sabato, 16 febbraio 2008,09:52

 

Pino Maniaci e uno dei giornalisti che meritano di essere rappresentati nella categoria “veri giornalisti” alla pari dei free lance di “report”, Travaglio, Ricca, Gatti e pochi altri. Pino Maniaci e stato aggredito da un gruppo di persone a Partinico, e sembra che tra uno di loro il figlio del boss Vito Vitale. Nonostante i lividi e soprattutto la paura, Pino Maniaci il giorno dopo e tornato regolarmente a dirigere il TG di Telejato, e a fare ciò che lui ha sempre fatto e cioè INFORMARE (non è un caso che lo scrivo in maiuscolo!) i Siciliani su cosa nostra e non solo, rompendo il solito muro muro di omertà. E basti pensare infatti ad esempio che proprio l'emittente telejato ha preso più di 200 querele semplicemente per aver informato i cittadini, ad esempio una queste da parte di una cantina vinicola della zona, questo perché un servizio del tg di telejato ha dimostrato che la distilleria di quella ditta inquinava, ed infatti l'emittente è stata assolta dalla querela perché il servizio diceva la verità, e anzi lo stesso giudice aveva ordinato l'immediata chiusura della distilleria.


Pino Maniaci, come già detto prima è uno di quei giornalisti da prendere da esempio, insieme a pochi. Oramai il giornalismo di oggi dalle parti nostri equivale sempre a servilismo dei partiti.


Teniamoci stretti tipi come Maniaci, perché intorno a noi nell'informazione c'è un vuoto preoccupante.


E ora per concludere, vi consiglio di vedere il video che troverete ad inizio post, dove proprio lo stesso Pino Maniaci racconta la sua storia.

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domenica, 23 dicembre 2007,12:35
ammazzateci tutti

Forse nella lotta a cosa nostra qualcosina si sta muovendo, forse la magistratura e organi anti mafia vari stanno incominciando a capire che per poter capire veramente cosa nostra, e inutile arrestare soltanto i Provenzano o il Lo piccolo di turno con l'aggiunta di qualche suo semplice affiliato. Per poter avere veramente la speranza di distruggere questa organizzazione è colpirla nel cuore, soprattuto negli ambiti politici ed imprenditoriali, e de proprio a livello imprenditoriale che è stato inflitto un colpo durissimo a cosa nostra, perché due giorni fa, è stato arrestato dalle squadre mobili di Palermo e Trapani,Giuseppe Grigoli, che è praticamente il gestore della catena di supermercati Despar in Sicilia. su richiesta dei pm della direzione distrettuale antimafia di Palermo,Picitello,De Robbio,Sabella e Prestipino Ma in realtà, secondo i pm è il “cassiere” nientepopodimeno che di Matteo Messina Denaro, cioè colui che secondo tanti è diventato il successore dello zio Binu a capo della cupola di cosa nostra. Secondo i pm i supermercati di Grigoli sono serviti alla mafia come forma di finanziamento ma anche per offrire posti di lavoro a persone vicine.


Come prova della complicità del Grigoli nei confronti di cosa nostra, lo dimostrerebbero molti pizzini che erano stati ritrovati nel casolare di Provenzano con chiari riferimenti proprio all' imprenditore di Castelvetrano. E sembra che lo stesso Provenzano volesse aprire un super mercato Despar proprio a Corleone e sembra che abbia mandato proprio il suo pupillo Messina Denaro a cercare l'imprenditore adatto per gestire l'affare, e Messina Denaro così è entrato in contatto con lo stesso Grigoli e quest'ultimo non si è certo tirato indietro alla richieste venute dal grande capo, visto che fare fare affari con cosa nostra vuol dire avere quasi certamente affari d'oro garantiti.


Ma la storia insegna che anche tanti altri imprenditori, hanno dato ampia disponibilità a legarsi con cosa nostra, non solo per accrescere il loro personale guadagno, ma anche per fare in modo di “accelerare la scalata” verso quel salotto buono del vero potere.


Ve ne posso fare vari esempi: come quello di Angelo Siino, figlio della grande borghesia Palermitana, ex pilota di rally, che aveva il compito di gestire il sistema degli appalti, con il solito sistema del maggior ribasso, o ancora Pino Lipari, legatissimo a Provenzano, un ex ingeniere del ANAS, divenuto poi ricchissimo attestandosi i beni dello zio Binu.


