martedì, 19 febbraio 2008,14:25
 educazione capozzi

Spesso continuiamo a dire che se l'Italia non va è colpa della classe dirigente, della casta ecc. Ma forse ci converrebbe anche pensare che forse siamo anche noi Italiani uno dei principali problemi della rovina politico economico e morale del nostro paese delle meraviglie. In tal proposito proprio su “la stampa” di ieri, ho trovato una lettera, dove l'autore pone una questione non da sottovalutare, la questione educativa:

 

“A Milano, nell'ottobre del 2004, gli studenti allagano il liceo Parini. In Sicilia, più di recente, una professoressa di scuola media viene presa a calci e pugni da mamma e nonna inferocite, perché ritenuta colpevole del sequestro di un telefonino. Un insegnante di tecnologia viene picchiato all'uscita da un genitore che urla << Non ti permettere più di rimproverare così mio figlio>>. Un altro insegnante, colpevole di avere fatto una nota sul all'alunno che lo aveva preso a parolacce, viene picchiato pesantemente all'uscita della scuola. Durante l'aggressione l'alunno è spalleggiato dal padre.


L'emergenza educativa scavalca i muri degli edifici scolastici e approda nella cronaca della TV, dei quotidiani e dei settimanali. Non riesce invece a trovare spazio adeguato nel chiacchiericcio desolante della politica e nella (in)sensibilità delle varie sigle sindacali, che dovrebbero avere più a cuore la dignità degli insegnanti lavoratori”


Certo, la questione è anche più complessa e da approfondire, ma se poi continuiamo a dire che il futuro e in mano ai giovani, e gli stessi genitori sono complici delle loro imprese, allora mettiamoci una mano sulla coscienza, d'altra parte si dice che la politica sia lo specchio del paese, ma anche il contrario......

 

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by libero83 | commenti (21)
Commenti
#1   19 Febbraio 2008 - 15:17
 
Spesso i genitori sono i cattivi maestri dei figli e gli esempi che hai fatto tu lo dimostrano. Non dico di tornare all'educazione degli anni Trenta (non sia mai!) ma dico perlomeno di tornare all'educazione!
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#2   19 Febbraio 2008 - 16:12
 
basterebbe che i genitori educassero i figli all'educazione e alla vita ma alle volte anche questo sembra un'impresa, poi certo essere genitori non è semplicissimo, questo và detto
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#3   20 Febbraio 2008 - 11:50
 
argomento interessante....e anch'io trovo errato e troppo riduttivo il non assumersi le responsabilità....lo stato,l'italia siamo noi,comuni cittadini,in grado di agire solo su ciò che abbiamo a portata di mano,dalla famiglia , al lavoro , alle conoscenze...e lì siamo direttamente interessati,responsabili del bene e del male....
la casta,piramidalmente,avrebbe il potere teorico e pratico di visionare e metterci in condizioni di vivere onestamente....ma qui il discorso si complica.....assai...

; ) ciao e a presto....
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#4   20 Febbraio 2008 - 12:45
 
Assolutamente d'accordo! la disattenzione verso i giovani, per tanti motivi anche leciti come il lavoro, il poco tempo ecc., lasciare i ragazzini davanti alla TV per tante ore, regalargli costosi cellulari con la fotocamera.. da usare magari in classe per le stupidaggini, e soprattutto non inculcargli il rispetto per la scuola, gli insegnanti e i compagni, fino, come dici tu, colpevolizzare i docenti che rimproverano i loro pargoli, può portare a degli stravolgimenti dannosi, visto che i ragazzi sono gli uomini e le donne di domani
un saluto!
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#5   20 Febbraio 2008 - 12:53
 
ti seguo sempre con grande affetto e simpatia
stef
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#6   20 Febbraio 2008 - 13:55
 
Caro Libero, a prima vista pare banale, invece se uno ci pensa è intelligente il tuo scritto. Però le questioni educative sono legate anche al modo di essere della classe dirigente, che non risolve i problemi ed acuisce la questione mafiosa, non secondaria a questo fare di certi facinorosi. Senza una nuova frontiera morale, questa società è destinata alla sconfitta. Cari saluti.
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#7   20 Febbraio 2008 - 15:16
 
@Littlewhites : troppo facile prendersi solo con le caste, forse la colpa è anche nostra!

