una grave malattia, quelle cure le potranno solo immaginare, per loro l'unica cosa reale,è la morte, ma anche lì nei democratici States, la morte profuma di denaro.


Memorabile poi le scene dove Michael Moore, va a verificare come funziona la sanità in Canada, Inghilterra e Francia, dove lui stesso rimane stupito appena ha saputo che la sanità è gestita dallo stato, e che quindi gli stessi pazienti potevano tranquillamente pensare a guarire senza pensare a quanto dovevano sborsare per avere la guarigione. Moore pensava di trovarsi in un' altro pianeta.......


Per la cronaca, la splendida idea di privatizzare la sanità, e quindi la salute dei cittadini Americani, e venuta da Richard Nixon, e la stessa idea è stata portata avanti dal suo splendido successore, Ronald Reegan, che sfruttò le sue doti di ex attore per pubblicizzare come sarebbe cambiata e “in grande” la sanità in America, non so perché, ma quel linguaggio da venditore di tappetti mi ricorda un certo nano di Arcore.......................


Clamoroso poi il finale, dove i malati guidati da Moore trovano le cure necessarie a Cuba...........


Preferisco non aggiungere altro, Vi consiglio caldamente di andare al cinema e di vederlo credetemi, non ne rimarrete delusi.


Concludo dicendo che solo da noi si potevano vedere le collusioni tra mafia politica di questo tipo, ma poi vedendo come nel 96, durante l'era Clinton le assicurazioni comprarono il senato.............