Per non parlare poi di notai come Giuseppe Provenzano (quest'ultimo non è parente allo zio Binu, ha solo lo stesso cognome, ma non ha parentela, questo per essere chiari) e Pino Mandalari, che hanno gestito i beni dello zio Binu.


Tutto questo e altro ancora trovare nel bellissimo di Abate e Gomez “i complici”, dove troverete tutti i nomi di chi ha coperto il grande capo di Corleone, sia a livello politico, imprenditoriale, ma anche tra le forze dell'ordine e nei palazzi di giustizia.


Un altro problema non da poco, e che ora bisognerà cercare di sconfiggere quella che è di fatto la vera mafia, quella politica, è ce da dire che certamente non basta l'eventuale condanna di Cuffaro, anche perché c'è da considerare che parecchi che fatto carriera grazie al contributo determinante di cosa nostra, purtroppo occupa le aule di palazzo chigi, e de proprio per questo che, non solo bisogna dare un ulteriore accelerata per sconfiggere sto marciume politico, ma bisogna anche cercare di sconfiggere un altro bruttissimo fenomeno, quello che in pratica consente a sta gentaglia di far carriera, soprattutto nel sud, quello dello “scambio di voti”, un fenomeno di cui non si parla mai, e guarda un po' che caso non si parla mai che proprio nelle amministrazioni comunali del sud, soprattutto in Campania e in Sicilia, sono più di cento i comuni sciolti per mafia.


In questo senso però ci sono dei segnali confortanti provenienti dalla Calabria. A Cosenza infatti è scattato un maxi blitz contro l' N'drangheta, che ha portato all'arresto di ben 60 persone, tra cui La Rupa, consigliere regionale dell'Udeur, due finanzieri, un carabiniere e un guardiamarina. Ma quello che fa più spavento, sono le indagini del Dda di Catanzaro, secondo gli inquirenti, infatti queste persone, oltre a gestire il porto turistico, appalti, mercato della droga, estorsioni e usura, comandavano perfino le istituzioni locali, dove aveva infiltrato gente molto vicina ai clan, Al comune,alla regione, nella guardia costiera, nei carabinieri e nella guardia di finanza, dove c'erano “amici fidati”....


Una notizia così avrebbe fatto sobbalzare chiunque, tranne la nostra informazione delle meraviglie, infatti, se volete saperlo, questa notizia, l'ho trovata in un piccolo spazio di “repubblica” del 21 dicembre, questo per dirvela in breve........

 

Ma come detto dei piccoli segnali ci sono, come ad esempio il concerto organizzato da mtv contro le mafie, o ancora meglio sono aumentate le persone che hanno deciso di aderire a organizzazioni tipo ammazzateci tutti,  Libera , e a proposito di quest'ultima, vi ricordo lo speciale che la 7 manderà in onda su la 7 proprio sulle battaglie contro le mafie di don Ciotti.

Oppure la manifestazione anti mafia organizzata al teatro Carcano di Milano, “break the mafia”, a dimostrazione che niente è impossibile, se si vuole si può.

Certo, gli ostacoli sono tanti, forse ancora troppi, come ad esempio la tanta troppa ignoranza di tante, troppe persone, che fanno finta o che ancora non vogliono sapere, ecco un'altra cosa da affrontare con urgenza, l'ignoranza, o ancora uan giustizia che non sappia mai garantire la certezza della pena.

 

E ora, vi propongo alcuni dati di un questionario, fatto nei principali istituti di Napoli e provincia, e vi consiglio di riflettere su questi dati:




Dati positivi:

• La percentuale di giovani che, nonostante la possibilità di rimanere nell’anonimato, lascia i propri dati e si dichiara disponibile a partecipare ad iniziative contro la camorra passa dal 7% dell’anno scorso al 13% di quest’anno;

 • La percentuale di giovani che, una volta aggrediti o derubati, denuncia e/o si rivolge alle forze dell’ordine continua ad aumentare. Si passa dal 27% dell’edizione del questionario promossa nel 2001 al 50% dell’edizione attuale;

• Diminuisce la percentuale di studenti che nel prossimo futuro ha intenzione di lasciare la propria città per andare a vivere altrove. Si passa dal 46% registrato nell’ultima edizione al 36% di quest’anno.