@giovanotta :certo quella che dovrebbe essere il futura generazione Italiana mi preoccupa un pò, però consideriamo anche che essere adolescenti non è facile, e che comunque tutto parte dai genitori.

@SaR : quanto hai ragione, e sembra che tutti si siano dimenticati della questione morale che si ponevano Berlinguer e Moro...

@stefanomassa: ti ringrazio, meno male che ci sei tu a rendere interessante la barzelletta politica di casa nostra
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#8   20 Febbraio 2008 - 15:23
 
Ciao non limiterei la questione educativa ad una prima parte della vita, ad i primi livelli educativi, essa si estende a tutto il tempo, nell'eta adulta penso sia piu importante che all'inizio. Introdurre l'informazione all'interno della vita è un impresa titanica. Vedo che anche Tu leggi molti quotidiani allora saprai quanto sia lungo e difficile decifrarli. Quanto si scopra di aver sottovalutato o di non sapere.
Il sistema richiede che i suoi membri siano disinformati il punto è riuscire a scardinare questo proposito e portare sempre luce come diceva Anna Maria Ortese
un abbraccio carissimo fabrizio
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#9   20 Febbraio 2008 - 15:27
 
Guarda io sono un ragazzo di 17 anni e personalmente sono convinto che gran parte delle volte i vizi dei padri si ripercuotono sui figli in diverse maniere (non sempre per fortuna). Uscire dagli schemi vuol dire anche questo, ma ovviamente servono le condizione per poterlo fare. Forse è un ragionamento un pò astratto il mio, ma a mio parere in questo Paese mancano proprio queste condizione per fare il "salto di qualità". Ne riparliamo fra qualche anno.
Saluti , Paniko
utente anonimo

#10   20 Febbraio 2008 - 16:14
 
Il problema siamo anche noi affermi. Vero ma forse la Scuola dovrebbe fin dalle elementari imporre schemi diversi da quellli che la società di oggi lacerata e corrotta propone. Ma non lo fa....
Certo i genitori devono fare la loro parte ma a volte quando si è soli contro tutto e tutti diventa dura. Molto più dura.

E cmq non tutti i giovani per fortuna sono cosìcome li hai descritti in questo post. Certo, alcuni sono anche peggio visto che ritengono il massimo della vita mettere un lucchetto ad un lampione....

Daniele il Rockpoeta
utente anonimo

#11   20 Febbraio 2008 - 17:43
 
scusa...come al solito non sono stato chiaro...
anche secondo me è (anche)colpa nostra...
a presto..
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#12   21 Febbraio 2008 - 08:35
 
mi piace il tuo post stef
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#13   21 Febbraio 2008 - 12:20
 
Ciao, Libero, credo tu abbia ragione per quel che attiene Berlinguer, su moro, forse bisognerebbe sapere di più! Mi consta che avesse accumulato ricchezze che teneva in Svizzera, lo sapevi? Ciao.
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#14   21 Febbraio 2008 - 12:48
 
E' da tempo che continuo a ripetere a parecchi che il semplice criticare la "classe politica" (la casta) non serve a molto.
Io, se devo criticare "i politici" li critico non tanto per le varie disonestà e privilegi, MA PERCHE' SONO SEMPRE PIU' AL SERVIZIO DEI POTERI FORTI (Confindustria, potere economico-finanziario, anche mafioso, Vaticano, USA, ecc.).
Il processo di normalizzazione che si sta creando in Italia con il bipartitismo PD-PdL mira proprio a questo.
Chi difendera i lavoratori? I precari? I pensionati?
Scusa se sono andato un po' fuori tema.