Dati negativi:

 • La fiducia nelle forze dell’ordine resta bassa… rimane ferma al 28%;

• Il giudizio che gli studenti hanno dell’operato delle forze dell’ordine e delle istituzioni contro la criminalità è sempre più negativo. Quest’anno la percentuale di studenti che si esprime positivamente scende al 13%.

• Due studenti su tre acquista merce contraffatta.

Fonte: studenti anti camorra

 

Bene ragazzi, scusate se sono stato un po' lunghetto, avrei voluto tanto scrivere sto post già ieri, ma non ho avuto il tempo .

Con questo vi saluto, e voglio ringraziare tutti voi per i vostri auguri, che ricambierò più che volentieri con il post di domani, ma se mi permettete vi voglio lasciare con una precisazione:


Ieri moltitudini, mi ha criticato sul fatto che nel post precedente ho fatto riferimento a Sergio D'Elia, che secondo me è la persona meno adatta per una cosa del genere come la moratoria contro la pena di morte. Bene, per chi non lo sapesse Sergio D'Elia, che ricordiamo, è stato dirigente di “prima Linea” organizzazione terroristica di estrema sinistra, e de stato condannato a 25 anni per aver partecipato all'organizzazione del  tentativo di evasione dal carcere delle Murate di Firenze, dove perde la vita l'agente Fausto Dionisi. In seguito a ciò viene arrestato e condannato in primo grado a 30 anni, per banda armata e concorso in omicidio.

 

 

 


 

 

 

 

 

venerdì, 07 dicembre 2007,10:33
 

Più passa il tempo è più vedo che nel nostro paese delle meraviglie tutto l'impossibile diventa possibile.


In Italia più sei mariuolo più sei premiato, se ti ci metti di impegno hai anche l'onore di entrare nel poggio reale chiamato parlamento, o comunque ricoprire cariche sempre più importanti, e per loro la favola finisce sempre bene, anzi meglio di prima.


Al contrario, per chi cerca di ribellarsi a questa orribile favola, per loro c'è solo la condanna.


Non mi riferisco sempre ai casi De Magistris e la Forleo (a proposito cliccate qui per leggere una prima parte dell'interrogazione della commissione del csm, e ditemi se il rispetto verso le persone esiste ancora...), ma anche a quei cittadini, che giustamente rivendano la loro voglio di vivere in un paese onesto, e soprattutto legale, ma per loro non c'è scampo.


Ci siamo già occupati in questo blog dei casi di Antonella Marcantoni, Luigi Iovino,  Pino Masciari e Roberto Molinaro.  

Ora ci occupiamo di un'altro modo di distruggere una persona che ha avuto la colpa che c'è ad esempio nella sanità. Bene, in questo caso stiamo parlando della signora Giovanna Nigris, “colpevole” di aver denunciato gravi illegalità,soprattutto da parte dei dirigenti, in un ospedale di Milano, bisogna ricordare che siamo nell'era di mani pulite, e Giovanna ha pagato a caro prezzo il suo coraggio subendo il fenomeno del mobbing, un'altro modo di uccidere, a livello psicologico, le persone, rendendole nulle,impotenti, non bastassero le vere morti sul lavoro, dove ricordiamolo ancora, nel 2006, siamo risultati primi in Europa e tra i primi 10 nel mondo.


Ora guardatevi il filmato, poi esprimete liberamente le vostre opinioni. Per concludere dico soltanto che nel nostro paese delle meraviglie non bastano solo quei pochi magistrati VERI che ci restano, ma anche questi onesti cittadini meritano tutto il nostro sostegno perchè l'Italia possa veramente ripartire.

 





sabato, 27 ottobre 2007,08:59
 nicola callipari

Alla fine è stato ucciso due volte,Nicola Callipari, prima nominato (giustamente) un'eroe per aver sacrificato la sua vita per salvare quella di Giuliana Sgrena, appena liberata dal sequestro, poi però ucciso una seconda volta dalla giustizia Italiana, questo per “difetto di giurisdizione” che poi si può tradurre in un “gli amici Americani non si toccano”.... Come purtroppo tutti noi già sappiamo è successo che Calipari, la Sgrena e l'autista che guidava l'auto,mentre stavano proseguendo per la strada che conduceva verso l' aeroporto, sono state vittime della follia, in quel maledetto check point, dei soldati Americani, tra cui Mario Lozano, e come già sappiamo Nicola Callipari ha sacrificato la sua vita per salvare quella della giornalista.


Ma come già tristemente sappiamo, l'altro ieri la corte d'assise alla fine ha deciso che il processo a Lozano non si farà, questo per “difetto di giurisdizione”, che come già detto significa che dovranno essere gli Americani a processare il soldato responsabile della tragedia, come ben si sa, i terroristi democratici hanno deciso di non processare Lozano, perché d'altra parte il buon Mario ha solo fatto il suo dovere.....


Ieri sera c'è stata la puntata di “primo piano” su rai 3, il programma d'approfondimento del tg 3, dove oltre al conduttore Maurizio Mannoni c'erano oltre a Giuliana Sgrena, anche la vedova di Nicola Callipari, Rosa, che ben sappiamo ha chiesto al presidente Napolitano la restituzione della medaglia al valor civile, e in collegamento dagli States Giovanna Botteri. In quella stessa puntata c'è stata anche un'intervista allo stesso Mario Lozano, ovviamente raggiante per il fatto di aver commesso l'omicidio ma che nonostante ciò non sarà punito, per la serie ingiustizia è fatta, gli Americani non sono stati toccati, in poche parole si è seguita una procedura standard, quella chge io chiamo in Inglese “don't touch America”.....


Attenzione però, c'è già stato un precedente molto simile a questo, se vi interessa saperlo cliccate qui


 

martedì, 16 ottobre 2007,07:51

Ragazzi, oggi voglio aderire all'iniziativa che mi è stata segnalata da violablog per  la scarcerazione di Carlo Parlanti, condannato negli stati Uniti, per violenza sessuale. Ma se poi analizziamo come è stato svolto il processo, notiamo che TROPPE cose non coincidono...

 

Ma ora, leggete l'appello per la scarcerazione di Carlo Parlanti:

CARLO PARLANTI, presunto colpevole! Questo post è stato creato per
attirare e focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle
istituzioni sulla vicenda di CARLO PARLANTI, 42enne fisico e programmatore
informatico arrestato ed in seguito processato negli Usa per un crimine che
non ha mai commesso. Carlo è ammalato di Epatite C contratta in carcere, di
piorrea, sciatalgia ed asma. Per l'epatite Carlo non viene curato. Se al
più presto non si interverrà e l'epatite non verrà curata, Carlo potrebbe
trovarsi presto in pericolo di vita. In questi ultimi giorni le condizioni
sono ulteriormente peggiorate tanto e pertanto Carlo è attualmente
ricoverato presso l'ospedale di Mercy di Backersfield con una diagnosi
alquanto inquietante. Pioritaria diventa pertanto l'esigenza di RIPORTARE
CARLO IN ITALIA affinchè possa venire curato nel migliore dei modi e perchè
ciò avvenga occorre UN'AZIONE DI SENSIBILIZZAZIONE.
Lo ripetiamo: Carlo è in carcere negli Stati Uniti per un crimine che non
ha mai commesso, nel silenzio delle istituzioni italiane che fino ad ora
non hanno accolto nessuno dei precedenti appelli. Non lasciamo che un
cittadino italiano continui a soffrire nell'indifferenza generale.
Aiutiamolo a lasciare la sua ingiusta detenzione ed a far sì che possa
ricevere le cure necessarie alla sua sopravvivenza.
Firma la petizione internazionale all'indirizzo:
http://www.petitiononline.com/parlanti/petition-sign.html? 

Prove dell'innocenza di Carlo, le carte processuali, ed i modi per aiutare
Carlo sono disponibili 
QUI .

 

All'indirizzo katia@carloparlanti.it, è possibile contattare la Sig.ra
Katia Anedda, sempre in prima linea per dimostrare l'innocenza del suo
compagno ed impegnata da tre anni in una battaglia estenuante per far si
che Carlo possa tornare a casa.

 

E per concludere, vedetevi questi due filmati molto interessanti sulla vicenda:

 

 

 

 Appello di una giornalista:

 


sabato, 29 settembre 2007,08:49

                                                                                                                                                              

 

 

donna stuprata

 

 

           

L'esempio delle due ragazze, delle quali una diversamente abile, che nonostante le violenze subite hanno avuto il coraggio di denunciare tutto alle forze dell'ordine.