Rispetto al problema che poni è chiaro che il rimprovero al figlio da parte dell'insegnante viene percepito dal genitore come un'indiretta critica alla propria capacità di fare il genitore.
Questo è anche frutto di un tipo di società consumista che dis-educa (è il caso di dirlo) le famiglie e le abitua a viziare i propri figli.
Il discorso sarebbe lungo, ma mi fermo qui.
Ciao
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#15   21 Febbraio 2008 - 13:38
 
condivido pienamente le tue parole libero...solo che spesso dovrebbero essere i genitori ad essere educati....
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#16   21 Febbraio 2008 - 16:05
 
è vero i nostri politici rappresentano degnamente la maggioranza degli italiani....sono seriamente convinto che più che bruciare la tessere elettorale, dovremmo restituire per immenso schifo la cittadinanza italiana.
ciao Giovanni
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Giovanni1984

#17   21 Febbraio 2008 - 16:18
 
...E' proprio così. La cultura della violenza si impara in famiglia e la scuola tenta con i pochi mezzi che ha di opporvisi...Mestiere difficile l'insegnamento se oltre che la disciplina si vuole educare e formare i futuri cittadini alla legalità. Personalmente sono stata insultata e diffamata da una docente davanti alla classe solo perché mi ero permessa di prendere una posizione personale non allineata a quella del coordinatore di classe ( figura che ha assunto nel tempo un ruolo piuttosto inquietante e dai poteri non ben definiti).
Quindi ancora più negativo il messaggio di intolleranza e di prepotenza che viene trasmesso agli studenti... Credo che mi rivolgerò al preside , ma dubito di ricevere aiuto concreto.
utente anonimo

#18   21 Febbraio 2008 - 23:34
 
Ero sempre curioso del tuo blog, visto che avevi la foto di Saviano (ho letto il suo libro tempo fa)...e poi visto che ti ha nominato Roberto, finalmente ho passato a leggerti...mi piace molto, ed e interessante, parli del comportamento della umanita, e ammiro le persone che urlano per migliorare le loro vita e degli altri...
Complimenti...
Buona giornata, dal Canada:)

P.S. Scusami per gli errore grammaticale:)
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#19   23 Febbraio 2008 - 18:03
 
Condivido quello che dici, Giulia
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#20   12 Maggio 2008 - 17:52
 
Non mi stanco a leggere e rileggere i tuoi articoli. Ogni volta scopro una sfumatura in più ... ciao libero
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#21   19 Maggio 2008 - 09:25
 
Ciao, te dici che "basterebbe che i genitori educassero i figli all'educazione e alla vita" ma credo che vada fatta un'analisi un pò più profonda e dettagliata. Eppure chi ti scrive è una terapeuta familiare...la famiglia è fondamentale per la crescita di ogni singolo individuo ma non bisogna dimenticare che è collocata in un sistema più ampio che è la società, lo stato e ...ahimè..anche quel maledetto "sistema" che affligge non solo la nostra Napoli ma va oltre i confini, spadroneggiando e seminando violenza di ogni tipo. Sono stata e sono tuttora testimone di tanti genitori che hanno cercato, come dici te, "di educare i figli" nel migliore dei modi con quei pochi mezzi che avevano ed hanno a disposizione con risultati che suscitano sgomento e perplessità (e anche questi genitori sono stati a loro volta figli...di chi? in quale contesto? vittime di quale sistema? di quali e quante violenze?). Una Napoli che,come tutti dicono, non ce la fa più...una Napoli che a solo pensarla mi si riempie il cuore d'amore, di tenerezza e tanta tanta rabbia. Napoli, coi suoi figli (ma anche coi genitori)non ce la fa più da tanti anni ormai e quello che stiamo vivendo adesso è il risultato di un maledetto intreccio politico-malavitoso che dilaga sempre più. E a farne le spese...si sa...sono le fasce più deboli. Anch'io ho pagato un caro prezzo scegliendo di non vivere nella mia città. Sono stata fortunata a non cadere in una delle tanti reti che offre il sistema...tante...tantissime. E quante anime ho visto morire...e l'unica colpa che gli si può dare è soltanto quella di essere stati deboli...quanti "figli innocenti".Ma è questa una loro colpa, della famiglia o dell'intero sistema? L'Italia siamo anche noi.. e per vivere c'è bisogno di respirare ma in un luogo come questo…credimi … ti riesce difficile anche un solo respiro…Con forza e a testa alta bisogna continuare, ognuno col proprio contributo, per un domani migliore…un sorriso, ciao
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