Questa storia dimostra che non bisogna cedere alla violenza, e che si può ottenere giustizia, non bisogna tenersi tutto dentro questo orrore subito sulla propria pelle, da bestie travestiti da uomini.


Ma la cosa che mi ha colpito di più, e che una delle due vittime era appunto una disabile. La ragazza è stata avvicinata da un “uomo” che praticamente l'ha costretta a seguirlo, e la stessa bestia l'ha poi violentata, per poi accompagnarla a casa, intimandogli di non dire niente ai genitori. Ma nonostante tutto la ragazza non si è arresa, ha raccontato tutto ai genitori e poi ha denunciato tutto alla polizia, e la stessa cosa l'ha fatta l'altra ragazza stuprata.


Questo per dimostrare che non bisogna cedere alla violenza e dargliela vinta a questi animali,ma la cosa che mi colpisce di più, e che uno era già stato fermato 5 volte per aver dato false generalità, ma che poi è stato puntualmente rilasciato, ma ancora più orribile e sentire dire a quel animale che aveva violentato la disabile che lui era il suo fidanzato........


Come già detto spero che le due bestie rimangino per un bel po' in carcere, e voglio soprattutto dire alle due ragazze che loro sono un grande esempio di coraggio, quel coraggio che servirebbe per denunciare a quelle donne che invece restano in silenzio per la paura di subire altre violenze.


Che quel coraggio serva anche a denunciare mafia pizzo ecc, e magari lo pseudo stato abbia almeno il coraggio di non lasciare solo queste persone che hanno coraggio da vendere.

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lunedì, 27 agosto 2007,09:24

 

beautiful

fidanzato garlascogemelle

 

corona

 

 

 

 

 

Vi ricordate la cronaca, intendo quella vera, dove il giornalista di turno, elencava semplicemente come stavano andando le indagini, documentandone semplicemente i fatti concreti? Bene, un tempo quella era la cronaca, ma purtroppo è morta e sepolta, non faceva audience, al suo posto c'è una vera e propria telenovela, e funziona esattamente nello stesso identico modo,c'è un' ambientazione, c'è il dramma, e ci sono i protagonisti, che all'apparenza sono tutti assassini, ci sono pure i pseudo-giornalisti che giocano a fare i detective, che cercano di intrattenere lo spettatore, sempre più in attesa del colpo di scena, cioè il litigio tra i colpevolisti,quello che esce3 pazzo e non sa come uscirne, per poi passare al colpo di scena tanto atteso, quello che confessa, mentre gli altri che un tempo erano cattivi, ma che poi di colpo trasformati in buoni, e che avranno tanto bel successo nella vita, soprattutto in TV!


Spero di aver reso l'idea, adesso la telenovela degna dei migliori beatiful o cento vetrine, si chiama Garlascoful. Un tempo preceduto da altre splendide telenovele del calibro di Cogne-ful, Erba-ful,Vallettopoli-ful e tante altre.


In questo caso il Ridge di turno è il fidanzato che sembra abbia ucciso la sua Brooke, e insieme a lui non potevano mancare la solita presenza di due bionde bonazze per giunta gemelle , accaparrate alla fine dal solito omone tutto Muscoloso, già protagonista di Vallettopoli-ful, e de stato talmente grande il suo successo nell'ultima telenovela, che prima ha scritto un libro, egli hanno perfino dedicato una colonna sonora.


Tutto questo grazie alla sapiente regia dell'insetto Vespa, e del copiatore Mentana, e quasi sicuramente troveremo in tutte le serate d'approfondimento della puntata odierna della cronaca-telenovela di turno, quello che sembra l'unico criminologo presente in tutta Italia, Francesco Bruno, e magari di lui parlerò prossimamente, datemi il tempo di approfondire le notizie sull'individuo.


In questo caso però voglio fare una proposta: perché nella stessa serata, perché non lanciamo un sondaggio? Per esempio:


Secondo te chi l'ha uccisa?a) il fidanzato b)le nuove gemelle Kessler c)Corona


Qual è l'arma del delitto a)coltello b)martello c) non so


Questo mi fa rabbia e tristezza, perché vedere la cronaca ridotta così, a modo di telenovela o di gossip.


Mia cara cronaca ti voglio ricordare così com'eri: chiara e semplice e che esponeva semplicemente i fatti concreti, ma ora non sei più tra noi.


 

by libero83 | commenti (9) | commenti (9)(popup)
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